Onstage
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L’album di debutto dei Kiss compie 45 anni

Il debutto dei Kiss è stato pubblicato il 18 febbraio 1974. Pur contenendo il più grande numero di classici e pezzi preferiti dai fan in un solo disco, non ebbe per niente vita facile.

45 ANNI FA…
Uscito nel 1974, non si può dire che ebbe chissà quale impatto sulle classifiche, con grande sgomento della band e dell’etichetta, la Casablanca record. Certo, appoggiarsi ad un’etichetta specializzata in discomusic può non essere l’idea migliore per spingere un disco rock.
Comunque, i Kiss erano già rodati come live band, e la più grande critica al disco fu non riuscire a catturare l’energia sprigionata dal vivo dalla band. Eppure è incredibile quanti pezzi di questo album siano ancora acclamati e proposti dal vivo.

IL DISCO
Dalle prime leggendarie battute di batteria di Strutter, a Gene Simmons e Peter Criss che duettano cercando di promuovere sesso anale in Nothin’ To Lose, in un trascinante rock’n roll di cui ben pochi immagino abbiano fatto caso al testo. E poi Firehouse, associata dal vivo alle sirene dei pompieri e alla mangiata di fuoco di Gene (compito del quale fu investito semplicemente perché non fu rapido quanto gli altri a tirarsi indietro).
La follia teatrale della band doveva essere ancora capita, tanto che nella copertina stessa (dove sfoggiano un trucco non ancora definitivo) dovettero combattere per cercare di convincere il fotografo di non essere uno spettacolo da circo…e che no, grazie, i palloncini di sfondo poteva tenerseli.
E poi Cold Gin, con gli indimenticabili riff di Ace Frehley, autore del pezzo ma ancora non a suo agio per cantarlo, lasciandolo così a Simmons. Simmons che non manca di proporre classici come Deuce, di cui dopo quarant’anni non è ancora chiaro il significato.
Un album di materiale solidissimo, come il finale dedicato a due gemme di hard rock come 100.000 Years (gran divertimento per tutti i bassisti e batteristi) e Black Diamond, dove il batterista Peter Criss faceva sfoggio della sua gran voce.
Un quartetto rock con grande tiro, tutti (o quasi, per ora) in grado di cantare e riproporre armonie vocali alla Beatles, tra le loro più grandi ispirazioni, con tre autori tra le loro fila e in grado di macinare riff e ritornelli indimenticabili a catena.
Eppure passò sotto tutti i radar e la band dovette lavorare duro in un anno di fuoco per riuscire a ottenere il successo meritato. Il debutto fu pubblicato il 18 Febbraio 1974, a Ottobre dello stesso anno usciranno con Hotter than Hell, un altro grande album ma la cui produzione pesante e sporca non trovò alleati. Il Marzo successivo erano di nuovo sotto con un altro album, Dressed to Kill, ben prodotto ma povero di materiale (provate a scriverli voi tre dischi di materiale originale praticamente in un anno). Conterrà però quella Rock’n’Roll All Nite che diventerà il loro inno. Finalmente Kiss Alive, il disco dal vivo che faranno uscire nel Settembre del ’75, sarà il punto di svolta: con il meglio estratto dai tre dischi pubblicati, sarà il grande successo che li catapulterà nelle classifiche e nell’olimpo del rock…e ben sette brani sono presi dal debutto, finalmente nella versione più grintosa che il pubblico reclamava a gran voce.

…E OGGI
Il resto, come si dice, è storia. I Kiss sono diventati una delle rock band di maggior successo di ogni tempo, geni del marketing e del merchandise e delle trovate sceniche che hanno reso i loro live set imperdibili. Certo, non tutto è sempre stato rosa e fiori, ma tra dipartite e reunion Simmons e Stanley sono rimasti in cima alla catena alimentare della popolarità.

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