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I 10 anni di The Blueprint 3 e i migliori featuring di Jay-Z

L’8 settembre 2009 esce The Blueprint 3, undicesimo album in carriera del rapper Jay-Z. Pur non essendo il suo più celebrato capitolo dal punto di vista artistico, il disco otterrà un enorme risultato commerciale, collezionando numerosi dischi di platino e, soprattutto, arrivando alla vetta di Billboard per l’undicesima volta al debutto, rompendo un record che durava dai tempi di Elvis.

Si diceva che The Blueprint 3, ultimo capitolo di una trilogia iniziata casualmente l’11 settembre 2001, non è il suo miglior album. Ma è quello che riassume di più uno degli elementi che ha caratterizzato la sua carriera: il desiderio (che in alcuni casi sfocia in ossessione) di fare collaborazioni e la voglia di featuring. Il suo album del 2009 ne è l’esempio perfetto, essendo fortemente sbilanciato sulla presenza nei brani di un suo collega, che sia di grido come Pharrell o Kanye West o agli esordi, come quel Drake che nel 2009 stava ancora finendo di scrollarsi di dosso il passato da attore nella serie TV Degrassi: The Next Generation.

L’occasione è quella di rispolverare alcuni dei featuring che hanno fatto la storia dell’artista newyorkese, sia come artista principale che come collaboratore di altri.


Run This Town – con Rihanna
Inevitabile ripartire da The Blueprint 3, che in questa lista troverà ampio spazio, e da Rihanna, che insieme alla moglie Beyoncé può essere considerata come una sua musa artistica. Un brano che serve anche per celebrare Roc Nation, startup dell’entertainment da lui fondata l’anno prima e che qui viene citata all’inizio della canzone.


Empire State Of Mind – con Alicia Keys
Sempre da The Blueprint 3, quello che da molti viene definito come l’inno della New York moderna, incisa da due illustri cittadini che hanno costruito il loro successo partendo dal basso (nel caso di Alicia Keys, dall’inferno di Hell’s Kitchen).


Ain’t No Nigga – con Foxy Brown
Quando Jay-Z non era ancora multimilionario ma aveva un flow che lasciava già il segno. Imperdibile con un look da strada con berretto e tshirt oversize.


Heartbreaker – di Mariah Carey
Uno dei singoli di maggior successo della Mariah Carey più pop, che proprio con Rainbow completa l’evoluzione della sua immagine artistica iniziata pochi anni prima.


Crazy In Love – di Beyoncé
Ogni commento è superfluo.


Excuse Me Miss – con Pharrell
Pharrell, pur avendo già ottenuto numerosi successi, non era ancora il Re Mida della musica come Jay-Z. Che in quegli anni poteva già vantare un elicottero, un aereo e sette auto, una per ogni giorno della settimana.


Points Of Authority / 99 Problems / One Step Closer – con Linkin Park
Progetto mashup nato anche grazie ad MTV, e alle parole di elogio di Mike Shinoda nei confronti di Jay-Z, e che ha dato origine ad un EP intitolato Collision Course. Pur essendo ricco di episodi validi, questo resta quello più riuscito.


Niggas In Paris – con Kanye West
Alcuni definiscono Watch The Throne come uno dei migliori album hip hop di questo millennio. Ascoltando questo singolo, e altri come Otis, è lecito pensare che questa affermazione sia quantomeno riduttiva.


Holy Grail – con Justin Timberlake
Per una breve fase delle loro carriere Jay-Z e l’ex Nsync hanno collaborato; il favore per questo brano è stato ricambiato quasi in contemporanea quando, per 20/20 Experience, incisero insieme Suit & Tie.


Umbrella – di Rihanna
Si parlava di Rihanna come una delle muse artistiche di Jay-Z. Di sicuro il rapper ha lanciato la sua carriera a livelli stellari sin dalle primissime battute, mettendo la faccia su quello che è uno dei singoli più belli usciti dal 2000 in avanti.


Monster – di Kanye West
Tratto da My Beautiful Dark Twisted Fantasy, per alcuni il capolavoro e per tutti uno dei primi segni di schizofrenia di Kanye West, Jay-Z qui trova spazio in un vero e proprio collettivo che, oltre ai colleghi Rick Ross e Nicki Minaj, presenta un Bon Iver per niente fuori luogo.


Guilty Until Proven Innocent – con R.Kelly
Brano scritto come critica alla stampa, che lo aveva criticato sulla vicenda del pugnalamento dell’ex collega Lance Rivera (delitto del quale poi si dichiarò colpevole), è anche una delle prime collaborazioni con R.Kelly che, nell’immediato, avrebbe portato a un paio di dischi insieme. Un brano che, con il senno di poi, ha avuto una sorta di preveggenza per le future vicende giudiziarie di R.Kelly.


99 Problems – con Pearl Jam
Un pezzo di storia dell’hip hop con una delle più celebrate band rock degli anni Novanta. Il mix può solamente essere esplosivo.

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