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I Cure chiudono Firenze Rocks 2019 nel migliore dei modi

Firenze Rocks 2019 chiude i battenti con il concerto dei Cure. Prima di loro Sum 41 ed Editors hanno preparato a dovere gli oltre 30.000 fan di Robert Smith e compagni, oltre a distrarre il pubblico dal caldo inclemente che anche oggi si è abbattuto sulla Visarno Arena.

Tom Smith e soci hanno offerto il solito concerto di qualità, coinvolgendo anche chi non li conosceva sin dall’inizio. I Sum 41 hanno fatto il possibile per far muovere un pubblico scarsamente partecipe, proponendo anche la cover in versione fast di We Will Rock You dei Queen, ma il loro pop-punk imbastardito da accelerazioni metal non ha colpito più di tanto la folla che attendeva l’arrivo dei Cure.

Scaletta Editors
Violence
Papillon
A Ton of Love
Munich
An End Has a Start
Magazine
Sugar
The Racing Rats
Frankenstein

Benché appesantito dagli anni, Robert Smith riesce sempre a colpire nel segno dal vivo. La sua band offre oltre due ore di grande spettacolo ai presenti, pescando a piene mani da una discografia imponente. Anche chi non ha mai assistito a uno show dei Cure (ma c’è davvero qualcuno che non li ha mai visti?) avrà certamente sentito parlare dei loro concerti dove le canzoni arrivano una dietro l’altra, senza lasciare spazio a momenti di scarsa intensità. Robert è preso bene, si diverte, ringrazia più volte i fan e dopo un’ora di live si mette addirittura a dialogare con loro.

La band gira alla perfezione, è un piacere ascoltare l’incedere di Simon Gallup (basso), Jason Cooper (batteria), Reeves Gabrels (chitarra, già insieme a un certo David Bowie) e Roger O’Donnell (tastiera). Il pubblico partecipa, balla, barcolla e si gode una celebrazione di un’epoca oramai molto lontana. L’età media è elevata, ma l’energia non manca ai fan dei Cure, ancora legati a un sound che non smetterà mai di affascinare anche nell’era digitale.

La vecchia scuola che affonda le radici in post-punk, new wave, alt-rock, difficilmente sbaglia quando l’occasione richiede una performance da primi della classe. I Cure si confermano dei numeri uno assoluti, regalando ai presenti un concerto clamoroso, denso di coinvolgimento, passione, potenza e carisma, chiudendo un’edizione di Firenze Rocks che ha raccolto 170mila presenze complessive, confermandosi come un evento oramai irrinunciabile della stagione open air italiana.

The Cure scaletta
Shake Dog Shake
Burn
From the Edge of the Deep Green Sea
A Night Like This
Pictures of You
High
Just One Kiss
Lovesong
Just Like Heaven
Last Dance
Fascination Street
Never Enough
Wendy Time
Push
In Between Days
Play for Today
A Forest
Primary
Want
39
One Hundred Years
Lullaby
The Caterpillar
The Walk
Doing the Unstuck
Friday I’m in Love
Close to Me
Why Can’t I Be You?
Boys Don’t Cry

Jacopo Casati

Foto di Francesco Prandoni

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