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1989: l’anno in cui esplose il thrash teutonico

Nella scena underground continentale, il thrash metal tedesco inizia a farsi strada tra il 1985 e il 1986. Ma è il 1989 l’anno in cui i gruppi seminali della scena danno il meglio di loro stessi con tre album importantissimi per tutto il movimento.

Se in molti citano (giustamente) anche Tankard e Holy Moses tra i gruppi maggiormente rilevanti dell’epoca, è innegabile che in momenti diversi siano stati Kreator, Sodom e Destruction a diffondere il verbo a ogni latitudine.

Il thrash nasce nei primi Ottanta e si afferma negli States grazie ai cosiddetti Big Four Anthrax, Megadeth, Metallica e Slayer, successivamente in buona compagnia grazie a band come Exodus, Overkill, Death Angel, Testament, Dark Angel e molti altri. Il genere affascina in principal modo Brasile e Germania. Se i sudamericani Sepultura arriveranno davvero vicinissimi a dominare il mondo della musica estrema tra il 1991 e il 1996, i tedeschi non sfioreranno mai un successo così di massa. Tuttavia sarebbe riduttivo considerare il contributo dei gruppi teutonici poco importante.

Nel 1989 Kreator e Sodom danno alle stampe due lavori clamorosi come Extreme Aggression ed Agent Orange. I Kreator erano già sufficientemente famosi grazie al loro seminale Pleasure To Kill (1986), ma è con questo album che esplodono anche negli States. Petrozza cambierà spesso line-up e nei 90 sperimenterà derive gothic e industrial, per poi tornare al thrash nei 2000, incrementando anno dopo anno il successo del proprio brand.
Di contro Agent Orange dei Sodom rimane forse il miglior album mai inciso da una band di thrash teutonico. La release di Tom Angelripper e compagni esalta in modo incredibile la potenza del gruppo, oltre a sottolinearne sia la capacità esecutiva, sia la capacità di scrivere un concept credibile. Nelle release successive il gruppo flirterà con death e groove metal, mantenendo elevata la qualità dei propri show e rafforzando la propria posizione nell’underground internazionale.

I Destruction invece nel 1989 sono già pronti per un live: Live Without Sense cattura il gruppo all’apice della prima fase di vita. Nonostante una produzione affatto esaltante, il disco rende bene l’idea delle capacità dei Nostri, impegnati a eseguire dal vivo tutti i cavalli di battaglia che ancora oggi portano sui palchi di tutto il mondo. A dire il vero, la carriera dei Destruction subirà un brusco arresto fino all’inizio del nuovo millennio, quando grazie al rientro del gigantesco frontman Schmier il gruppo tornerà popolare grazie a dischi come All Hell Breaks Loose (2000) e The Antichrist (2001).

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