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I live di X Factor partono con una lite tra Mara Maionchi e Manuel Agnelli

“Quando la musica è il modo migliore per gridare un’urgenza”, ha commentato Alessandro Cattelan dopo l’esibizione di apertura dei Live di X Factor 2017, con le Ibeyi e tutti i ragazzi in gara insieme sul palco della X Factor Arena a cantare contro la violenza sulle donne.

Nemmeno il tempo di riprendersi che la gara ha avuto inizio, con un meccanismo differente rispetto alle edizioni precedenti: solo (si spera) per la prima puntata, infatti, si è svolta un’unica grande manche, con i 12 concorrenti che si sono esibiti uno dopo l’altro. Allo scontro finale è andata un’intera categoria, ovvero quella degli Under Uomini – che ha ottenuto il minor numero complessivo di voti – costringendo il giudice di riferimento Fedez a salvare uno dei suoi concorrenti (Samuel Storm), mandando alla sfida finale gli altri due, Lorenzo Bonamano e Garbiele Esposito, anche se entrambi avrebbero meritato di continuare la gara. La sfida si è conclusa con l’eliminazione di Lorenzo, che ha cantato (bene) High Hopes dei Kodaline prima e Radioactive degli Imagine Dragons poi.

E’ successo anche molto altro. Forse anche a causa di questo meccanismo fastidioso e piuttosto scorretto, i giudici hanno lasciato da parte i buonismi visti almeno all’inizio delle edizioni precedenti, criticando a vicenda molti dei cantanti. Dopo che i Maneskin hanno coinvolto il pubblico con la loro movimentata versione di Let’s Get It Started, con tanto di finale in piedi sul tavolo della giuria, l’esibizione di Enrico Nigiotti ha fatto pesantemente discutere Manuel Agnelli con Mara Maionchi.

Il cantautore livornese ha intonato La canzone dei vecchi amanti, inducendo Agnelli a paragonarlo ad un educando uscito dal collegio. Mara, però, le critiche gratuite non le tollera, così ha iniziato ad urlare sfoderando un linguaggio piuttosto colorito per la fascia oraria di prima serata che la ospitava: “Io di casini sui tavoli ne ho visti a straf*****, poi tu pensala come c**** ti pare”, ha concluso la discografica.

Sono da segnalare la notevole Camille Cabaltera, che con la sua impressionante capacità di switch tra i diversi generi ha eseguito Team di Iggy Azalea, ma anche Sem e Stenn, che hanno arrangiato il brano Let’s Go to Bed dei The Cure, facendo prevalere la personalità sulla voce.

A metà gara si sono esibiti Fedez e J-Ax, con il nuovo singolo Sconosciuti da una vita, poi Lorenzo Licitra ha riaperto la competizione con una performance tecnicamente perfetta ma con un forte rimando a Michael Bublé. Virginia Perbellini è sembrata la più anonima reinterpretando Thank You di Alanis Morissette, mentre i Ros hanno fatto loro Battito di ciglia di Francesca Michielin, rendendola molto più disturbante dell’originale.

Le tre voci più particolari dell’undicesima edizione di X Factor sono state proposte a fine serata. A Samuel Storm è stato affidato un pezzo di Khalid (Location) che secondo Levante non ha messo in mostra tutte le sue doti. Rita Bellanza ha intonato Le rondini di Lucio Dalla, senza che nessuno potesse trovare un minimo difetto nella sua esibizione. Andrea Radice, infine, ha cantato Superstition, un classico apparso decisamente nelle sue corde. Non vediamo l’ora di sapere cosa succederà al secondo live, con il meccanismo della gara che dovrebbe tornare quello di sempre.

Mara Guzzon

Foto di Jule Hering

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