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Troublegum dei Therapy? compie 25 anni

Il 7 febbraio del 1994 veniva pubblicato Troublegum, l’album più famoso dei Therapy? nonché summa perfetta di cosa volesse dire suonare alternative rock a metà Novanta. In tracklist troviamo una serie di brani irresistibili, densi di richiami al grunge, all’alt-metal, al dark e alla new wave, con un sottofondo palese di hardcore/noise rock.

25 ANNI FA…
Troublegum entrò nell’anima sia di chi aveva scoperto il rock con Nevermind o con Dookie, sia di chi era abituato alle sonorità molto più pesanti dei Metallica e degli Alice In Chains. Non troverete nessuno (metallaro, punkettaro, rockettaro che dir si voglia) oltre i 30 che abbia oggi qualcosa di negativo da dire in merito all’opera omnia di Andy Cairns, Michael McKeegan e Fyfe Ewing. L’album arrivò in alto nelle classifiche UK e globalmente vendette oltre un milione di copie in tutto il mondo. All’epoca, la cassettina col tipo ribaltato nel bidone della spazzatura era un must have per ogni adolescente non schiavo delle Deejay Parade.

IL DISCO
Provate a pensare alla cosa più orecchiabile possibile, suonata con la distorsione più accattivante possibile, uscita in un periodo in cui il rock dominava le chart. Troublegum ha tutto: l’immediatezza di certo pop-punk, la pesantezza di certi Husker Dü, le tematiche care agli adolescenti dell’epoca come la difficoltà nei rapporti con l’altro sesso, l’alienazione, la difficoltà comunicativa con il mondo che ti circonda. Oltre a tutto questo spuntano arrangiamenti coi violoncelli e momenti che oggi definiremo indie, senza timore di essere accomunati a una scena contemporanea nazionale decisamente povera dal punto di vista qualitativo.

Non esiste un singolo episodio del disco da saltare: dall’apertura con la violentissima Knives (dite che i System Of A Down abbiano usato qualcosa di questo pezzo per Prison Song?) fino all’hit single Screamager e alla velocissima (e super pop) Nowhere, per arrivare ancora alla devastante Unbeliever (il riff alla Helmet non è un errore dato che ci canta anche Page Hamilton) e alla schizzata Trigger Inside. La cover dei Joy Division Isolation ha fatto storia a sé, mentre diverse bonus tracks si possono trovare sulle numerose ristampe uscite successivamente al ’94 (recuperate assolutamente CC Rider, contenuta in origine nel singolo Nowhere e Reuters, cover dei Wire).

…E OGGI
I Therapy? non raccoglieranno mai il potenziale successo che avrebbe potuto scaturire dalla formula sonora messa in evidenza in Troublegum. Anche perché loro stessi decisero di modificare il proprio percorso già dal successivo Infernal Love, oltre al fatto che, nel 1994, il grunge propriamente inteso morì (in ogni senso). Ancora oggi comunque (con Neil Cooper alla batteria) proseguono con orgoglio a pubblicare album, fare tour in club e piccole location.

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