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Rolling Stones Lucca 2017 esposto codacons

La D’Alessandro e Galli risponde al Codacons sull’esposto per i biglietti dei Rolling Stones

In merito ai biglietti per la tappa italiana del tour dei Rolling Stones, in programma a Lucca il prossimo 23 settembre, il Codacons ha deciso di presentare un esposto alle procure di Lucca e Milano per «appurare eventuali ipotesi di reato» ed eventualmente «sanzionare duramente tali soprusi».

Ma gli organizzatori del live, D’Alessandro e Galli, non ci stanno e in una nota diramata alla stampa si definiscono indignati: «[…] Siamo indignati nel vedere un’associazione come il Codacons, che in teoria dovrebbe tutelare l’interesse dei consumatori, affrontare una questione seria come quella del secondary ticketing con tale leggerezza, non basandosi su una conoscenza reale dei fatti ma solo cavalcando un’onda emotiva di indignazione generalizzata che spesso identifica gli organizzatori e Ticketone come artefici di questo vergognoso meccanismo».

Anche perché a loro avviso ci sono due vittime in tutta questa storia: «La realtà dei fatti è un’altra: sia noi che Ticketone siamo vittime di questo sistema e abbiamo cercato anche in questa occasione di adottare tutte le precauzioni possibili per arginare questo fenomeno. I biglietti per il concerto dei Rolling Stones sono stati tutti messi in vendita attraverso il circuito Ticketone, ad eccezione di un numero limitato di biglietti che potevano essere acquistati attraverso il box office di Lucca».

E, cosa più importante, «nessun biglietto è stato fornito direttamente da D’Alessandro e Galli ad alcun soggetto coinvolto nella pratica di secondary ticketing e saremo ben lieti, se convocati, di recarci presso la Procura della Repubblica per dare tutte le spiegazioni e dimostrare l’assoluta trasparenza e regolarità della vendita. Il Codacons ha gratuitamente e senza alcun elemento insinuato che i biglietti per il concerto dei Rolling Stones sarebbero stati messi in vendita favorendo il secondary market, ovvero i bagarini gettando fango gratuito su una società come D’Alessandro e Galli […] Affrontare una questione così delicata con questa leggerezza potrà valere al Codacons qualche titolo di giornale ma non aiuterà a risolvere un problema che grava su quei consumatori che dovrebbero tutelare».

La D’Alessandro e Galli si è comunque riservata «di approntare tutte le idonee azioni a tutela della sua immagine».

Arianna Ascione

Foto di Roberto Panucci

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