Onstage

Onstage Next – Intervista a Stefy Evita

Prosegue il nostro viaggio tra le nuove voci che si fanno conoscere sui social network. Oggi è la volta di Stefy Evita (qui il link al suo profilo TikTok), personalità fortissima e con le idee decisamente chiare sul proprio futuro. A lei la parola.

– Da dove nasce la tua passione per la musica?
Sono nata in una famiglia di musicisti quindi la musica fa da sempre parte della mia vita. Da piccola ero molto timida e passavo ore a cantare in camera davanti allo specchio ma il pensiero di farlo davanti ad altra gente mi spaventava. A “sbloccarmi” è stato un concorso indetto dai Finley (band per cui impazzivo) nel quale bisognava realizzare e cantare il testo in italiano di una loro canzone in inglese, il vincitore avrebbe poi avuto la possibilità di cantarla insieme a loro. Inutile dirvi che da ragazzina super fan sfegatata il mio unico pensiero era quello di poterli incontrare, fregandomene quindi di tutti i problemi che mi facevo a cantare in pubblico. Il concorso poi l’ho vinto, li ho incontrati e questa esperienza mi ha fatto capire che non mi bastava più cantare in cameretta.

– Quali sono gli artisti a cui ti ispiri?
Io sono una persona molto aperta mentalmente e non mi sono mai fissata in un unico genere, quindi gli artisti che mi hanno ispirata sono molto diversi tra loro, sono sempre stata attirata dal mondo del pop-punk, Avril Lavigne è sempre stata un mio grande punto di riferimento, insieme alle varie band come i My Chemical Romance, Sum 41, Blink 182 etc. Adoro Jessie J in quanto, al momento, penso sia una delle migliori cantanti al mondo, tecnicamente parlando. Attualmente un po’ come tutti seguo particolarmente anche il mondo della trap. Per questo nel mio ultimo singolo “OMG” sono ben identificabili tutte le mie influenze pop-punk, riconducibili al mondo emo, unite alle sonorità della trap.

– C’è qualche concerto che hai visto che ricordi con particolare affetto?
Come ho detto prima, da giovanissima era una grande fan dei Finley e li avrò visti almeno una decina di volte, quindi per rispondere prettamente alla domanda questi sono quelli a cui sono più legata.
Diciamo però che ogni concerto mi ha lasciato qualcosa dentro e da ogni concerto ho imparato qualcosa: dai primi concerti di Marracash quando c’erano 100 persone arrivando a Rihanna a San Siro. Sono dell’idea che ogni qualvolta si abbia la possibilità di andare a vedere un’artista esibirsi live valga la pena farlo.

– Quali sogni vorresti realizzare?
In questo momento il sogno più grande che ho è quello di riuscire a far arrivare la mia musica a più persone possibili e magari, poi, di poter fare un tour. Esibirmi live è la cosa che più mi piace, sentire il contatto diretto con il pubblico, sentirmi vicina a loro e potergli raccontare i miei pensieri attraverso le mie canzoni.

– Cosa consiglieresti a chi vorrebbe seguire la tua strada?
Io ancora non mi sento assolutamente arrivata e quindi non so se sono la persona giusta per dare consigli in merito però credo fermamente che per arrivare devi volerlo davvero. Può sembrare scontato ma secondo me è fondamentale. Devi crederci. Devi pensare solo a questo. Devi essere disposto a fare sacrifici, tanti. “Io sono uno di quelli che in fondo ancora ci spera, che se in un sogno credi tanto prima o poi si avvera”. Questa frase è tratta da un brano di Nesli e io la tengo sempre a mente.

– Che rapporto hai con i tuoi fan?
Ci tengo molto, un’artista senza seguito non va da nessuna parte. Per tutti i piccoli traguardi che sono riuscita a raggiungere fino ad ora devo ringraziare soprattutto loro. E’ bellissimo vedere che ci sono persone che mi seguono proprio da quando ho cominciato e che si sono davvero affezionate a me. Il loro supporto è fondamentale per me, sono come una seconda famiglia.

Commenti

Commenti

TROVA CONCERTI