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Diario dal Medimex 2019: Patti Smith, preti punk e il concerto di Liam Gallagher

Il rock è morto? Il rock è vivo? Punti di vista. Lo status dell’attitudine alla vita che ancora nessuno è riuscito a definire veramente puoi provare a capirlo al terzo giorno di Medimex 2019, tra Liam Gallagher sul lungomare e Patti Smith acclamata in aula magna all’Università. Le divagazioni sul tema possono impegnare dibattimenti più lunghi di una bottiglia di vino al tramonto: la Weltanschaaung delle varie generazioni è il primo punto di scontro, i gusti personali vengono subito dopo. La verità è che resteremo sempre parziali, l’obiettività non la raggiungeremo mai. Siamo umani, vittime di inclinazioni e passioni che sono l’anima della musica da ascoltare. Nelle discussioni accese da addetti ai lavori ci trinceriamo dietro presunti dati di fatto, ma non riusciamo mai a nascondere del tutto aspirazioni e aspettative.

Di certo il rock vive dove meno te lo aspetti, un po’ come la poesia. È rock lo spirito artistico di Patti Smith, che incanta le centinaia di persone dell’Aula Magna dell’Università parlando del suo modo di vivere l’impegno musicale. E non smentisce il soprannome di “sacerdotessa del rock” che si porta dietro da quarant’anni, vive l’arte come una vera e propria missione spirituale fatta di studio quotidiano e dominata dal pensiero femminista dell’avere uno spazio tutto per sé. Fisico e mentale, ovviamente, tanto da alzarsi alle 5 del mattino quando è diventata mamma, pur di avere tre ore di tempo per la sua formazione. È il ragionamento che regalano anche Piero Pelù e Francesco Motta, ospiti degli incontri d’autore: la creatività va alimentata facendo altro e cercando ispirazione in viaggi, letture, “il resto” delle cose (Motta lo trovate sulla nostra IGTV). Ma Patti Smith è anche consapevole dell’importanza della condivisione, tanto da rendere felice la folla intonando a cappella Because The Night. Che diventa un coro unico ed emozionatissimo chiuso da un applauso scrosciante.

Il rock vive anche nel collega giornalista e sacerdote che ha avuto la vocazione ascoltando Patti Smith. Già così il pomeriggio prende tutta un’altra sfumatura. Il caldo da pezze di Taranto è lo sfondo del suo racconto sui Pink Floyd ascoltati sin dal pancione, sulla foto di Jimi Hendrix appesa in seminario per lo sconcerto del padre superiore (“Ma poi l’ho spostato lontano dal crocifisso”), sugli apprezzamenti ai Depeche Mode che non vengono compresi da fedeli e colleghi. La sua calma sacerdotale sposa una passione per la musica che scalda le vene, un mondo di contrapposizioni deliziosamente a braccetto. Rosari e rock’n’roll, e andate in pace.

Poi c’è Liam Gallagher in concerto sul Lungomare. E qui le cose si complicano. Perché lo spirito del più giovane dei Gallagher è diventato l’archetipo del Britpop scostante, polemico, sarcastico e distaccato. Il pubblico, in parte, aderisce alla linea e vuole gli inni nati in quel periodo per cantarli sotto la mezzaluna di Taranto. Le canzoni degli Oasis che Liam Gallagher mette in scaletta al Medimex sono le immancabili Champagne Supernova (è sempre sul finale, anche qui fedele alla linea del disco), Roll With It, Morning Glory, Rock’n’Roll Star (con cui sceglie di aprire il concerto), Cigarettes And Alcohol, Some Might Say in ordine sparso. Don’t Look Back In Anger, scritta e incisa da Noel, ovviamente non è contemplata. Ma Wonderwall è un singalong che rimette effettivamente in pace con i ricordi delle adolescenzre sfumate. Liam è fedele al suo personaggio: non toglie mai la giacca nella serata umida di Taranto, parla pochissimo, offre poco spazio allo spettacolo inteso come intrattenimento reale. Canta, segue la scaletta. La svogliatezza è parte del personaggio: dato di fatto, che piaccia o meno. Il pubblico risponde acclamando i brani più famosi, Liam si congeda con un saluto masticato dopo un’ora e quindici minuti sbriciolati, spianando la strada alle ultime birre nel backstage. L’attitudine rock sonnecchia in un angolo. In attesa del gran finale con Patti Smith nell’ultimo giorno del Medimex a Taranto.

Scaletta Liam Gallagher Taranto 2019

Rock ‘n’ Roll Star (Oasis)
Morning Glory (Oasis)
Wall of Glass
Greedy Soul
For What It’s Worth
Shockwave
Columbia (Oasis)
Some Might Say (Oasis)
Soul Love (Beady Eye)
Universal Gleam
Lyla (Oasis)
Cigarettes & Alcohol (Oasis)
Eh La
Wonderwall (Oasis)

Roll With It (Oasis)
Champagne Supernova (Oasis)

Arianna Galati

Foto di Courtesy Medimex

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