Onstage
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La grinta di Laura e Biagio divora San Siro

Prosegue il Laura e Biagio Stadi 2019. Partiti il 26 giugno dal San Nicola di Bari e passato il 29 dall’Olimpico di Roma, Laura Pausini e Biagio Antonacci hanno fatto tappa ieri a San Siro con la prima delle due date milanesi di questo tour, che ha unito tra spalti e parterre due fandom già storicamente vicine.

Erano in 45mila ieri e questa sera si replica con una data ancora più affollata, un concerto fatto di grandi successi, ma soprattutto di quel senso di amicizia, di condivisione umana, prima ancora che artistica, che da sempre lega Laura e Biagio: la stella e il suo cantautore.

Con trent’anni di carriera lui e oltre venticinque lei, non è stato facile scegliere i pezzi da inserire in questa scaletta gigante, ma assolutamente ben congegnata per ritmo e varietà di toni. Cantano insieme, da soli, si scambiano i repertori, si raccontano, si coccolano e si prendono anche un po’ in giro.

C’è tanto Biagio in questa setlist, che, come racconta, «nella prima versione pensata da Laura doveva durare quattro ore e quaranta minuti». Si gongola solo all’idea di uno show di tale portata la Pausini, che di energia ne ha davvero da vendere, prima di irrompere genuinamente in un: «Biagio, io questo tour l’ho fatto per cantare te!».

E si divertono insieme al loro pubblico, che li segue in ogni passo e direzione sul mega palco fatto di pannelli led che incorniciano il proscenio dando tridimensionalità a una scena che si trasformerà più volte nel corso dello spettacolo, portandoci a un certo punto anche nel salottino di casa dove tante chiacchierate e altrettante canzoni hanno preso corpo tra una chitarra, un piano, la penna di Biagio e la voce unica di Laura.

Si muovono – Antonacci, in gran forma, scorrazza per tutto il live – tra le passerelle che abbracciano la folla nel parterre, tra due mastodontiche lettere – una L sulla sinistra e una B sulla destra -, spesso accompagnati da un corpo di ballo e da elementi scenografici mobili, che aggiungono allo spettacolo un bel tocco di umanità e magia.

Resta in ascolto, E.sta.a.te, una Sappi amore mio incantevole eseguita in duetto, Sognami sono gli highlits che accompagnano San Siro verso il cuore del concerto, ma sarà la doppietta La geografia del mio cammino/Le cose che vivi a farlo decollare. Che grinta Laura! Se Biagio fa per certi versi gli onori di casa, mediano di contenimento di questa scaletta mastodontica, è lei la superstar di questo show, del quale si prende pochi momenti tutti per sé: ma quando lo fa il live ingrana la quarta. E poi la vediamo ballare insieme al corpo di ballo, suonare il flauto traverso e il piano, tutto questo riuscendo anche a scomparire e riapparire di tanto in tanto, con un nuovo, sempre elegantissimo, vestito. Ma come fa?!

Biagio, dal canto suo, oltre a tenere il centrocampo con esperienza, si prende San Siro con perle come Se io, se lei o Buongiorno bell’anima. Canta anche La solitudine, regalando al Meazza un momento indimenticabile. C’è il tiro dei pezzi più rock, il sentimento delle ballad più romantiche dei loro repertori, l’ironia di Biagio e l’energia di Laura, accompagnati dalla band, con una piccola sezione d’archi, e c’è anche un bellissimo momento acustico, forse il più atteso dello spettacolo, sicuramente il più intimo, in cui i due amici si ritrovano nel loro salotto per attraversare l’uno il repertorio dell’altra: Laura lo fa in acustico, mentre Biagio – alla prova sui pezzi della collega, per l’occasione corista d’eccezione – predilige l’accompagnamento della band al gran completo.

Di musica da suonare ce n’è ancora tanta in questa notte milanese, nell’abbraccio di un San Siro rapito. Se lo cullano il loro pubblico Laura e Biagio, lo coinvolgono in ogni modo possibile, in quella che alla fine è una festa, una festa spettacolare, ma tra amici: «Questa sera la storia siete voi», grida Laura, galvanizzata da tanto affetto.

Vivimi, Come se non fosse stato mai amore, Iris, sono i pezzi da novanta che accompagnano verso il gran finale una serata per molti indimenticabile, chiusa in bellezza con il trittico Non vivo più senza te, Invece no, Tra te e il mare.

Scaletta:
Un’emergenza d’amore / Liberatemi
Resta in ascolto
Non è mai stato subito
Il coraggio di andare
E.sta.a.te
Sappi amore mio / Tu sei bella / Le cose che hai amato di più / Non ci facciamo compagnia / Mi fai stare bene
Ti penso raramente
Sognami
Una storia che vale
Lato destro del cuore
La geografia del mio cammino / Le cose che vivi
La solitudine / In assenza di te / Incancellabile / Strani amori / Simili
Se io, se lei
Pazzo di lei
Buongiorno bell’anima
Se non te / Non ho mai smesso
Frasi a metà
Primavera in anticipo
Se è vero che ci sei
In una stanza quasi rosa
Ritorno ad amare
Convivendo
Momento Laura canta Biagio: Se tornerai, Sei, L’amore comporta, Ti ricordi perché
Momento Biagio canta Laura: Ho creduto a me, Il mio sbaglio più grande, Fidati di me
Non è detto
Quanto tempo e ancora
Vivimi
Come se non fosse stato mai amore
Iris
In questa nostra casa nuova
Non vivo più senza te
Invece no
Tra te e il mare

Cinzia Meroni

Foto di Emanuela Giurano

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