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Attitudine e spiritualità: il Rock secondo Lenny

Lenny Kravitz è tornato in Italia: il suo concerto di ieri sera, sabato 11 maggio 2019, al Mediolanum Forum di Assago (Milano) ci ha permesso di apprezzare l’artista di New York in piena forma: carico, concentrato, debordante e coinvolgente, ma anche riflessivo, suadente e attento a prendersi cura dei propri fan.

Un set lungo (2 ore e 20 minuti), moltissime hit e nuovi brani amalgamati in una scaletta che rallenta solo nella parte centrale, e che diventa esagerata in quella conclusiva. Lenny è una rockstar vera, una delle pochissime oramai rimaste in un’era digital dove la musica sta diventando una questione di pochi minuti per chi ascolta le playlist in streaming.

A quasi 55 anni compiuti, Kravitz non esagera in scenografie e porta sul palco una perfetta sintesi di Rock a 360 gradi, proponendoci blues, funk, psichedelia, hard rock, pop e R&B amalgamati in un contenitore che non annoia mai, esplora i nostri stati d’animo e rende in alcuni momenti il Forum di Assago un’autentica bolgia.

Specialmente quando, a fine set, Lenny scende dal palco e si mette a girare per il palazzetto, scortato (ma non inavvicinabile dai fan che ovviamente impazziscono) e accompagnato prima al mixer, poi sulla pedana riservata ai disabili, quindi di nuovo verso il palco. Nel mentre, la band sostiene da diversi minuti un lungo bridge centrale su Let Love Rule, titletrack del suo esordio datato 6 settembre 1989 che stasera durerà oltre 20 minuti.

L’artista ricorda Michael Jackson al termine della nuova Low, diffonde messaggi di amore e comprensione, di unità e di lotta contro ogni forma di discriminazione. Invita le persone a trovare il modo di prendersi tempo, di rallentare, di avvicinarsi agli altri e di ricordarsi che non siamo al mondo per giudicare e per odiare.

La band, impreziosita da una sezione di fiati, è affiatata, compatta e devastante quando salgono i giri del motore. Il sound sprigionato da Craig Ross (chitarrista storico di Lenny), Gail Ann Dorsey (bassista che ha suonato in passato con un certo David Bowie) e compagni ti arriva in faccia con volumi altissimi e perfetti per esaltare uno dei migliori concerti Rock a cui sia possibile assistere oggi.

Prima dei bis, le consecutive Bank Robber Man, Where Are We Runnin’?, Are You Gonna Go My Way / Love Revolution sferragliano potenti, costringendo anche chi sta al secondo anello a scatenarsi, in danze e movimenti liberatori. Lenny ringrazia a lungo Milano e promette, sull’ultima Again, che tornerà molto presto. Ci contiamo.

La scaletta del concerto
We Can Get It All Together
Fly Away
Dig In
Bring It On
American Woman
(The Guess Who cover)
Get Up, Stand Up (The Wailers cover)
Fields of Joy
Freedom Train
Who Really Are the Monsters?
Stillness of Heart
It Ain’t Over ‘Til It’s Over
Can’t Get You Off My Mind
Low
I Belong to You
Mr. Cab Driver
Bank Robber Man
Where Are We Runnin’?
Are You Gonna Go My Way
Love Revolution
Here to Love
Let Love Rule
Again

Le foto del concerto

Jacopo Casati

Foto di Elena Di Vincenzo

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