Onstage

Mox racconta il nuovo singolo Fino a quando esiste il cielo ft. Fulminacci

Dopo un primo assaggio con Brava, rivisitazione in compagnia di Dimartino di un suo brano già edito, Mox è tornato con il nuovo inedito Fino a quando il cielo esiste ft. Fulminacci.

Il pezzo, che arriva a due anni dall’eccellente esordio discografico, Figurati l’amore, anticipa il doppio 45 giri in uscita ad aprile, che conterrà i due singoli già pubblicati, un’altra rivisitazione di un brano edito tratto da Figurati l’amore e un altro inedito, il tutto sempre in featuring con altri artisti della scena italiana.

Accompagnato dal simpatico video realizzato tra le strade di Milano da Olmo Parenti, Marco Zannoni, Giacomo Ostini, con la sottile ironia tipica dei testi del cantautore romano e una veste musicale disco dal groove irresistibile, Fino a quando esiste il cielo sottolinea la necessità di un impegno personale e di comunità nei confronti del mondo che viviamo.

Il fatto che tu lo abbia descritto come un pezzo per riflettere, ma anche per ballare, la dice un po’ tutta. Che messaggio contiene Fino a quando il cielo esiste? Un messaggio ecologista, più o meno, che di questi tempi mi sembra urgente. Più che altro non faccio altro che constatare in maniera molto molto velata, non sono mai così esplicito e didascalico, ma facci notare quanto il mare è pieno di plastica, quanto l’orizzonte non si vede per l’urbanizzazione e i palazzi, anche le stelle non si vedono più. È una riflessione in questo senso e la conclusione è: se continui a ballare ballo anch’io. Ci piace rimandare, pensarci dopo.

Con ironia. Sì, la musica è giusto che mantenga questo spirito leggero e non disincantato, che non sia troppo specchio della società. Almeno per quanto mi riguarda è un piccolo modo per fuggire dalla realtà quando mi serve, se ce la ritrovo anche nella musica è la fine!

In questi giorni dell’“apocalisse” Covid-19, sembra quasi un mantra! Esatto, sembra fatta quasi apposta, ma non è l’apocalisse ragazzi, ricordiamocelo.

Il ritornello del pezzo è stato scritto e cantato da Fulminacci. È una cosa stupenda, perché è stato un feat abbastanza casuale e del tutto naturale per come si è evoluto. Io e Filippo ci siamo incontrati e presentati grazie a Maciste Dischi un paio di anni fa e da subito è nata una sintonia tra di noi, siamo amici e c’è tanta stima reciproca. Questa canzone in realtà ha già più o meno sette anni, l’ho scritta davvero tanti ani fa con la mia vecchia band, i Jonny Blitz e ha avuto tanti vestiti, anche tanti ritornelli. Ero in studio, Filippo, per caso, l’ha ascoltata e gli è venuto naturale propormi questa modifica al ritornello, che ho trovato semplicemente geniale.

Vi vediamo insieme travestiti da vecchietti terribili anche nel video. Ci racconti l’idea dietro alla clip? Ci siamo fatti un giretto in una Milano, tra l’altro, deserta, che anche questo per caso, ma erano le condizioni ideali per girare il video di questa canzone. Avevamo diverse proposte, ma ci piaceva l’idea di collaborare con questi ragazzi e, soprattutto, di vederci invecchiati, almeno personalmente per me, che non credo che arriverò mai a settant’anni.

Ma no, dai! Beh, così ho provato l’ebbrezza di vedermi invecchiato anch’io.

Chissà! Intanto balliamo, anzi, parliamo della cover all’artwork del singolo. È un aspetto a cui sei sempre stato molto attento, per questo progetto stai collaborando con Francesco del Re. Sotto sta pioggia di frecce la cosa migliore è spaparanzarsi e farsi un drink? Sì, assolutamente. Mi è piaciuta molto l’interpretazione che ha dato Francesco Del Re, che tra l’altro ringrazio per le bellissime copertine che ha fatto e che usciranno anche con i prossimi singoli. Di questa in particolare mi sono innamorato subito, sia per i colori sgargianti, che per la spavalderia di quel ragazzo, che continua a sorseggiare sotto una pioggia di frecce, che è quello che simbolicamente stiamo facendo noi.

Ad aprile uscirà un doppio 45 giri con quattro brani, due tratti da Figurati l’amore e rivisitati in feat con un artista della scena italiana, due inediti sempre in feat. Com’è nata l’idea di questa unione tra “vecchio” e nuovo? È stato anche questo molto naturale, nel senso che mi sembrava giusto ripartire da dove ero arrivato, quindi riprendere l’ultimo brano dell’album, per continuare un percorso. I due brani che sono stati scelti dell’album sono due canzoni alle quali tengo davvero particolarmente e nelle quali sono riuscito a esprimermi in maniera particolarmente sincera, quindi mi dispiaceva che non fossero usciti come singoli e che non avessero avuto la giusta importanza. Rivisitarli mi è sembrata una bella occasione per dargliela. Sono anche fortunato, perché faccio parte di una bellissima etichetta, che mi supporta e che mi ha dato l’opportunità di contattare artisti di quali io sono fan per primo. Insomma è stato emozionate per me rivisitarle con loro.

Brava l’hai reinterpretata con Dimartino. È stato breve ma intenso con lui, perché stava proprio nel mezzo del progetto con Colapesce, quindi l’ho rubato da uno studio per portarlo in un altro. Lui è super disponibile, mega simpatico, si è prestato da subito, aveva studiato e mi ha fatto un piacere immenso che sia stato lui a scegliere Brava tra le canzoni dell’album. Gli è particolarmente piaciuta, perché non riprende la struttura canonica della canzone strofa ritornello e ancora strofa ritornello. Io non ci avevo nemmeno pensato, vedi, nascono sempre delle cose quando incontri un musicista.

Secondo te che cosa ha aggiunto Dimartino al pezzo originale? Il testo è una riflessione, quasi parole scritte in u diario, quindi sentirle cantate da una voce ti fa inevitabilmente pensare che lui è il protagonista e ti sta raccontando quello che gli succede. Se le voci sono due l’effetto diventa più globale, avvolgente e la storia diventa un po’ di tutti, il protagonista si sdoppia, quindi può essere chiunque. Senza contare che Dimartino è una delle voci più belle del panorama moderno e che ha fatto l’album più bello del 2019 per quanto mi riguarda. Senz’altro già solo avere il suo timbro è un valore aggiunto

Prossimo step? Puoi anticiparci qualcosa? Vorrei tanto, ma non posso. Come detto usciranno altri due feat, il prossimo sarà un altro edito, in collaborazione con un altro artista che stimo moltissimo.

Cinzia Meroni

Foto di Ufficio stampa

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