Onstage
michael-buble-film-concerto-2016

Il film-concerto di Michael Bublè in arrivo nei cinema ha un grande merito

Arriverà nelle sale il 25 e 26 ottobre il film Michael Bublé – TOUR STOP 148, presentato dallo cantante stesso alla Festa del Cinema di Roma, qualche giorno prima del debutto nei cinema e dell’uscita del nuovo album del canadese, Nobody But Me.
Il film-documentario, realizzato appositamente per la visione cinematografica dal regista Brett Sullivan, racconta la 148esima tappa del tour a supporto del precedente disco To Be Loved, quella di Birmingham. Più di un’ora di contenuti per un documento che ci presenta un Bublé diverso dall’impeccabile performer di canzoni come Home, Haven’t Met You Yet e Feelin’ Good. Diverso, perché nel film il protagonista è un Bublé “dietro le quinte”: abbiamo la possibilità di conoscere un lato più intimo del cantante, di approfondire il suo rapporto con il pubblico e lo staff che lo segue durante le tournée.

ON THE ROAD
Il pubblico che segue la musica andando ai concerti spesso non sa o non realizza che dietro ad ogni happening c’è un immenso lavoro e una grande quantità di persone. Michael Bublé – TOUR STOP 148 mostra quello che accade dietro al sontuoso tour di To Be Loved, dando un’idea di quello che accade prima e dopo la performance. Durante il film si scopre quante ore e quanto lavoro sono necessari per montare un palcoscenico, far sì che l’acustica sia perfetta e che tutto sia in sicurezza. Grazie all’occhio “indiscreto” del regista si ha l’opportunità di vedere tecnici, operai, musicisti in momenti critici e meno critici – di stress, di relax, di temporaneo sconforto nelle difficoltà – ed ammirare la grande pazienza e dedizione che rendono loro più sopportabile lo stare lontano dalle famiglie e dagli affetti per lunghi periodi, tutto in nome della musica. È un aspetto molto bello, su cui questo film si sofferma particolarmente, rivelando le vicende umane che legano Bublé alla sua crew, e che vanno oltre il rapporto professionale.

MICHAEL BUBLE’ COME NON L’AVETE MAI VISTO
Il vero protagonista del film è chiaramente Michael Bublé. I primi quindici minuti ci mostrano un’intervista al crooner canadese: in modo molto diretto e onesto, Bublé racconta la sua reazione alla visione del materiale e le sue sensazioni durante le riprese.
Mentre scorrono i minuti, entriamo sempre più in contatto con un Bublé quanto mai reale, nella sua dimensione di uomo prima che di cantante e artista, e lo vediamo scherzare con il suo staff e relazionarsi con loro come se si fossero dei membri di un’unica famiglia.
Anche la performance in sé è una parte molto importante del film, ma non si tratta di un semplice concerto: assistiamo ai momenti dietro al palco, dal rituale pre show, alle gag con i musicisti, agli attimi di stanchezza superati con un bel respiro e uno sguardo al locale pieno.

I FAN
Il film approfondisce anche la relazione unica e speciale che lega Bublé ai suoi fan. “Mi sento immensamente grato di poter fare questo lavoro”, sembra la classica frase fatta, ma durante la visione di questo film-concerto ci si rende conto che è la verità. Per lui è fondamentale darsi al 100%: lo show deve essere qualcosa di veramente indimenticabile e tutti devono poterne fare parte. Ecco allora il perchè di tanti momenti di dialogo con il pubblico tra una canzone e l’altra, i selfie con le prime file, le camminate in mezzo alla gente. Non è quello che ci si potrebbe aspettare da un cantante che da anni è al numero 1 di tutte le classifiche mondiali. Conosciamo insomma un Michael Bublé nella sua dimensione più vera, quella a cui può dare maggior sfogo durante i tour, nelle relazioni con gli altri. Questo è sicuramente il grande merito del film di Brett Sullivan, per il quale vale la pena di goderselo nelle sale cinematografiche.

Commenti

Commenti

TROVA CONCERTI