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Il silenzio è d’oro e con Tamino che suona dal vivo ancora di più

La tensione, il silenzio, la concentrazione. Al Monk di Roma Tamino ha portato il suo universo evocativo fatto di scale minori, arpeggi di liquide chitarre elettriche, voce profonda e precisa che terremota le viscere e fa chiudere gli occhi per non perdere nemmeno una sfumatura. Dopo aver mandato sold out Santeria a Milano, al Monk Tamino si lascia andare ad un minimalismo elegante, poco più di un’ora di live dove racchiude la quintessenza di cantautore con poche parole parlate, dolci testi scritti e un’atmosfera che ultimamente è più rara di un cielo stellato. Il cantautore belga-egiziano tiene l’attenzione altissima quasi senza sforzo, lasciando spazio alle sue canzoni e basta. E il pubblico, rispettoso come in poche situazioni, lo benedice con una educazione da liturgia della musica live: silenzio assoluto durante le esibizioni, applausi e approvazione a pezzi terminati. Un tocco di grazia che è il riconoscimento della superiorità del talento di Tamino (che, va detto, in uno dei primissimi #NewMusicFriday di Onstage su Instagram avevamo segnalato caldamente all’epoca del suo EP).

Le magie di Tamino stanno in una manciata di pezzi che richiedono concentrazione assoluta nell’ascolto. Niente esagerazioni, niente sbavature. Un concerto piccolo solo nella dimensione, ma enorme nella quantità di talento che abbiamo avuto la fortuna di vedere in azione. Le sue canzoni non sono musica da masticare e sputare via come un prodotto di consumo divertente, bisogna respirare profondamente prima di ascoltarle e lasciarsi andare, perdersi definitivamente nel suo piccolo universo di amori dolcemente disperato. In punta di accordo, con quella voce che intreccia echi di Thom Yorke, James Blake e l’indimenticato Jeff Buckley epoca Sin-é in una precisione chirurgica di falsetti mai barocchi, Tamino distilla un’ora di bellezza acustica e sonora che riscalda il cuore e fa tremare le gambe. Prima del doppio bis, il magnetico falsetto è la conferma definitiva che non servono effetti speciali, live show faraonici o gigantismi quando il talento è cristallino e puro come una polla d’acqua sorgiva. Questo è Tamino. Che saprà farsi amare sempre di più, ma solo da chi saprà ascoltarlo davvero.

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