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Per una volta Liam Gallagher ha fatto autocritica (anzichè sentenziare sugli altri)

Liam Gallagher è tornato a parlare del suo nuovo album per rivelare di aver coinvolto nel suo nuovo progetto il producer Greg Kurstin. Conoscendo il temperamento dell’ex Oasis, a sorprendere sono le parole con cui ha reso nota la collaborazione, parlando con ES magazine: «Lo so di non essere Bob Dylan. Idealmente, mi piacerebbe riuscire a farlo da solo, ma non ce la faccio a scrivere così. Ho i miei limiti: scrivo le mie canzoni, ma non so comporre grandi pezzi» ha detto, riferendosi anche a Hello di Adele, a cui Kurstin ha dato il suo contributo.

Con queste poche righe ha sorpreso due volte tutti: da una parte, perchè per una volta ha fatto autocritica – lui che di solito non si risparmia nel puntare il dito contro gli altri – e, dall’altra, perchè ha indirettamente annoverato Dylan nel gotha dei songwriter, a dispetto di quando (nel 2011) lo definì un “miserabile”.

Il nuovo album si intitola As You Were e sarà anticipato dal singolo Not For Sale: era atteso per l’estate, ma l’uscita è stata posticipata ad ottobre. In attesa di vederlo pubblicato, Liam tornerà sui palchi il prossimo 2 giugno per una serie di concerti di cui sarà protagonista fino alla fine dell’estate, in tutto il mondo. In Italia lo vedremo l’1 settembre, ospite del trevigiano Home Festival.

 

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