Onstage

Myss Keta chiude il Paprika XXX Tour con la festa Pazzeska di Milano

Il motto di Myss Keta √®: ‚ÄúVivi ogni giorno come se fosse capodanno a Courmayeur‚ÄĚ ed effettivamente all’Alcatraz di Milano, in uno sfigatissimo mercoled√¨ di novembre piantato in mezzo alla settimana, grazie a lei √® stato facile dimenticare. Dimenticare che il giorno dopo la sveglia sarebbe suonata alle sette e che ad attenderci fuori dal suo concerto non c’erano le gioie della vita mondana ma la pioggia. Myss Keta conclude il suo Paprika XXX Tour a casa sua, nella Milano dove ‚Äúsei anni fa ho iniziato con un live in un club e ora siamo qui, sul palco dell’Alcatraz‚ÄĚ. Ad anticiparla, la performance di Shygirl, cantante e dj londinese, abbastanza spregiudicata e provocatoria da aprire le danze.

Assieme a Myss Keta fanno il loro ingresso le fedelissime Miuccia Panda ‚Äúdirettamente dalle strade di Ozuna‚ÄĚ, Iban ‚Äúcolei che ha inventato e distrutto il capitalismo‚ÄĚ e la Cha Cha ‚Äúche ha fondato le Spice Girls ma poi si √® stufata‚ÄĚ. Tra pizzi bianchi, fiocchi e una corona a forma di cuore che svetta sui capelli biondi della Myss, lei invita il pubblico a godere. Immediatamente prende il via uno show liberatorio, ch√© in questo caso chiamarlo concerto forse √® minimizzare. Gi√† dall’apertura con Main Bitch, centinaia di voci e lucine di cellulari si alzano ad accompagnarla mentre lei, provocatoriamente, si alza la gonna e mostra le culottes di raso.

Nota d’onore va al suo pubblico, di un’educazione e apertura mentale che a tratti fa ritrovare la fiducia nell’umanit√†. I ketamini, questo il nome ufficiale, portano la mascherina (brillantinata, nera, a fantasia) e durante il concerto, nelle prime file, si girano uno verso l’altro, cantando parola per parola. Indossano una profusione di boa di struzzo e piumaggi vari, paillettes, gonne in tulle, canotte attillate, choker e cerchietti. Milano √® stata, finalmente, liberata dal suo grigiore e, grazie alla Myss, tutti si sentono al sicuro nell’esprimere se stessi questa notte.

Burqua di Gucci, B.O.N.O. e Xananas spianano la strada al primo ospite, Quentin 40, primo uomo a calcare la scena, se non si considerano i due dj in canottiera bianca e nera che sembrano appartenere a una dimensione tutta loro e creano quel contrasto necessario ad aggiungere un pizzico di follia al live. Quentin 40 raccoglie bene il compito e assieme a Myss Keta si lancia in 100 rose per te, la ballata d’amore post moderno in cui ‚Äúparit√†‚ÄĚ √® la parola d’ordine dell’uscita di coppia.

Myss Keta e le sue si muovono sensuali sul palco, scendono gi√Ļ a toccare il suolo e poi si rialzano, ancheggiano, si avvicinano, ballano insieme e separate in un’armonia ipnotica. Myss Keta canta/rappa/parla/grida e intanto danza in modo sexy: √® l’idolo pagano da adorare.

Un cambio di outfit, in nero con autoreggenti per la Myss e tutina leopardata per le ragazze, e si passa a Le faremo sapere e l’iconica In gabbia. Poi Golem alla fine di cui: ‚ÄúRingrazio tutti i ketamini che la sapevano, mi spaccate il cuore‚ÄĚ. Una vita in capslock con il suo balletto a braccia tese e mani che battono. Poi la Myss, che chiacchiera pi√Ļ che volentieri durante tutta la serata, racconta: ‚Äú√ą una buffa storia. C’erano delle ragazze che tre anni fa, nel 2016, hanno aperto su questo palco il concerto dei Tre Allegri Ragazzi Morti. A sentirci erano in 10. Ora, tutto questo, ce lo siamo conquistato grazie a voi. Spero di non essere da meno‚ÄĚ. La dolcezza aumenta sulle note di Fa paura perch√© √® vero, con Mahmood che, tra mosse e voce incredibilmente sensuali, sembra nato per stare l√¨ sul palco, assieme a loro.

La proiezione di un anime decisamente spinto fa da intermezzo. Dopo, sullo stesso schermo, appare una didascalia relativa a un gruppo di ragazze che nel 2015 hanno portato scompiglio nella capitale meneghina e che da allora ‚Äúsono state tutt’altro che tranquille, crescendo in forza, numero e favolosit√†‚ÄĚ e ora sono tornate. Elodie, Priestess, Roshelle e Joan Thiele raggiungono Myss Keta, che nel frattempo ha fatto il terzo cambio d’abito, vestendosi di rosso fiammante. Le ragazze di Porta Venezia si esibiscono nel loro inno ‚Äúpronte per la svolta‚ÄĚ.

Myss Keta ringrazia la sua citt√†: ‚ÄúPosso andare in giro per il mondo, ma Milano √® sempre Milano‚ÄĚ poi la celebra con l’irriverente Monica e Adoro con Il Pagante. ‚ÄúMilano hai adorato? Siamo a livelli preoccupanti di adorazione! Facciamo una cosa defaticante‚ÄĚ: la techno di Gabry Ponte e La casa degli specchi aumentano la sensazione del capodanno a Courmayeur. Ultimo ospite √® Gemitaiz, con Botox, seguito da ‚Äúla storia della buonanotte di Myss Keta‚ÄĚ, Una donna che conta.

In un delirio di felicit√† si √® arrivati ai ringraziamenti: ‚ÄúVi amo raga. Ringrazio Motel Forlanini che √® la famiglia che mi sono scelta. Tutte le persone che ho incontrato e hanno creduto in questo progetto e ci hanno aiutato anche un minimo. Starei qui a fare Keta & friends per sempre, ma dobbiamo salutarci‚ÄĚ. Pazzeska conclude il live, alle spalle, il video della Myss che cavalca una mortadella rende ancora pi√Ļ incredibile il momento.

Quando si spengono le luci il pubblico non ci casca e rimane ancorato al suo posto, per chiedere il bis. Ecco che Stephanie Glitter fa il suo ingresso assieme ai due dj, seguita dalla Myss e da tutti gli ospiti e amici, per una festa finale collettiva sul palco, che si consuma sulle note di Milano Sushi & Coca. Uno dei primi e pi√Ļ iconici pezzi. La Myss poi ci saluta cos√¨: ‚ÄúGrazie ketamini vi amo. Ci vediamo sotto cassa‚ÄĚ.

Anna Zucca

Foto di Reinout Bos

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