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Diario dal Medimex 2019: Taranto, il mare e gli incontri d’autore

Le 6.26 non sono solo una canzone di Cesare Cremonini. È l’orario implacabile della partenza dell’Intercity Roma-Taranto (via Battipaglia-Potenza) che attende alla stazione Termini come una promessa assonnata. 6 giugno, la direzione è il Medimex 2019, quattro giorni di concerti con headliner come Liam Gallagher e gli Editors, tantissimi incontri d’autore interessanti, attività professionali e tutto quello che una manifestazione dedicata alla musica può offrire. Taranto ha rinnovato la sua ospitalità tra dettagli giallo sole e blu mare (non a caso), e continua a non smentire la sua fama di città bellissima, contraddittoria come poche altre, con la falce di luna sul Mar Grande che sembra appoggia alle dense nuvole di fumi dell’acciaieria.

È la prima giornata ufficiale (da programma) di Medimex 2019 e, in attesa dei concertoni sul Lungomare, gli incontri d’autore sono il fulcro del pomeriggio. Ma Taranto non sarebbe Taranto se non ti accogliesse con una porzione di parmigiana degna di questo nome. Oh viandante, va bene che devi lavorare, ma prima rifocillati. È con in bocca ancora il sapore di melanzane e sugo che incontro Frankie HI NRG, sempre pronto a scardinare le definizioni mainstream su di lui. Nella sua intervista (sulla IGTV di Onstage) Frankie smonta luoghi comuni, spiega passioni e chiarisce perché il suo libro, Faccio la mia cosa, non sia un semplice compendio del suo rapporto con la musica rap.

Da Frankie a Franco126, che incrocio mentre sta finendo gli spaghetti alle vongole in un ristorante poco lontano dall’Università, non è solo un cambio di vocali e consonanti. Occhiali da sole inforcati, attitude rilassata e la disponibilità di chi comprende l’importanza speciale del fare foto con i fan, Franco 126 racconta quello che sarà il suo immediato futuro tra tour e impegni (l’intervista è su Instagram). La stanza singola diventa un’aula magna stipata di persone, ragazzi e ragazze che affollano come forse nemmeno alle lezioni. Lo reincontro a cena, siamo a due tavoli diversi dello stesso ristorante. Sbracciate di saluti. La sua crew è divertentissima, lui si nasconde nella felpa verde con quel mezzo sorriso che sembra diffidente, e invece è solo timidezza gentile.

Le Stories Instagram accolgono gatti rossi e pigri nella sala stampa, passeggiate brevi, ma sopratutto mostre fotografiche. Baron Wolman è l’uomo che ha fotografato Woodstock, fermando con le sue macchine fotografiche gli attimi di costume e musica che hanno definito un’epoca. Le rughe e la coppola calcata in testa potranno denotare la sua certa età, ma lo spirito che lo anima è ancora quello di colui che sul palco ha fotografato Hendrix e Santana, i Jefferson Airplane, i Byrds, praticamente chiunque. E gironzolando tra le persone ha immortalato letteralmente la Storia.

La stanchezza si fa sentire, la giornata è stata lunghissima. C’è da prepararsi per il giorno dopo, aggiornare le redazioni. Ma anche dedicarsi ai sani scambi di racconti con colleghi che si incontrano solo a Taranto: ci si vede come i parenti lontani, una volta l’anno, ma con molto più piacere. Siamo preparati a tutto: il 7 giugno al Medimex arrivano Editors e Cigarettes After Sex, approderanno altri colleghi e musicisti, ci saranno mercatini di dischi e giardini da visitare. Ma chi ben comincia è a metà dell’opera. E incastrarsi in questi quattro giorni sarà una delizia di opera d’arte.

Arianna Galati

Foto di Foto courtesy Medimex

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