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I System Of A Down hanno raccolto oltre 600.000 dollari per aiutare la popolazione armena

Update 12/11: Sono oltre 600.000 i dollari già raccolti dai System Of A Down nell’ambito della loro campagna per aiutare la popolazione dell’Artsakh. I due nuovi pezzi pubblicati dalla band sono destinati alle vittime della guerra in Armenia e il gruppo ha fornito ieri un update sull’andamento dell’iniziativa, qui sotto è disponibile l’intervista integrale al gruppo pubblicata sul canale YouTube dei SOAD.

Grazie a tutti voi possiamo già donare aiuti a civili sfollati, giovani e anziani colpiti dai crimini di guerra inflitti all’Artsakh da Azerbaijan e Turchia (…) Per noi quattro è molto importante condividere la verità con voi. Lo facciamo per i nostri antenati, per la nostra cultura e per la nostra nazione. Aiutateci a diffondere il messaggio“.

«Probabilmente siamo l’unica rock band che ha dei governi come nemici, l’unica rock band che è in guerra, ho scritto queste canzoni per sostenere il morale delle nostre truppe e degli armeni in tutto il mondo». Con queste parole Daron Malakian, chitarrista dei System Of A Down, ha presentato Protect The Land e Genocidal Humanoidz, i primi due brani inediti pubblicati dalla band a distanza di 15 anni dal loro ultimo album.

Le royalties provenienti dallo streaming e dalla vendita dei due brani sono destinate all’Armenia Fund.
John Dolmayan, profondamente scosso dagli attacchi e dai bombardamenti di civili perpetrati da Azerbaigian e Turchia (la Turchia è stata responsabile del genocidio di 1,5 milioni di armeni nel 1915 e di oltre 100 anni di negazionismo), ha mandato un messaggio ai tre compagni della band: «Ho scritto ‘non importa cosa pensiamo l’uno dell’altro, non importa quali problemi ci siano stati nel passato, dobbiamo metterli da parte perché quello che sta accadendo è più grande dei System Of A Down e più grande di tutti noi … dobbiamo fare qualcosa per sostenere il nostro popolo’».
«Le aggressioni e le ingiustizie continue contro il popolo armeno in Artsakh e in Armenia da parte dell’Azerbaigian e della Turchia sono una violazione dei diritti umani e un crimine di guerra – ha affermato Tankian – Tutti noi System ci rendiamo conto che questa è una battaglia esistenziale per la nostra gente, quindi è molto personale per noi. Ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento è che il mondo metta da parte la politica e sostenga l’Armenia sanzionando la Turchia e l’Azerbaigian e riconoscendo l’Artsakh».

Jacopo Casati

Foto di Francesco Prandoni

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