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I 25 anni di Point Blank, unico album dei Nailbomb

L’8 marzo 1994 esce Point Blank, il primo e unico studio album dei Nailbomb, progetto messo in piedi da Max Cavalera, leader allora dei Sepultura, e da Alex Newport dei Fudge Tunnel.

25 ANNI FA…
Venticinque anni fa l’heavy metal, pur essendo messo in secondo piano commercialmente dal movimento grunge che lo ha mediaticamente cannibalizzato dopo i fasti degli anni Ottanta, stava comunque godendo un grande seguito grazie soprattutto al sottobosco dell’underground. Questo perché i grandi nomi (Metallica, Megadeth, Slayer e Iron Maiden, con forse l’unica eccezione sul fronte Anthrax grazie all’ingresso di John Bush) proprio in quella breve fase storica o erano fermi o sembravano aver perso la retta via.
Sono gli anni del debutto dei Tool, del primo disco “pop” dei Carcass (Heartwork) e del metal figlio del punk dei Life Of Agony, ma anche dei progetti clamorosi di Atheist e Cynic. In tutto questo fermento i numeri uno erano i Sepultura, che proprio nella prima fase del decennio si riveleranno come uno dei gruppi più validi del genere grazie ad opere come Arise e Chaos AD e a incendiarie performance dal vivo trascinate dal loro frontman Max Cavalera.
In parallelo, in quegli anni inizia dall’altra parte dell’Oceano la carriera di Alex Newport, musicista dalle Midlands inglesi che inciderà nel 1991 un album seminale come Hate Songs in E Minor con i Fudge Tunnel, band della quale è leader.
Anche se sulla nascita dei Nailbomb non ci sono fonti ufficiali (se non che il musicista brasiliano apprezzò così tanto Hate Songs in E Minor da entrare in contatto con quella band), il progetto nacque dalle menti di Newport e Cavalera.

IL DISCO
Prodotto da Roadrunner Records (etichetta dei Sepultura al tempo), Point Blank inizia a shockare già dalla copertina, che ritrae una Vietcong con il fucile di un soldato statunitense puntato sulla tempia, un richiamo, quello allo stato del sud est asiatico, probabilmente casuale simile a quello di un’altrettanto iconica copertina come l’omonimo debutto dei Rage Against The Machine.
Il disco è la perfetta fusione tra le due anime dei musicisti britannico e brasiliano, che in studio si faranno aiutare da Andreas Kisser, Igor Cavalera e Dino Cazares: emergono qui le anime heavy metal, punk, industrial e hardcore che caratterizzano l’intera opera.
E se l’inizio di Wasting Away è un vero e proprio assalto frontale, Vai Toma no Cú rivela la natura più cadenzata del gruppo. Blind And Lost ne è invece l’anima più punk, mentre Religious Cancer suona come un personale omaggio ai Nine Inch Nails di quel periodo. Dodici brani che in pochi frangenti sono riconducibili alle opere dei Sepultura, ma più a quelle di quanto fatto prima da Alex Newport, a conferma del talento incredibile di quel 24enne.
Le liriche del cd si riassumono tutte in un’unica tematica: una forte critica alla società moderna. E proprio per questa ragione temi come 24 Hour Bullshit, World Of Shit e Sum Of Your Achievements suonano nei testi ancora terribilmente attuali.

E OGGI…
Salto nel 1995, per quella che sarà l’unica loro performance live, un concerto-evento al neerlandese Dynamo Open Air. Una band che non aveva intenzione sin da subito di esibirsi live e che, vista questa contraddizione, decise di immortalare l’esibizione con un live intitolato Proud to Commit Commercial Suicide con una copertina, anch’essa entrata nella storia nel suo piccolo, che ritrae il suicidio di massa di JonesTown del 1978. Un concerto che ha visto una sequela di ospiti a supportare il duo, tra cui Dave Edwardson dei Neuroris, Evan Seinfeld dei Biohazard e D. H. Peligro ex Dead Kennedys, che suonerà con loro proprio una cover di Police Truck.
Le strade professionali di Max ed Alex si separeranno nel 1995 e non si uniranno più. Mentre di Max Cavalera avremmo più occasioni per approfondire il suo periodo dopo i Nailbomb, va fatta una parentesi sulla carriera di Alex Newport che, dopo il 1995, abbandonerà la carriera di musicista per intraprendere quella di produttore tra i più richiesti della scena.
Se a molti il nome di Newport può suonare sconosciuto, non lo sono le band con le quali ha collaborato, tra le quali spiccano gli At The Drive-In, Mars Volta, Death Cab For Cutie, Bloc Party, Frank Turner, Pink (nella sua collaborazione con Dallas Green dei City And Colour You+Me) e tanti altri. Una carriera che lo portò anche ad una nomination ai Grammy e ad una vittoria ai canadesi Juno Awards.

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