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Presentato il Manifesto della musica responsabile

Nel corso della conferenza di presentazione di Heroes, evento in diretta streaming che si terrà domenica 6 settembre 2020 dall’Arena di Verona, è stato presentato il Manifesto della musica responsabile, varato da Music Innovation Hub e da artisti, lavoratori, professionisti, manager, imprenditori ed istituzioni musicali uniti.

MANIFESTO DELLA MUSICA RESPONSABILE
La musica è un bene comune, rilevante per garantire la crescita e la formazione delle persone, promuovere un miglioramento nella società, favorire il rinnovamento culturale di un Paese e contribuirne allo sviluppo economico ed occupazionale. Artisti, lavoratori, professionisti, manager, imprenditori ed istituzioni musicali uniti ne sono i custodi ed hanno il dovere di tutelarne il valore, impegnandosi con azioni concrete e collaborando attraverso uno sforzo comune di filiera. La consapevolezza del loro ruolo ed il loro reale impegno potranno essere determinanti non solo per la crescita dell’industria musicale nazionale, ma anche per promuovere uno sviluppo equo e sostenibile del Paese.

Educazione
La musica ci fa crescere perché ci insegna ad ascoltare, a pensare, a creare, a confrontarci in modo costruttivo con gli altri e a imparare sperimentando.
Impegni: promuovere l’educazione musicale a tutti i livelli e a tutte le età e favorire la creazione di un pubblico consapevole.

Società
La musica offre opportunità di riscatto per i più deboli, allevia le sofferenze, crea coesione generazionale e culturale, dà forza al cambiamento, ci fa sentire parte di un’unica umanità.
Impegno: sostenere il cambiamento verso una società più equa e solidale e promuovere il rispetto per tutte le persone e per l’ambiente; favorire l’accesso alla musica alle minoranze e ai soggetti svantaggiati ed incoraggiare l’uguaglianza di genere.

Cultura
La musica incarna la storia, tramanda le tradizioni, le traduce sul presente, alimenta lo scambio con altre arti.
Impegno: ridurre le distanze tra i mondi della musica di tradizione, classica e popolare e favorire scambi continui tra culture musicali diverse.

Economia e lavoro
La musica dà impulso alle industrie culturali e creative di un Paese, crea lavoro e valore economico.
Impegno: sostenere la professionalizzazione della filiera, spingere l’innovazione e l’internazionalizzazione dell’offerta musicale, adottare modelli economici non speculativi, sostenibili e trasparenti, favorire condizioni di lavoro eque per tutti i lavoratori della filiera.

Gli attori della filiera musicale italiana aderiscono agli obiettivi 2030 dell’agenda ONU per lo sviluppo sostenibile.
In coerenza con il riconoscimento del ruolo della musica come bene comune e come linguaggio universale in grado di orientare le opinioni ed i comportamenti delle generazioni future, gli attori della filiera musicale italiana dichiarano di condividere i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e di voler agire in modo consapevole e coerente con essi.

1. Povertà zero: sradicare la povertà in tutte le sue forme e ovunque nel mondo.
2. Fame zero: porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare
l’alimentazione e promuovere l’agricoltura sostenibile.
3. Salute e benessere: garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età.
4. Istruzione di qualità: garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti.
5. Uguaglianza di genere: raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e ragazze.
6. Acqua pulita ed igiene: garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienici per tutti.
7. Energia pulita ed accessibile: garantire l’accesso all’energia a prezzo accessibile, affidabile, sostenibile e moderna per tutti.
8. Lavoro dignitoso e crescita economica: promuovere una crescita economica duratura,
inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti.
9. Industria, innovazione, infrastrutture: costruire un’infrastruttura resiliente, promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e sostenere l’innovazione.
10. Ridurre le diseguaglianze: ridurre le disuguaglianze all’interno dei e fra i Paesi.
11. Città e comunità sostenibili: rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili.
12. Consumo e produzioni responsabili: garantire modelli di consumo e produzione sostenibili.
13. Agire per il clima: adottare misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e le loro conseguenze.
14. La vita sott’acqua: conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine.
15. La vita sulla terra: proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e invertire il degrado dei suoli e fermare la perdita di biodiversità.
16. Pace, giustizia ed istituzioni forti: promuovere società pacifiche e inclusive orientate allo sviluppo sostenibile, garantire a tutti l’accesso alla giustizia e costruire istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli.
17. Partnership per gli obiettivi: rafforzare le modalità di attuazione e rilanciare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile.

Jacopo Casati

Foto di Roberto Panucci

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