Onstage
leggende musicali teorie cospirazioni

Le più famose teorie e cospirazioni musicali di sempre

Dalle leggende metropolitane a vero e proprio complottismo delle sette note: le cospirazioni musicali hanno fatto la storia della narrazione della musica, diventando per i fan un divertissment “non è vero ma ci credo” quando non proprio delle vere battaglie quasi politiche. UltimateClassicRock, sito dedicato agli appassionati di schitarrate epocali, ha stilato l’elenco delle più famose teorie e cospirazioni musicali di sempre, quelle alle quali è diventato impossibile smarcarsi quando si parla di questo o quell’artista. Pronti a scoprirle? Ve ne elenchiamo 10.

1. Dave Grohl non si è mai rotto la gamba
Le foto sul trono, la gamba ingessata, il tour proseguito nonostante tutto? Sbagliato. Dave Grohl non si sarebbe mai rotto la gamba in Svezia nel 2015, ma avrebbe finto soltanto per far crescere le vendite dei biglietti del tour. Lo stesso leader dei Foo Fighters ha smentito duramente la notizia.

2. Dave Gahan dei Depeche Mode è un vampiro
Ok, Dave Gahan ha ammesso di dormire in un letto a forma di bara (sarà vero poi?) e di certo ha morso un giornalista nel backstage del tour del 1994 con i Primal Scream, ma siamo sicuri che sia un vampiro? Lui ci ha ripetutamente scherzato: “Certo che potrei esserlo. Nella mia testa”. Va da sé che quei dentini, però…

3. La morte di Prince è stata predetta dai Simpson
I Simpson hanno anticipato molte cose, dalla Apple alla presidenza Trump, e otto anni prima dell’effettiva morte di Prince, avvenuta il 21 aprile 2016, avevano anticipato la scomparsa del folletto di Minneapolis…. ucciso però da Homer (su musica dei Talking Heads, Psycho Killer ovviamente).

4. Bob Marley è stato ucciso dalla CIA
Bob Marley è morto di cancro nel 1981, a 36 anni, dopo essersi ferito gravemente ad un piede e aver rinunciato all’amputazione delle dita dalle quali è partito il tumore. Stando alla teoria cospirazionista, Bob Marley sarebbe invece stato ucciso -inavvertitamente- dalla CIA, preoccupata per l’ampia diffusione del messaggio di pace e rivoluzione cantato dal re de reggae.

Il figlio dell’ex direttore della CIA William Colby avrebbe consegnato a Marley un paio di stivali che avevano un filo di rame intriso di veleno vicino al piede; indossandoli Marley avrebbe rotto il sigillo e sarebbe stato così avvelenato. Soggetto perfetto per un film di spionaggio.

5. Courtney Love è coinvolta nella morte di Kurt Cobain
Durissima da scardinare la credenza che Courtney Love sia coinvolta nella morte di Kurt Cobain, letta quindi come omicidio: la Love avrebbe ingaggiato un killer perché preoccupata che Kurt volesse il divorzio e di conseguenza lei avrebbe perso l’eredità. Che poi in ogni leggenda si trovi sempre il modo di dar colpa alle donne manipolatrici è un’altra storia.

6. I Supertramp avevano predetto l’11 settembre
Entriamo nel campo delle teorie e cospirazioni musicali a base semiotica: la copertina di Breakfast in America dei Supertramp avrebbe anticipato l’11 settembre. Intanto perché si vede New York da un aereo. Una cameriera è al posto della Statua della Libertà con un bicchiere di succo d’arancia piazzato di fronte alle Torri Gemelle, di un colore che ricorda il fuoco.

Tenendo la copertina di fronte ad uno specchio, la U e la P di Supertramp sembrano un “9” e un “11”, vale a dire la data fatidica scritta in chiave anglosassone. Anche il titolo Breakfast in America indicherebbe l’ora dell’attacco: il primo aereo piombò contro la prima torre alle 8.45 del mattino, tempo di colazione. Unica cosa inspiegabile è perché sia avvenuto dopo 22 anni (ma magari i cospirazionisti ci stanno lavorando, che dire).

7. Stevie Wonder non è veramente cieco
Un rumor mai confermato che ha trovato nuova benzina a partire dal 2010, quando Stevie Wonder in concerto con Paul McCartney prese in mano un microfono che stava cadendo perché urtato dall’ex Beatle. C’è persino un video che ha scatenato i commenti dei cospirazionisti. Ma Stevie Wonder ha sempre scherzato su questo: “Vi dirò la verità” confessò nel 2017. Ovvero, che è cieco dalla nascita.

8. Jimi Hendrix è stato assassinato
Dimenticare i grandi artisti è sempre impossibile, si sa: nel caso di Jimi Hendrix è sempre stato difficile. Numero uno del club dei 27 (gli artisti morti a 27 anni), Jimi fu trovato morto nel 1970 apparentemente soffocato dal suo stesso vomito dopo un’overdose di barbiturici, secondo l’autopsia.

Decenni dopo, un roadie di nome James “Tappy” Wright disse che Jimi era stato ucciso dall’ex former manager Michael Jeffrey, che lo aveva riempito di alcol e pillole proprio per farlo fuori. Un’altra teoria sostiene che Hendrix sia morto per mano della mafia.

9. Paul McCartney è morto ed è stato sostituito da un sosia
La leggenda più famosa del mondo della musica è quella della morte di Paul McCartney nel 1966 in un incidente stradale, comprovata da numerosissimi dettagli come la fine dei concerti dal vivo, frasi simboliche nelle registrazioni dei dischi (“I buried Paul” direbbe John Lennon alla fine di Strawberry Fields Forever, mentre A Day In The Life sarebbe interamente dedicata all’incidente).

Su tutti, la celebre lettura in chiave “Paul è morto” della copertina di Abbey Road, con Macca unico scalzo a simboleggiare i corpi che vengono seppelliti senza scarpe. McCartney rispose anni fa con una citazione ironica di Mark Twain: “I rumors sulla mia morte sono stati parecchio esagerati”. Eppure c’è chi ci crede davvero.

10. Elvis Presley è ancora vivo
Last but not least, la speranza che è l’ultima a morire: Elvis Presley è ancora vivo. Il Re del Rock’n’roll non avrebbe lasciato questo mondo il 15 agosto del 1977, quando fu certificata la sua morte a Graceland. Secondo la più celebre teoria cospirazionista del mondo della musica, ci sono dettagli che indicherebbero che Elvis è ancora vivo.

Primo tra tutti il corpo nella bara sudava, segno che era fatto di cera. L’autopsia è stata messa sotto sigilli per 50 anni (per i più curiosi, ne mancano 9 alla scadenza). Presley sarebbe stato messo sotto protezione da agenti federali e l’uomo che avrebbe prenotato il biglietto per l’Argentina si chiamava John Burrows, uno pseudonimo che Elvis usava spesso nelle prenotazioni di alberghi & co. Nessuno ha mai incassato la polizza sulla vita che Elvis aveva stipulato. Insomma, Elvis Presley oggi è ancora vivo, avrebbe 83 anni e vivrebbe ancora in Sudamerica. We can go on with suspicious minds.

Arianna Galati

Foto di Francesco Prandoni

Commenti

Commenti

TROVA CONCERTI