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Slash e la storia del Rock al Castello Scaligero

Il Paese dei Balocchi per gli amanti delle sonorità hard rock anni ’80 si è materializzato il 6 luglio 2019 al Castello Scaligero di Villafranca di Verona, in occasione della seconda giornata del Rock The Castle. Una giornata in cui, parafrasando le parole di uno degli eroi della kermesse veneta, ovvero Dee Snider, non c’è spazio per il caldo e la stanchezza ma solo per il rock ‘n’ roll. Un day 2 in cui come ovvio è stato Slash a fare la parte del leone, dimostrando ormai un feeling indissolubile con il vocalist Myles Kennedy, che a sua volta, oltre al ruolo di frontman negli Alter Bridge, ha trovato il suo spazio al fianco del chitarrista dei Guns N’ Roses con la sua presenza scenica e soprattutto la sua voce, accompagnato dai Conspirators.

Ma andando con ordine, impossibile non ricordare, oltre al chitarrista e cantante Richie Kotzen, particolarmente conosciuto per la sua militanza in band leggendarie quali Mr.Big e Poison e una discografia solista pressoché illimitata, le esibizioni di altri idoli della scena hard rock, ossia Sebastian Bach e il sopracitato Dee Snider. L’ex cantante degli Skid Row ha eseguito per la gioia di tutti i presenti un set composto praticamente di soli pezzi della band che gli ha regalato la notorietà, compensando le carenze di ossigeno con una passione e una dedizione speciale nei confronti dei fan nostrani, lanciandosi in sgangherati ma apprezzatissimi discorsi in italiano.

Per non parlare del leader dei Twisted Sister, la cui grinta trascende i suoi 64 anni suonati, artefice di uno show che non ha fatto altro che scaldare ulteriormente gli animi del pubblico, proponendo una scaletta in cui i successi della band madre si intrecciano con la carriera solista del Nostro (For the Love of Metal, l’ultimo disco di Dee Snider in solitaria, è stato infatti pubblicato nel 2018). Tra incitazioni al pubblico, anche senza troppi peli sulla lingua, una presenza scenica del tutto invidiabile e un arsenale di hit da far gola a chiunque (da We’re Not Gonna Take It a I Wanna Rock, giusto per citare le più note in assoluto, o lo spettacolare ripescaggio di Under The Blade), l’ora di set di Snider è stato uno dei momenti più alti fino ad oggi di questo Rock The Castle.

Tra i nuovi portavoce dell’hard rock venato di country e alternative, i Black Stone Cherry ci hanno consegnato immediatamente dopo il set di Snider uno show all’insegna dell’energia ma anche e soprattutto della melodia, che ha coinvolto una buona fetta di audience, soprattutto sulle note delle canzoni che hanno scritto la storia del combo del Kentucky, ovvero Me and Mary Jane, In My Blood, ma anche i brani estratti dal più recente arrivato in casa BSC, Family Tree (2018).

Ma veniamo al piatto forte della serata. Slash sale sul palco del Rock The Castle spaccando il minuto, preceduto dai fidi Conspirators e da Myles Kennedy. Come anticipato in apertura, la band ha trovato finalmente il suo equilibrio sia in studio (l’ultimo disco di inediti, Living the Dream, ha ricevuto consensi unanimi) che sul palco, garantendo uno spettacolo rodato nei minimi dettagli, senza sbavature, e di conseguenza senza troppe sorprese, ma attestatosi su buoni livelli.

Il tempo giusto di scaldare le corde vocali e le chitarre su The Call of the Wild (estratta appunto da Living the Dream) e Halo (contenuta in Apocalyptic Love, 2012), e lo storico musicista e i suoi partono per un viaggio di due ore, pescando non solo dalle pubblicazioni con i Conspirators, ma andando a toccare anche l’omonimo full-length del 2010, e la discografia dei Guns ‘N’ Roses con Nightrain. Per quanto si debba ammettere che per buona parte de set i volumi della performance del gruppo erano piuttosto moderati, il pubblico (poco meno di 9mila i presenti oggi) si è lasciato coinvolgere dai riff di Slash che, come da consuetudine, ha dato il massimo (in tal senso e in termini di minuti consecutivi di assolo) su Wicked Stone.

Il Rock The Castle proseguirà ancora domani, 7 luglio, chiudendo in bellezza con le esibizioni di Phil Anselmo e dei Gojira, ma anche e soprattutto con l’ultimissimo concerto degli Slayer nel nostro Paese.

La scaletta di Slash
The Call of the Wild – da Living the Dream, 2018
Halo – da Apocalyptic Love, 2012
Standing in the Sun – da Apocalyptic Love, 2012
Apocalyptic Love – da Apocalyptic Love, 2012
Back From Cali (Slash song) – da Slash, 2010
My Antidote – da Living the Dream, 2018
Serve You Right – da Living the Dream, 2018
Boulevard of Broken Hearts – da Living the Dream, 2018
Shadow Life – da World On Fire, 2014
We’re All Gonna Die (Slash song) – da Slash, 2010
Doctor Alibi (Slash song) – da Slash, 2010
The One You Loved Is Gone – da Living the Dream, 2018
Wicked Stone – da World On Fire, 2014
Mind Your Manners – da Living the Dream, 2018
Driving Rain – da Living the Dream, 2018
By the Sword (Slash song) – da Slash, 2010
Nightrain (Guns N’ Roses cover)
Starlight (Slash song) – da Slash, 2010
You’re a Lie – da Apocalyptic Love, 2012
World on Fire – da World On Fire, 2014
Anastasia – da Apocalyptic Love, 2012

Chiara Borloni

Foto di Mathias Marchioni

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