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Per il prossimo tour i Muse vogliono effetti speciali mai visti prima

Con il prossimo tour i Muse vogliono superare se stessi, anche per quanto riguarda gli effetti speciali – i droni volanti che hanno portato in giro recentemente saranno solo un ricordo.

A promettere grandi cose è il loro Tour Director Glen Rowe in un’intervista: «È buffo, ma sognare qualcosa di sempre più audace è la nostra sfida. La mia sfida personale di sempre è capire dove cadrà  il prossimo fulmine, catturarne l’essenza e cercare di metterla su un disco o in un tour» ha detto per far capire come lavora. E più oltre, nel dettaglio: «Ci piacerebbe avere un palco fatto di magneti in modo che la band possa levitare sopra, grazie ad altri magneti. È questo tipo di problemi ciò che mi tiene sveglio la notte. Se c’è qualche esperto che può darmi una mano si faccia vivo, perchè io voglio riuscirci».

Come rendere realtà una simile impresa pare sia ancora da stabilire, ma l’idea c’è e Rowe non pare intenzionato a farsi scoraggiare tanto facilmente. Potrebbero però non giocare a suo favore le tempistiche. Matt Bellamy ha dichiarato di non voler aspettare troppo prima della prossima serie di concerti, per i quali gli piacerebbe tornare a suonare nei club, magari già l’anno prossimo. Per la levitazione si dovrebbe aspettare una tournée in posti più ampi che consentano l’allestimento di uno show in grande stile, ma con ogni probabilità seguirebbe giusto di qualche mese quella nei club. A meno che Rowe non sia particolarmente ostinato e non voglia sfidare anche le location più piccole.

Francesca Vuotto

Foto di Francesco Prandoni

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