Onstage
30 Seconds To Mars Roma 2018 foto scaletta concerto 16 marzo

Cosa ci aspettiamo dal concerto dei Thirty Seconds to Mars al Milano Rocks

Prima di tutto un ritorno in grande stile. La band dei fratelli Leto torna in Italia per la prima volta dopo la pubblicazione di America, quinta prova in studio dei Thirty Seconds to Mars, e come sempre l’hype è alle stelle. Fondamentalmente perché negli anni ci hanno abituati bene, dato che pochi altri artisti possono competere con loro in quanto a teatralità. All’Open Air Theater dell’Experience Milano, l’8 settembre 2018 a Milano Rocks, ci saranno luci spaziali, botti, cori e tanto movimento. Garantito.

Ad aprire lo show c’è Mike Shinoda, che ha senza dubbio chiamato a raccolta molti paganti, ancora in lutto per la morte di Chester Bennington dello scorso anno e in cerca di conforto. L’aspettativa è che i crudi testi del disco solista di Shinoda possano creare un fortissimo legame empatico ed elevare l’esibizione ben oltre il semplice opening act.

Una nota dolente riguarda invece l’assenza di Tomo Miličević nella formazione degli headliner. Lo storico chitarrista lo scorso giugno ha infatti ufficialmente abbandonato la band, gettando nello sconforto molti affezionati e sollevando alcuni dubbi sul futuro del progetto.

Inutile negare che negli ultimi anni il livello delle esibizioni dei 30stm siano andate a calare. Ancora indelebile il doloroso ricordo di una leg del tour europeo con la batteria campionata, totalmente assente dal palco, in seguito all’arresto di Shannon Leto. Ma stando alle notizie che arrivano dalle date estive del Monolith Tour, pare che l’inversione di tendenza tanto sperata non sia una chimera. Un indizio? L’occasionale apparizione di una From Yesterday in versione full-band, tanto agognata e raramente concessa, nonostante si tratti di uno dei loro brani più conosciuti e amati. E soprattutto una carica che, nonostante il dimissionario Tomo, riporta indietro l’orologio, a quando la band aveva ancora qualche scalino da salire prima di arrivare in vetta.

Non aspettatevi uno show lungo. Come sempre sarà breve, ma intenso. Anche perché gli Echelon (questo il nome dei seguaci dei Mars) sono uno dei fandom più attivi e affezionati del pianeta. Di quelli che si tatuano ogni simbolo legato alla band, discutono per ore sul significato dei testi, conoscono ogni dettaglio legato a ogni tour e non si perdono un concerto che sia uno. E, come da tradizione, alcuni tra i più fortunati verranno sicuramente chiamati sul palco in più occasioni, soprattutto a fine show, quando la festa raggiungerà il suo apice e offrirà un degno congedo alla prima edizione del Milano Rocks.

Umberto Scaramozzino

Foto di Roberto Panucci

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