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I 50 migliori album e canzoni metal del 2019

Il 2019 è stato un anno pazzesco per la musica pesante. Raramente nell’ultimo periodo si è verificato un così alto tasso di uscita di band importanti in contemporanea. Il solo ritorno dei Tool sarebbe sufficiente a marchiare a fuoco i 365 giorni appena trascorsi, sia per la clamorosa portata social (classifiche estemporanee di Spotify dominate, trending topic per giorni), sia per il fatto che il disco sia stato reso disponibile o in digitale o solo tramite versione fisica iper deluxe e iper costosa. Ennesima dimostrazione di come questa band, piaccia o meno, sia anni luce avanti anche senza mai partecipare ai normali riti di un mercato discografico che, ci dicono, abbia ritrovato nuove forze grazie allo streaming. Speriamo sia così.

Detto questo i nomi giga hanno risposto tutti presente all’appello: Slipknot, Rammstein, Korn, Dream Theater, Alter Bridge, Killswitch Engage, As I Lay Dying, Overkill, Opeth e chi più ne ha più ne metta hanno pubblicato album di inediti. Magari non tutti proprio imperdibili, ma il segnale di forza lanciato dall’hard & heavy è stato inequivocabile. A dire il vero, andando nell’underground (concetto sempre più relativo in epoca di streaming ma tant’è), la situazione diventa ancora più “ingestibile”. In senso positivo ovviamente. Tra djent, progressive metalcore, death metal e vari sottogeneri a livello qualitativo si ha davvero l’imbarazzo della scelta. Fever 333, Periphery, Moon Tooth, Jinjer, Destrage, Alcest, Leprous, Car Bomb, Crystal Lake, Cattle Decapitation, Whitechapel, Blood Incantation e via discorrendo hanno prodotto ottima musica lasciando il segno senza discussione alcuna.

E’ molto, molto difficile bilanciare le scelte e soprattutto le esclusioni. In linea generale ho preferito dare spazio a nomi meno conosciuti piuttosto che a certezze e band di fama mondiale. Anche perché nell’epoca digital la discovery recupera un senso assoluto, considerando come la musica sia oramai davvero a portata di tutti. Se scrollate la pagina, troverete anche l’edizione “di mezzo”, uscita a fine giugno 2019 dove già si erano delineati gli scenari e le attese per ciò che ancora doveva arrivare era già alta (tra l’altro già lì si parlava di quei Moon Tooth che, per esempio, Rolling Stone USA ha inserito giusto dietro gli Slipknot tra i dischi dell’anno 2019).

Detto questo la playlist 2019 è stata pensata per essere il classico rollercoaster emozionale: NON E’ UNA CLASSIFICA MA UNA SELEZIONE DI COSE MOLTO BELLE. Si parte a cannella, ci si addentra in sonorità diverse, si rallenta, si riprende quota fino a una sorta di spartiacque tra due differenti anime (non a caso la scelta di questo ruolo è caduta sui Tool e il loro pezzo migliore presente nel nuovo album), per poi arrivare fino alle estremità più impensabili. Finendo poi in giubilo tra vecchie glorie e due pezzi completamente imprevedibili visto lo sviluppo dei 48 pezzi precedenti (i maligni penseranno che in realtà non abbia trovato un posto migliore per Devin Townsend e i Voyager, e magari avranno pure ragione chissà…)

Migliori album e canzoni metal 2019

Mark Morton – Anesthetic – Cross Off ft. Chester Bennington
Slipknot – We Are Not Your Kind – Red Flag
Killswitch Engage – Atonement – The Crownless King ft. Chuck Billy
As I Lay Dying – Shaped By Fire – Blinded
Of Mice & Men – EARTHANDSKY – As We Suffocate
While She Sleeps – THE GUILTY PARTY – THE GUILTY PARTY
Fever 333 – Strength In Numb333rs – Burn It
Lacuna Coil – Black Anima – Layers Of Time
Queensryche – The Verdict – Blood of the Levant
Dream Theater – Distance Over Time – Fall into the Light
Periphery – Periphery IV: Hail Stan – Satellites
I Prevail – Trauma – Rise Above It
Linea 77 – Server Sirena – AK77 ft. Salmo & Slait
Korn – The Nothing – You’ll Never Find Me
Siamese – Super Human – Not Coming Home
Skillet – Back To Life – Victorious
Alter Bridge – Walk The Sky – Walking on the Sky
Saint Asonia – Flawed Design – Justify
Breathe Atlantis – Soulmande – My Supernova
Sleep Token – Take Aim – Higher
Crystal Lake – Helix – Agony
Kadnija – Super 90′ – Véronique
Destrage – The Chosen One – About That
Moon Tooth – Crux – Thumb Spike
Car Bomb – Mordial – Blackened Battery
Whitechapel – The Valley – When a Demon Defiles a Witch
Tool – Fear Inoculum – 7empest
Alcest – Spiritual Instinct – Sapphire
Leprous – Pitfalls – Foreigner
Opeth – In Cauda Venenum – Dignity
Torche – Admission – Slide
Baroness – Gold & Grey – Seasons
Astronoid – Air – Water
Chapter And Verse – Glow (EP) – A Devil In Blue
Thornhill – The Dark Pool – Views From The Sun
Norma Jean – All Hail – Trace Levels of Dystopia
Make Way For Man – Ideations (EP) – Ideations
Hideous Divinity – Simulacrum – The Deaden Room
Fleshgod Apocalypse – Veleno – Fury
Blood Incantation – Hidden History of the Human Race – Slave Species of the Gods
Cattle Decapitation – Death Atlas – Death Atlas
Darkthrone – Old Star – I Muffle Your Inner Choir
Russian Circles – Blood Year – Milano
Fallujah – Undying Light – Glass House
Jinjer – Micro (EP) – Perennial
Possessed – Revelations of Oblivion – Damned
Exhoder – Mourn of the South – The Arms Of Man
Overkill – The Wings Of War – Welcome to the Garden State
Devin Townsend – Empath – Spirits Will Collide
Voyager – Colours In The Sun – Colours

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Mid-Year Edition

Chiariamoci subito: non ci sono i Bring Me The Horizon ma nemmeno gli Amon Amarth e neppure i Rammstein. Di due di questi (BMTH, Rammstein) ne abbiamo anche parlato. Qui non ci sono nemmeno Jack White o il Boss, i Black Keys o Thom Yorke, di cui parliamo in separata sede (nelle recensioni).
Qui parliamo di heavy e suoi derivati, qualche concessione al rock classico oppure all’estremo, al crossover o all’alternative ma sostanzialmente roba pesa. Ci sono sì alcune cose di band molto famose e grosse ma anche robe underground e poco conosciute alle masse. Non è una classifica ma una semplice selezione dei 25 dischi e di relativi 25 pezzi che mi hanno particolarmente colpito in questi primi 6 mesi del 2019.

Posto che devono ancora uscire degli album che potrebbero cambiare gli scenari e scatenare deliri di massa tra i fan del metal (i Tool, gli Slipknot, i Korn o ancora i Gojira o gli Alter Bridge e addirittura gli As I Lay Dying), il primo semestre del 2019 non è stato affatto male. Eccovi la selezione delle canzoni e degli album qui sotto.

Jacopo Casati

Foto di Elena Di Vincenzo

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