Onstage

Piero Pelù: «I miei live? Una bomba (green) pronta ad esplodere»

Esce venerdì il nuovo singolo di Piero Pelù, Picnic all’Inferno. Un brano che torna sulla tematica ambientalista cara al rocker fiorentino, tanto da costituire una costante espressa nella sua produzione, solista e con i Litfiba, sin dall’88 in brani come Peste, Woda Woda, Stesso Futuro, Tribù, Intossicato e Eutòpia, dall’ultimo omonimo disco con la band.

«Sulla questione ambientale sono stato sempre molto sensibile, già da ragazzo, quando ero negli scout. Sono anche legato a una sorta di attivismo molto personale, non codificato, cioè da sempre raccolgo di mia spontanea iniziativa le cose che trovo buttate in giro e cerco di avere un impatto rispetto all’ambiente, che sia il più possibile vicino allo zero. Anzi, mi piacerebbe, ogni volta che vado in un luogo, lasciarlo in condizioni migliori di come l’ho trovato – ha raccontato Piero Pelù in conferenza stampa a Milano -. È una cosa istintiva mia, che ho sempre messo in pratica e quindi ho abbracciato spesso le cause, chiamiamole, ambientaliste, anche se le parole che finiscono in “ismo” sono sempre molto pericolose. Infatti non sono un “Talebano”, ve lo dico subito, né dell’ambientalismo, né del veganesimo, è giusto avere un buon rapporto con Madre Terra, come la chiamano gli amici indiani e tante culture del mondo che la rispettano e continuano a farlo da millenni».

Vecchia battaglia, nuove forme. Questa volta, infatti, non solo rock, blues e gospel – «generi che amo sin da quando ero ragazzino» – si uniscono in una inedita «miscellanea di suoni» all’elettronica marchio di fabbrica della produzione di Luca Chiaravalli, alla prima collaborazione con Pelù, ma la voce di frontman dei Litfiba si intreccia anche con quella della giovane attivista svedese Greta Thunberg, il cui discorso del 2015 al COP24 si Katowice (Polonia) è stato in parte campionato e inserito nel brano, con l’autorizzazione ufficiale di Greta.

«Non so se è perché sua mamma è una cantante e lei ha avuto a che fare con la musica sin da piccola, ma il parlato di Greta ha un sua cadenza precisa e molto musicale, che è entrata perfettamente nel groove del nostro pezzo, creando quasi una magia. D’altro canto la sua frase: “Non sei mai troppo piccolo per cambiare il mondo e per cercare di fare la differenza”, ha una valenza davvero universale, in qualsiasi ambito. È per quello che ho scelto il discorso di Katowice, sono rimasto pietrificato a vedere questa bambina così determinata dire ai potenti lì presenti: “Voi ci avete sempre ignorati e continuerete a farlo”. Quando ho sentito queste parole, ho pensato: ma questa è una bomba atomica verde, non è una bambina».

L’idea, hanno fatto presente Piero e il suo entourage, sarebbe quella, qualora il singolo avesse dei risvolti economici interessanti, di devolvere dei ricavi alla fondazione della Thunberg. Con i ragazzi di Fridays For Future, d’altro canto, Piero ha marciato sia a Lucca, che a Firenze e come padre di due figlie nate nei ’90, Greta e Linda, e di una millennial, la più piccola Zoe, nata nel 2004, non può non simpatizzare con la lotta al cambiamento climatico delle nuove generazioni.

«Greta è il nome della mia prima figlia e Greta Thunberg ha l’età della mia ultima figlia, ovvio che sono scattati automaticamente dei transfert nei suoi confronti. Divulgare il concetto, che bisogna avere un rapporto di rispetto con il pianeta sul quale viviamo, è un messaggio assolutamente positivo e che coinvolge tutti. Da questo punto di vista credo che Greta abbia scatenato una reazione virtuosa, che mi auguro abbia un effetto domino lungo e crescente nel tempo. Certo, il livello di consapevolezza dei ragazzi e degli adolescenti è una cosa che va verificata e coltivata dalle famiglie e dalla scuola, oltre che dai social, che sono la nostra terza famiglia oramai, soprattutto per i millennial. E poi perché no, che siano anche gli stessi ragazzi a insegnare ai genitori, che avere un buon rapporto con l’ambiente, significa avere un buon rapporto con gli esseri umani».

Intanto, venerdì insieme al brano uscirà anche il video di Picnic all’Inferno, diretto dallo stesso Piero Pelù e che lo vede protagonista: «Girerò per Milano in mezzo al traffico con questo tavolino da picnic degli anni ’60 trovato da un rigattiere e ogni tanto mi piazzerò a godermi il mio Mondo», ha raccontato prima di tuffarsi nei dettagli di ciò per cui freme maggiormente, ossia quelle sei date del Benvenuti al Mondo Tour, che nel mese di novembre lo riporterà sui palchi d’Italia con i suoi Bandidos (Giacomo Castellani “James Castillo” alla chitarra; Luca Martelli “Luc Mitraglia” alla batteria, cori, sequenze e Dado Neri al basso, doppia chitarra e cori).

«I concerti sono delle bombe e son pronti a esplodere. Stiamo facendo le prove e la scaletta è formidabile, mozzafiato, ci sono canzoni mie e canzoni dei Litfiba un po’ riviste in chiave Bandidos. Non vediamo l’ora di cominciare. Ci sarà anche un light show particolare e sto chiedendo alle sale che mi ospiteranno, di usare meno plastiche possibile, perché purtroppo siamo ancora molto indietro in Italia da questo punto di vista. All’estero puoi tranquillamente già trovare materiali molto meno impattanti della plastica per servire le bevande. Ma noi siamo come la goccia cinese ed è il momento giusto per farlo. Piano piano anche in Italia riusciremo ad avere uno standard più evoluto, ho molta speranza in questo».

Un warm up per quello che si preannuncia un 2020 tutto da celebrare. «Sarà un anno particolare, quello delle mie cifre tonde, compirò quarant’anni di storia musicale e intendo festeggiare questa ricorrenza nel miglior modo possibile con un progetto che prenderà varie forme».

A quanto pare, però, non sembra che coinvolgerà i Litfiba: «Con i Litfiba ora siamo in pausa, ci stiamo ricaricando ognuno come può e come vuole, con i propri input. Io vado avanti con i Bandidos, un trio devastante che sarà nei live di novembre e in tutto il progetto che svilupperò nel 2020. Però, io non cambio tra i Litfiba e quello che faccio da solista, c’è tutto uno spirito comune che unisce questi anni di musica, che sono tanti».

Tour 2019:
Mercoledì 13 novembre – Roma – Atlantico Live;
Venerdì 15 novembre – Bologna – Estragon;
Sabato 16 novembre – San Biagio di Callata (Treviso) – Supersonic Music Arena;
Martedì 19 novembre – Milano – Alcatraz;
Mercoledì 20 novembre – Venaria Reale (Torino) – Teatro della Concordia;
Venerdì 22 novembre – Firenze – Tuscany Hall.

Biglietti disponibili su TicketOne.

Cinzia Meroni

Foto di Riccardo Bagnoli

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