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Let’s Play Two: il trionfo dei Chicago Cubs musicato dai Pearl Jam

Un documentario tipicamente americano, il trionfo del crederci sempre e dello spirito di gruppo. Può sembrare assurdo ma Let’s Play Two è più un racconto sul baseball musicato dai Pearl Jam che un concerto dei Pearl Jam.

Eddie Vedder, fan sfegatato dei Chicago Cubs, racconta la sua passione per questo sport e il rapporto con i fan della squadra, il management e i giocatori del team stesso che gioca al Wrigley Field da oltre cento anni. In questo le due date che la band ha tenuto nell’impianto ad agosto 2016 sono “solo” un elemento della narrazione del trionfo dei Chicago Cubs alle World Series 2016, vittoria che mancava da ben 108 anni (!!) e arrivata ufficialmente due mesi dopo gli show di Vedder e compagni.

Certo, quando le immagini mostrano i Pearl Jam sul palco le emozioni sono quelle di sempre: una delle rock band più importanti dell’era moderna domina uno stage essenziale di fronte a una platea sterminata. La scaletta è diversa dal solito best of, e presenta momenti tutt’altro che scontati come Inside Job, Release, Go e All The Way. Divertenti anche diversi siparietti, per esempio quello in cui Dennis Rodman prende in braccio Eddie Vedder durante lo show, o i contributi video dello sbarbatissimo cantante che gira nei vicoli intorno allo stadio nel 1992, o ancora i bootleg del primo show di sempre a Chicago dei PJ.

Per il resto il docufilm mostra una volta di più la dedizione dei fan del gruppo (il primo si accampa fuori dalla venue ben 4 giorni prima del giorno dello show, Eddie gli dedicherà una canzone durante il set), la semplicità della stessa band che prova sul tetto del bar vicino a Wrigley Field e suona Thumbing My Way e la cover dei Ramones I Believe In Miracles.

I classiconi come Corduroy, Alive, Jeremy, Black ed Elderly Woman Behind The Counter In A Small Town non fanno altro che far aumentare a dismisura la voglia di rivedere quanto prima la band anche nel nostro Continente.

Let’s Play Two è consigliato ai collezionisti e agli appassionati di storie americane a sfondo sportivo (e a lieto fine). La pellicola è ben costruita, ma è diretta a chi cerca un docufilm originale e abbastanza diverso dalla tradizionale riproposizione di un concerto dal vivo, piuttosto che ai fan occasionali.

Jacopo Casati

Foto di Francesco Prandoni

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