Onstage
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Rita Ora infiamma i fan ma il suo concerto dura troppo poco

Ogni qualvolta passa per L’Italia una popstar di caratura internazionale è difficile resistere alla tentazione di andare a vederla dal vivo, per molteplici ragioni: perché si sa che verranno suonate tutte le hit che si conoscono grazie alla radio, perché ha il fascino di una star, perché in generale le aspettative riguardanti lo spettacolo in sé (con tanto di luci, scenografia e ballerini) sono molto grandi. E’ stato questo il mood con cui ci siamo recati al Fabrique per l’atteso concerto di Rita Ora, popstar di fama mondiale che vede nella sua ormai quasi decennale carriera un successo dopo l’altro, spesso in collaborazione con astri della musica pop e dance mondiale.

Il locale è affollatissimo e il parterre è molto variegato: va da orde di ragazzine di quindici anni ai trentenni. A onor del vero, sarà proprio il pubblico ad essere il grande protagonista della serata: un calore e un’energia fuori dal comune, che spesso contraddistinguono l’audience italiana ma che di rado si manifestano in questo modo. Durante l’ora e dieci minuti dello spettacolo (davvero poco per un’artista di questo calibro, pensiamo sia dovuto alla sua esibizione successiva alla discoteca meneghina Just Cavalli) il pubblico canta ogni canzone, balla, urla, riprende quasi tutto con il cellulare.

Non mancano i cori da stadio che partono a più riprese durante il concerto, tra cui il classico “sei bellissima” e “ti amo”. Rita sembra apprezzare davvero molto l’energia del pubblico italiano, si prende pause per ringraziare e accetta volentieri i doni lanciati sul palco (tra cui un reggiseno, che indossa scherzosamente per una canzone, e la bandiera arcobaleno della pace). A tal proposito, non manca un piccolo discorso riferito alla libertà di espressione e sessuale, e il pubblico è in delirio per la propria beniamina.

La scenografia è molto semplice ma d’effetto, con una grande scala bianca sulla quale la popstar si arrampica spesso, e due palloni stroboscopici a lato palco, che non mancano di creare giochi di luce incredibili sulle pareti del locale. Degne di nota sono le due coriste che affiancano Rita: subito dalla prima canzone si intuisce che saranno entrambe due colonne portanti dello spettacolo, sia a livello di presenza che vocalmente.

La grande pecca dello show infatti, oltre alla durata, è stata la poca presenza vocale della popstar, che spesso durante il concerto si è concentrata più che altro a ballare, a mimare le canzoni e a farle cantare al pubblico rivolgendogli il microfono. Un vero peccato, perché ha una voce incredibile e un grande carisma. E’ proprio per quest’ultimo che il pubblico sembra non accorgersi di nulla e continua ad acclamare la star per tutto lo show, anche quando inaspettatamente giunge al termine.

Le hit (tra cui For You, Doing it, Girls e Let You Love Me) infiammano il pubblico, che canta ogni singola canzone presente in scaletta, una sorta di “greatest hits” della cantante. Non mancano i cambi d’abito, ricchi di paillettes e coloratissimi, molto scenografici. Il pubblico sembra molto soddisfatto dello show e probabilmente molti di loro continueranno la serata in discoteca. Noi torniamo a casa, con un leggero sapore di amaro in bocca per un concerto che poteva essere molto di più visto il profilo e la fama dell’artista… ma si sa, non è tutto oro quello che luccica.

Sara Beretta

Foto di Elena Di Vincenzo

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