Onstage
VASCO-MILANO-2019

Vasco a San Siro: il Re è tornato

Di Vasco è già stato detto, scritto e raccontato di tutto nel corso degli anni. Tanto che trovare parole nuove, in grado di rendere giustizia a un personaggio del genere, ai limiti dell’immenso, è prova assai ardua. Tuttavia la prima data delle sei in programma allo stadio San Siro di Milano, per il Vasco Non Stop Live 2019, deve essere raccontata. Perché serate come quella di sabato primo giugno continuano ad aggiungere pagine e nuovi capitoli a uno dei racconti più belli della storia della musica italiana.

Nel weekend in cui si corre il gran premio del Mugello, Vasco c’è e tiene in piedi dall’inizio alla fine del concerto sessanta mila persone, accorse da ogni angolo d’Italia per dare il proprio affetto e calore al Kom. L’atmosfera è di quelle giuste, e anche il tempo, dopo un mese di capricci con copiosi piogge si è messo da parte, lasciando al sole il compito di scaldare ulteriormente la venue.

Vasco è più in forma che mai, arrivato in condizioni perfette per l’inizio delle partite che contano, come capita solo ai migliori sportivi. La sua età biologica non la conosciamo, ma sicuramente farà un baffo a quella di Cristiano Ronaldo. Il Kom è una molla impazzita, difficile tenerlo fermo. Su un palco spaziale, di quasi 100 metri di lunghezza, il Vasco visto ieri avrebbe dato filo da torcere persino a un maratoneta.

Il concerto è di quelli energici, con alcune situazioni di vero punk rock grazie a nuovi e potenti arrangiamenti. Non sono mancati, inoltre, momenti malinconici da cantare tutti d’un fiato. Emozioni a 360 gradi per un live studiato nei minimi dettagli. Il tutto orchestrato da una band ai limiti della perfezione. Chapeau, davvero.

I brani inseriti da Vasco in scaletta per la prima delle sei date alla scala del Rock sono ventinove. Lo stesso numero di anni passati dal primo concerto allo stadio milanese, senza contare che ventinove erano anche l’esibizioni registrate su quel campo. Tutto torna.

Iniziato con Qui si fa la storia, il live come annunciato nella conferenza di presentazione dello storico tour, ha riservato sorprese. Vasco, per l’occasione, ha rispolverato brani dagli anni Ottanta come Ti taglio la gola e Portatemi Dio ed eseguito canzoni che allo stadio non cantava da tempo come Se è vero o no e Buoni o cattivi. In chiusura spazio a immancabili classici. Sally, Siamo solo noi, Vita spericolata, Canzone e Albachiara hanno ulteriormente infiammato i cuori e gli animi dei presenti.

Più di due ore in cui pensare ad altro ed evadere dai problemi della vita comune. Vasco è riuscito nel compito che si era prefissato. Ha donato alla gente un po’ di spensieratezza che in tempi bui e grigi come quelli odierni è il miglior regalo possibile da fare. Artisti così, umani, bisogna saper tenerseli stretti.

Vasco a San Siro, la scaletta
Intro
Qui si fa la storia
Mi si escludeva
Buoni o cattivi
La verità
Quante volte
Cosa succede in città
Cosa vuoi da me
Vivere o niente
Fegato, fegato spappolato
Asilo republic
La fine del millennio
Interludio
Portatemi Dio
Gli spari sopra
C’è chi dice no
Se è vero o no
Io No
Domenica lunatica
Ti taglio la gola
Rewind
La nostra relazione
Tango della gelosia
Vivere
Senza parole
Sally
Siamo solo noi
Vita spericolata
Canzone
Albachiara

Stefano Mazzone

Foto di Elena Di Vincenzo

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