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Pearl Jam Roma 2018 foto concerto 26 giugno

Beneficenza, tributi e omaggi: il racconto degli Home Shows dei Pearl Jam

L’8 e il 10 agosto 2018 la città di Seattle è tornata indietro negli anni ‘90, grazie ai Pearl Jam e al compleanno della storica etichetta discografica Sub Pop Records. I due Home Shows della band di Eddie Vedder, che mancava dalla città natia da cinque lunghi anni, hanno regalato ai fan del gruppo americano la possibilità di assistere al più grande evento dai tempi del PJ20, ovvero i festeggiamenti ricchi di ospiti per il ventennale dalla formazione della band. Anche questa volta ci sono stati ospiti altisonanti, come i Mudhoney, uno dei primi e più importanti esponenti del movimento Grunge, e Kim Thayil, chitarrista dei Soundgarden.

Al Safeco Fields, stadio di baseball ospitante la squadra locale dei Seattle Mariners, i Pearl Jam hanno proposto ai fan due tra le più belle setlist mai suonate. Oltre alla solita carrellata impressionante di hit, sono state tantissime le chicche musicali. Nella prima data citiamo la cover dei The White Stripes We’re Going To Be Friends, la cover di Brandi Carlile Again Today con ospite Carlile stessa. Oltre a questo sono state suonate anche due cover di Neil Young, ovvero Throw Your Hatred Down e la celeberrima Rockin’ In A Free World.

Nella data del 10 agosto invece, la chicca è stata senza dubbio Missing, una canzone scritta da Chris Cornell e registrata per l’EP Poncier, inserito all’interno della colonna sonora del film del 1991 Singles diretto da Cameron Crowe. Oltre a questa è stata suonata anche una emozionante cover acustica di I Won’t Back Down di Tom Petty, recentemente scomparso, e Crown Of Thorns, pezzo della band Mother Love Bone di cui lo sfortunato Andrew Wood era frontman. Wood è stato una delle prime vittime della droga dell’era grunge, nonché l’amico Cornell e i Pearl Jam stessi (nei Pearl Jam militano due ex membri dei MLB, ovvero Stone Gossard e Jeff Ament) hanno registrato l’album tributo Temple Of The Dog.

Nella seconda serata i Pearl Jam hanno proposto anche una cover degli MC5, Kick Out The Jam (coverizzata anche da Jeff Buckley e Rage Against The Machine) con ospite Kim Thayil, recentemente entrato a far parte della line up del gruppo di vecchie glorie del garage rock di Detroit. Thayill che sul palco ha sfoggiato con orgoglio la t-shirt raffigurante il volto stilizzato del suo ex compagno di band Chris Cornell. Search & Destroy di Iggy And The Stooges, ha visto infine ospiti anche Steve Turner e Mark Arm, chitarrista e cantante dei Mudhoney.

I Pearl Jam con gli Home Shows 2018, sono tornati alla loro città natale anche come “eroi impegnati nel sociale”: grazie alla loro notorietà, hanno coinvolto Governo, la città di Seattle, filantropi e tantissime aziende quali Amazon, Starbucks e molte altre, nella raccolta fondi per aiutare la popolazione di senza tetto di Seattle, cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni fino a diventare la terza più grande in America. L’incasso dei due concerti inoltre è stato quasi totalmente destinato a sostenere questa operazione, per un totale raccolto di circa 11 milioni di Dollari.

La cornice degli Home Shows, che ha reso questi giorni memorabili per tutti gli amanti del movimento Grunge, è stata il weekend che ha celebrato con concerti e spettacoli il trentesimo anniversario della Sub Pop, etichetta ancora in attività che ha lanciato i primi gruppi di Screaming Trees, Soundgarden e Mudhoney.

Daniele Corradi

Foto di Roberto Panucci

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