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Arcuri: «Popolazione vaccinata nei primi 9 mesi del 2021». Concerti nel 2022?

Il commissario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri ha dichiarato ieri dalle pagine di Repubblica.it: “Gran parte della popolazione sarà vaccinata nei primi nove mesi del 2021 (…) Il primo vaccino disponibile sarà quello di Pfizer, all’Italia arriveranno 3,4 milioni di dosi nella seconda parte di gennaio. Saranno subito vaccinati 1,7 milioni di italiani, ogni vaccinato dovrà fare il ritorno dopo tre settimane“.

Gli aggiornamenti sulla sperimentazione dei nuovi vaccini contro il Covid-19 e sulla loro efficacia giungono praticamente ogni giorno. Le dichiarazioni di ieri del commissario Arcuri tuttavia devono essere considerate con grande attenzione. Se negli States sono ben più ottimisti, pensare di mettere in piedi un’autentica corsa contro il tempo per riuscire a proporre festival nella stagione open air 2021 (da maggio a settembre inclusi) che prevedano considerevoli assembramenti di persone, appare quanto meno azzardato.

Tuttavia l’orizzonte temporale per la vaccinazione di massa contro il Covid-19 tracciato da Arcuri è quanto meno credibile, e lascia spazio a ipotizzare un’estate molto simile a quella del 2020 (con concerti all’aperto e affluenza di pubblico limitata), per poi sperare di riprendere con l’attività tra fine 2021 e inizio 2022.
A settembre Bruce Springsteen aveva già ipotizzato uno scenario simile a quello che, vaccino permettendo, si sta delineando in questi giorni. Il Boss, presentando il nuovo album Letter To You, in merito ai concerti aveva dichiarato ai media: “Nella migliore delle ipotesi credo riusciremo ad andare in tour nel 2022, considererei fortunata l’industria dei concerti se per quell’anno si riprendesse e considererei fortunato me stesso a perdere solo un anno di tour“.

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