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Significant Other dei Limp Bizkit compie 20 anni

I Limp Bizkit hanno il loro momento di massimo splendore con Significant Other, un album che compie ben 20 anni, a testimonianza di come il tempo passi a velocità supersonica. Un gruppo composto da scapestrati irosi e irriverenti, sempre a metà tra fazioni di amore quasi militaresco e odio atavico da parte dei fan.

Ma se ora l’opinione comune definisce i Limp Bizkit come uno degli episodi più neri della musica mondiale, nel 1999 la situazione era ben diversa. Erano i padroni delle classifiche. Ciò che diceva il loro frontman Fred Durst faceva notizia. Un rapper bianco era la più grande rock star del pianeta, erano gli anni del dominio del Nu Metal e Significant Other ne è stato uno degli episodi più controversi e significativi.

20 ANNI FA…
Ho ricordi legati ai bistrattati Limp Bizkit. Uno in particolare, che spiega chiaramente la dimensione che avevano negli anni immediatamente successivi a Significant Other e precedenti all’uscita di Chocolate Starfish and the Hot Dog Flavored Water. Il mio primo grande festival musicale l’ho fatto relativamente tardi, era il 2000 e allora il luogo per eccellenza per queste rassegne era l’Arena Parco Nord di Bologna. L’Independent Days Festival aveva in line-up degli esordienti Verdena e Muse, pezzi grossi del Nu Metal come Deftones e appunto i Limp Bizkit, e come headliner i Blink-182. Questi ultimi erano famosissimi, con i loro divertenti video che riempivano l’heavy rotation di MTV e in quegli anni anche di Videomusic.

Ma i Limp Bizkit di Fred Durst e Wes Borland non erano da meno, e dalla loro avevano un frontman dalla lingua tagliente come una lama, che si divertiva a creare zizzania nel jet set che frequentava in maniera massiccia e inusuale per una star del rock. In quella occasione durante una esibizione potente e riuscitissima, Fred Durst negli intermezzi tra un pezzo e l’altro si divertiva ad aizzare la folla contro il gruppo punk che aveva usurpato il loro posto a capo del bill della giornata, infervorando talmente il pubblico da aizzarlo contro i Blink che, durante la loro esibizione sono stati subissati di insulti e da lanci di sassi dalle prime file, al punto che hanno dovuto interrompere lo show. Il Nu Metal era una fonte inesauribile di soldi e i maggiori gruppi avevano creato un cartello che si autoalimentava e si proteggeva contro gli attacchi esterni. Crew composta da Korn in primis, ma anche Staind e molti altri. C’era carne fresca per tutti in quegli anni orfani di Cobain.

IL DISCO
Just Like This, dopo una breve intro, è l’inizio perfetto sia per un album che per un live. La chitarra di Borland subito dialoga con gli scratch e le sonorità di Dj Lethal, mentre Durst rappa a suo modo su un impianto ritmico preciso e potente. Il trittico di singoli che segue farebbe le fortune di ogni album e questi lanciarono i Limp Bizkit nell’olimpo dei ricchi del rock. Le montagne russe di invidie e antipatie cominciano proprio dalla notorietà esasperata iniziata con la rotazione di questi brani sia in radio che in tv (che arriverà al punto massimo in Take a Look Around, uno dei video più trasmessi di sempre nel genere). Break Stuff, Nookie e la ballata irresistibile Re-Arranged sono un bottino dal valore inestimabile che fa esplodere il fenomeno Limp Bizkit, che abbandonano una circoscritta fetta di fan costruita con l’hardcore rap dell’esordio Three Dollar Bill, Yall$, ma ne acquistano milioni di altri.

Rabbia e potenza, spudoratezza e niente peli sulla lingua: vincono la grande guerra dei gruppi Nu Metal per accaparrarsi il bando di fornitori di colonna sonora per l’adolescenza tormentata di quella generazione. No Sex si permette addirittura di iniziare un trend di ballate dolci, che in futuro sarà sempre più esplorato, con un crescente gusto di Durst per il cantato melodico che avrà il suo apice nel litigio con Wes Borland e la registrazione di Results May Vary (2003). La presenza di alcuni ospiti dona un po’ di varietà alla proposta del disco. In Nobody Like You, dallo stampo più classicamente Nu Metal, sentiamo la presenza di Jonathan Davis dei Korn e addirittura Scott Weiland degli Stone Temple Pilots (che tornerà anche nell’album successivo Chocolate Starfish), mentre in N 2 Gether Now, Method Man avvicina la proposta al più puro rap americano. Menzione speciale per la furiosa 9 Teen 90 Nine dove Wes Borland e Dj Lethal esprimono il massimo della loro potenza.

…E OGGI
La valenza effettiva del progetto Limp Bizkit è ancora oggi oggetto di dibattiti. La schiera di detrattori però sembra allargarsi ogni anno di più, ergendo il gruppo di Fred Durst tra i più odiati del rock insieme ai Nickelback. E’ possibile che raccolgano la semina di odio e astio seminato in quegli anni di notorietà che, a osservarli oggi, appaiono brevi e intensi. Nel 2003 il loro video della cover di Behind Blue Eyes dei The Who è stato l’ultimo colpo di coda di una band che è attiva ancora oggi, ma che vive nell’oblio.

Fred ha spesso parlato di boicottaggi da parte di non si sa bene quale potente entità musicale, subiti dal gruppo dopo esser diventati troppo grandi e troppo scomodi. La verità è che i Bizkit erano un gruppo basato tutto su qualche deduzione azzeccata e sulla rabbia. Proprio come un qualsiasi adolescente ascoltatore tipo di quel genere, i Limp Bizkit erano un coacervo di nervi a fior di pelle, che facevano esplodere l’attrito attraverso uno dei generi musicali più adatti di sempre a questo scopo. Significant Other ha comunque mantenuto intatte ancora oggi queste caratteristiche: se avete momenti di rabbia repressa, questo album del 1999 ve la farà uscire tutta. Garantito.

Daniele Corradi

Foto di Elena Di Vincenzo

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