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Premiata a Sanremo anche la canzone impegnata di Musica contro le mafie

La musica è un antidoto alla paura: educa le nuove generazioni, tramanda storie importanti, così che “i bambini di oggi, donne e uomini di domani, possano cambiare il volto del nostro pianeta, lì dove ce n’è bisogno” (Ermal Meta). In un siffatto contesto, in cui la canzone impegnata ha assunto proprio massima dignità e riconoscimento, anche l’8° edizione del Premio Musica contro le mafie ha portato a termine la sua ultima fase: la cerimonia di premiazione dei vincitori al Palafiori di Sanremo.

Nella mattina del 6 febbraio la sala Ivan Graziani Theatre di Casa Sanremo, gremita di giovani studenti liguri, ha accolto i vincitori del concorso nazionale dedicato alla musica italiana impegnata nel cambiamento sociale. Con la presentazione del conduttore radiofonico e televisivo Mauro Marino, si sono ricordate tutte le attività dall’associazione Musica contro le mafie insieme al presidente dell’associazione Gennaro de Rosa, il quale in particolare ha illustrato i progetti di pedagogia antimafia e cittadinanza attiva, portati avanti nelle scuole di tutta Italia con un approfondimento sulla manifestazione “5 Giorni di Musica contro le mafie” a Cosenza.

Prima sono state consegnate dai partner del Premio le menzioni speciali: al cantautore Simone Fornasari la Menzione su segnalazione del Club Tenco, a Laura Pizzarelli la Targa SIAE – Giovani Autori e agli STAG la Menzione speciale Musica contro le mafie. Infine, sono stati assegnati i premi ufficiali, realizzati dal Maestro orafo Michele Affidato, per la canzone della cagliaritana Chiara Effe “Non son buono” e per quella del rapper palermitano Picciotto “Amarcord 2.0”, vincitore del Premio Winner Tour (del valore di 15.000 euro con il bando di Nuovo Imaie) e della Targa di Casa Sanremo consegnata dal patròn Vincenzo Russolillo.

Il brano della cantautrice sarda dimostra l’importanza di come scrivere, raccontare le storie, denunciare sia il primo passo verso il cambiamento. La canzone del rapper siciliano è una ricostruzione amara dei fatti e misfatti che hanno caratterizzato la storia del nostro paese. “Bisogna puntare tutto sul Noi” è il messaggio fondamentale del brano vincitore, che incoraggia così alla partecipazione alla vita sociale e all’educazione dei giovani.

Durante la serata la musica premiata dall’associazione della rete di Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie) è diventata viva. Alle ore 19.30 gli artisti si sono esibiti nella Sala Lounge di Casa Sanremo. In attesa della prima serata del Festival si è colta, quindi, l’occasione per valorizzare le canzoni e gli artisti veicolo di messaggi profondi contro l’indifferenza e la rassegnazione, capaci di diffondere i valori della responsabilità e della cittadinanza attiva. E proprio con la considerazione di questi stessi valori alla base del Premio Musica contro le mafie si è compiuto anche il più grande Festival della Canzone Italiana!

Il Premio Musica contro le mafie è ideato e organizzato anche con il patrocinio di Avviso Pubblico e Legambiente e con il supporto di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Acep, Unemia, Acqua Leo, Legacoop Calabria, Smartit, Omnia Energia e con la partnership di Casa Sanremo, Club Tenco, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, I-Company, Michele Affidato

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