Onstage
ligabue-17-marzo-2019

La prima volta dal vivo di Start di Ligabue

Alla Fonderia Italghisa di Reggio Emilia, Ligabue ha presentato, in collaborazione con Spotify, il suo nuovo album Start davanti ad un gruppo ristretto di fan, ai suoi amici e alla stampa. La serata si è svolta all’interno del locale che ormai quasi 30 anni fa ha ospitato il primo raduno del Bar Mario, il suo storico fanclub.

Un’occasione unica per ascoltare dal vivo tutti i brani che compongono Start, in attesa del tour negli stadi che partirà in estate. Sono le 19:00 quando Liga prende possesso del palco insieme alla sua band, un’occhiata intorno, in cerca dei sorrisi di chi è lì per godersi un’esperienza che non dimenticherà tanto facilmente. È cosa rara, infatti, aver l’opportunità di ascoltare artisti del calibro di Ligabue nei locali, dove la distanza tra pubblico e cantante viene praticamente azzerata.

«Sapete tutti cosa rappresenta questo posto. Noi siamo sempre noi e voi, a quanto vedo, siete sempre voi. Gli anziani che vedete fra di voi sono i miei amici». Così, Liga, introduce Ancora noi. L’esibizione è un susseguirsi di cenni d’intesa con il pubblico, tra un assolo di chitarra di Federico Poggipollini e tra un “Luciano, Luciano” che si alza tra il pubblico. Di canzone in canzone, Ligabue si accorge che i pezzi dell’album uscito solo 10 giorni fa sono già ben impressi nella testa dei presenti, che non disdegnano di cantare nessuno dei 10 pezzi di cui Start si compone. Ai brani del disco, seguono poi 5 pezzi storici del repertorio del rocker di Correggio, senza i quali la serata non si sarebbe potuta definire davvero completa: «È inutile che ci fermiamo così – afferma Liga ridendo, dopo aver concluso Il tempo davanti, l’ultimo tassello di Start – voi volete che suoniamo qualche altro pezzo, evitiamo la pantomima in cui noi andiamo via e voi ci richiamate sul palco».

Prima di concludere, Liga vuole però ringraziare i suoi fan: «Serve pane e fortuna, serve avere coraggio, soprattutto ci vogliono buoni compagni di viaggio: grazie, grazie tante, davvero». Un’ora e mezza di musica, quella gentilmente offerta da Ligabue, che, innanzitutto, ci ha permesso di constatare il suo ottimo stato di forma. Inoltre, il 14 giugno è ancora troppo lontano e sarebbe stato davvero troppo aspettare l’estate per riascoltarlo dal vivo. Un bell’antipasto, quindi, quanto fatto vedere all’Italghisa, appuntamento negli stadi per le portate complete.

La scaletta
Polvere di stelle
Ancora noi
Luci d’America
Quello che mi fa la guerra
Mai dire mai
Certe donne brillano
Vita morte e miracoli
La cattiva compagnia
Io in questo mondo
Il tempo davanti
Questa è la mia vita
Quella che non sei
Una vita da mediano
Balliamo sul mondo
Tra palco e realtà

Felice Ragona

Foto di Jarno Iotti

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