Onstage

Lous and the Yakuza, l’artista belga per la prima volta live in Italia ad aprile

Prima assoluta in Italia per Lous and the Yakuza, in arrivo a Milano il 2 aprile 2020 con una sola data alla Santeria Social Club. Ad annunciarlo, ieri, è stata la stessa Lous nel corso dello showcase riservato alla stampa, per cui ha suonato un set acustico di cinque brani, tutti tratti dal disco d’esordio, Gore, in uscita nei primi mesi del 2020.

Belga, ma di origini congolesi, cresciuta tra il Ruanda e l’Europa, Lous è una donna che ha conosciuto la guerra e la solitudine, ma che, proprio nella durezza delle sue esperienze e nella consapevolezza della sua vulnerabilità, ha trovato la forza per sbocciare e diventare quell’essere magnetico e affascinante che è oggi. Pur vivendo senza l’appoggio della famiglia dall’età di 19 anni, Lous ha studiato filosofia all’università, il solfeggio e la scrittura dei testi, plasmati anche dalla vita di strada e dalla realtà dell’estrema periferia di Bruxelles dove ha vissuto.

Con sette Ep, cinquantadue brani e un centinaio di palchi calcati in Belgio già in curriculum, oggi Lous and the Yakuza (termine con il quale fa riferimento alle persone che la circondano e la supportano nella sua attività artistica) sta cavalcando le classifiche internazionali con il singolo Dilemme, un pezzo che «parla del dilemma tra il vivere con le persone che amo o seguire la mia strada, tra il condurre una vita sociale o un’esistenza eremitica» e che, prodotto da El Guincho, già al lavoro con Rosalìa e al fianco di Lous nella produzione di tutto il disco, ne offre un semplice assaggio.

L’album si intitolerà Gore, come abbiamo anticipato, e registrato tra Barcellona, Parigi e Bruxelles, unirà sonorità urban, a vestire una scrittura caratterizzata da influenze rap internazionali, con un gusto particolare per la vecchia scuola, elementi jazz incorporati sin dai primordi nel genere, che risuonano in particolare nello swing della bellissima voce di Lous, e quella tradizione tutta francofona legata alle ballate, a testi che rispecchiano in maniera molto sincera la vita tormentata della cantautrice ventitreenne.

Proposti live in acustico pezzi come Courant d’air; Dans la Hess, «un modo di dire che deriva dall’arabo e significa essere al verde, in miseria. La canzone è un anthem per il posto da cui provengo, che è il ghetto di Bruxelles»; Tout est Gore, una vera bomba, «che sarà il prossimo singolo, uscirà a dicembre», e 4h du matin, «che racconta uno stupro, visto nella prima parte dalla prospettiva della donna aggredita e nella seconda da quella del suo aggressore», hanno dato un assaggio delle qualità di cantante e autrice di Lous and The Yakuza. Una stella è nata e, cosa da non dare per scontato, ha qualcosa di interessante da raccontare.

2 aprile: Milano – Santeria Social Club;
Prezzo del biglietto: € 20 + prevendita.

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