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Tutte le volte di Tiziano Ferro a Sanremo

Come ha detto lui stesso durante una delle sue volte all’Ariston, per Tiziano Ferro il Festival di Sanremo è un sogno coltivato fin da piccolo ed è sempre stato motivo d’ispirazione per il suo modo di fare musica.
Il suo è un sogno che si è realizzato nel tempo, ma in maniera compiuta solo con l’edizione di quest’anno, a cui partecipa come ospite fisso. Come preannunciato, ogni sera ripercorreremo insieme a lui i 70 anni di storia del Festival, ma la sua presenza non si limiterà solo a questo, ha anche in serbo qualche sorpresa. In attesa di vederlo on stage all’Ariston, ripercorriamo insieme tutte le volte che ha calcato quel palco.

La prima volta di Tiziano al Festival di Sanremo risale al 2006, quando Michele Zarrillo lo chiama per la serata in cui i Campioni devono riproporre il loro brano accompagnati da un ospite. Duettano sulle note di L’alfabeto degli amanti e, una volta terminata la performance, Tiziano rivela che sta per tornare: di lì a qualche mese, il 23 giugno, pubblica infatti il suo terzo album Nessuno è solo.

Si trattava di un ritorno discografico, ma anche sanremese. L’anno successivo, nel 2007, è infatti di nuovo a Sanremo, questa volta in qualità di super ospite. Canta tre pezzi da novanta del suo repertorio (Ed ero contentissimo, Non me lo so spiegare e Sere nere) ma coglie anche l’occasione per far ascoltare dal vivo Ti scatterò una foto, lanciata poco prima come terzo singolo estratto dall’ultimo disco, con la quale nelle settimane successive tiene testa nelle classifiche proprio ai singoli sanremesi.

Nel 2010 Mary J. Blige realizza una delle versioni della sua Each Tear proprio insieme a Tiziano e i due sono attesi all’Ariston per la serata finale. Lui però è costretto a rinunciare a causa di una brutta laringite: sul palco sale solo la popstar americana, che gli dedica un affettuoso happy birthday to you visto che il giorno dopo Tiziano compirà 30 anni.

Bisogna poi aspettare fino al 2015 per rivederlo a Sanremo, per la prima edizione targata Carlo Conti. Ferro sceglie Non me lo so spiegare, Sere nere e Il regalo più grande per incantare un’altra volta la platea. E ci riesce alla grande: al termine dell’esibizione il pubblico lo acclama a gran voce e gli tributa una standing ovation, che lo emoziona ancora di più. “Io te l’avevo detto che dovevamo condurlo insieme!” dice a Conti, e prosegue dicendosi onorato di tanto affetto: “Questa è l’immagine più bella che si possa concedere ad un ragazzo che ha sognato di fare musica italiana in Italia guardando il Festival” dice, prima di regalare ancora un momento di musica con Incanto, estratta da TZN – The Best of Tiziano Ferro uscito a novembre 2014.

È di nuovo Carlo Conti a riportarlo nella cittadina ligure, per la serata di apertura del Festival di Sanremo del 2017. Una serata di apertura resa ancora più solenne e toccante dall’omaggio che Tiziano tributa a Luigi Tenco, cantando Mi sono innamorato di te. “Sarò al servizio della canzone, non stravolgerò nulla. La canterò come se fossi un esecutore che segue le indicazioni di un librettista, o come un attore che recita Shakespeare” ha dichiarato qualche giorno prima in un’intervista a La Stampa ed è proprio la grande capacità di Tiziano di interpretare il pezzo senza prevaricarlo che rende questo momento uno dei più belli e memorabili (di quell’edizione e in assoluto nella storia del Festival). Tiziano ha da poco pubblicato Il mestiere della vita e all’Ariston porta anche Potremmo ritornare e Il conforto insieme a Carmen Consoli.

Il Tour di Tiziano Ferro negli stadi inizierà a fine maggio 2020.

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