Onstage
foto-concerto-mika-roma-27-novembre-2019

Mika dal vivo a Padova, il racconto del concerto

Mika vuole un bene dell’anima al nostro Paese, al punto che non suona per niente strano che, anche di fronte a ben dodici concerti nell’arco di poco più di due mesi e mezzo, la Kioene Arena si sia imballata per bene per quello che è il debutto della leg di febbraio che lo porterà in seguito in Nordamerica, Asia ed Oceania, dopo diverse date europee (suonerà anche in Francia e Paesi Bassi).

Ed è un peccato perché il concerto che l’artista sta portando è quello di supporto al suo ultimo album My Name Is Michael Holbrook che sta consolidando sempre più il suo status di artista pop di riferimento a livello internazionale. O, almeno, lo meriterebbe sulla carta. Tutto ciò perché Mika non è solo musica, ma è anche intrattenimento di grande qualità. L’esperienza televisiva, prima con X Factor e poi con Casa Mika, ha fatto diventare nel giro di un lustro quello che era un longilineo inglese dal sorriso sempre stampato in faccia e con una voce pazzesca, uno showman a tutto tondo.

Il tour di supporto alla nuova fatica My Name Is Michael Holbrook è a suo modo un concept show, che riprende senza alcuna variazione quanto è già stato visto dai fan italiani nella coda del 2019. Un percorso dove i colori ed il loro significato nella vita delle persone (con la conclusione dedicata al bianco, che li racchiude tutti) e il rapporto con i propri genitori, protagonisti di una lunga introduzione. Ma la vera protagonista è la madre, la cui vicenda personale di persona che adora ballare e che ora si trova in sedia a rotelle ha caratterizzato il monologo che ha lanciato Elle Me Dit, unico pezzo francofono di tutta la serata.

Mika parla italiano per tutta la sera, narrando numerosi aneddoti sulla sua vita e scherzando su un piccolo malanno di salute che lo avrebbe colpito nella mattinata di sabato. Uno scherzo, o forse la realtà, un dubbio che però è stato spazzato via in maniera travolgente dal finale di Happy Ending cantato senza microfono tra lo stupore generale e accolto, nella sua conclusione, da un applauso che sembrava destinato a non finire.

I brani dell’ultimo album, infine, non sfigurano di fronte anche alle hit più conosciute del suo repertorio, come ad esempio Grace Kelly e Lollipop. Non è un’anima soul come la conterranea Charlotte che ha aperto il concerto, ma ne ha una funk, come in uno dei suoi più recenti singoli Ice Cream, e, anche se dimostra di esserlo, non si crede un gran ballerino. La sua fortuna, infatti, è quella di mettere grinta in ogni sua azione.

Il tour proseguirà, dopo la data di Bolzano di ieri sera, con tre concerti a Napoli, Bari e Reggio Calabria.

La scaletta del concerto
Ice Cream
Dear Jealousy
Relax, Take It Easy
Origin of Love
Platform Ballerinas
Big Girl (You Are Beautiful)
Tiny Love
Underwater
Paloma
Domani (Tomorrow)
Elle me dit iStardust
Lollipop
Happy Ending
Love Today
We Are Golden
Grace Kelly
Stay High / Tiny Love Reprise

Nicola Lucchetta

Foto di Roberto Panucci

Commenti

Commenti

TROVA CONCERTI