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I promossi e i bocciati del terzo live di X Factor 11

Proseguono i live di X Factor 2017 e il terzo appuntamento con il talent show musicale di Sky si è concluso con l’eliminazione di uno dei gruppi scelti da Manuel Agnelli, ovvero il duo electro-dark Sem&Stenn.

Il tema della serata – la musica del terzo millennio – ha consentito ai giudici di assegnare ai concorrenti esclusivamente brani usciti dal 2000 in poi, portando sul palco generi molto differenti l’uno dall’altro. Si è passati da Lorde ai Muse, da Tiziano Ferro agli MGMT, tutti gruppi ed artisti che non hanno apparentemente niente in comune, se non il fatto di aver pubblicato materiale negli ultimi 17 anni.

X Factor 11, i promossi del terzo live

Camille Cabaltera
La prima ad esibirsi sul palco della X Factor Arena è stata la fresca 18enne Camille Cabaltera. Di origini filippine ma toscana di adozione, questa ragazza incarna tutto ciò che Simon Cowell ha immaginato quando si è inventato il talent: ha una voce perfetta in tutte le tonalità, suona ed è riuscita a rendere personale una super-hit come Royals di Lorde rappando due strofe in inglese scritte di suo pugno. Questa volta l’hanno anche fatta ballare. Chapeau!

Maneskin
I Maneskin stanno facendo ricredere tutti: alle audizioni erano apparsi bravini ma non più di altri. Live dopo live, però, stanno diventando sempre più sorprendenti. La loro padronanza del palco è davvero invidiabile e, se continueranno così, siamo curiosi di vedere come se la caveranno tra qualche anno. Si sono prestati al rock con Somebody Told Me dei Killers, e ci sono riusciti piuttosto bene.

Manuel Agnelli
Manuel Agnelli in questa terza puntata è apparso molto più obiettivo e meno crudele rispetto alle precedenti. Le sue critiche non sono mancate, come il ruolo di giudice impone, ma sono sempre state argomentate correttamente. Ha anche convinto i colleghi ad andare al Tilt per i due concorrenti della sua categoria finiti al ballottaggio: i ROS e Sem&Stenn. I suoi litigi con Mara Maionchi sono ormai un must, così come le sue battutine (come dimenticare il ‘Sei gnocca stasera, Giovanni Rana ti chiederà la ricetta’).

Harry Styles
Harry Styles ha poco più che vent’anni ma sta vivendo una seconda carriera solista davvero promettente. Grazie al suo album di debutto e all’apprezzato singolo Sign of the times è riuscito nella quasi impossibile missione di smarcarsi da un passato ingombrante con i One Direction e il pubblico ha apprezzato la sua performance.

Alessandro Cattelan
Cattelan ormai conduce con l’autopilota. E’ così a suo agio e disinvolto sul palco che gli perdoniamo anche le giacche discutibili che sta sfoggiando ultimamente.

X Factor 2017: i bocciati del terzo live

La gara e l’ordine delle esibizioni
Il meccanismo della gara è tornato alla normalità ma non si riesce bene a comprendere in che modo vengano decisi l’ordine di uscita dei concorrenti e la suddivisione delle due sfide. I ROS, ad esempio, sono finiti al ballottaggio per due settimane di fila forse anche perché nel loro ‘girone’ hanno sempre avuto avversari molto impegnativi.

Rita Bellanza
Rita Bellanza sta avendo un’involuzione: ha sbalordito tutti nelle prime puntate ed è balzata in testa ai super favoriti dell’edizione in corso. Da un paio di settimane, però, sta deludendo nonostante le enormi possibilità vocali che possiede: dopo La verità di Brunori ha cantato Lost On You di LP ma è sembrata in seria difficoltà e ciò non può essere dovuto solo alle assegnazioni, per così dire, inadatte.

Samuel Storm
Per la prima volta dall’inizio di X Factor 2017 il talentuoso Samuel Storm ha avuto un calo nella resa. Probabilmente il fatto che Super Rich Kids di Frank Ocean non fosse nelle sue corde non gli ha permesso di dare il meglio, il pubblico però lo ha promosso ugualmente.

L’eliminazione di Sem&Stenn
Era prevedibile che Sem&Stenn non sarebbero arrivati in finale, se non altro per la loro innata capacità di dividere il pubblico. Sono finiti al ballottaggio con i ROS dopo aver riadattato Electric Feel degli MGMT, rimanendo come al solito molto coerenti con il loro percorso musicale. Alla sfida finale hanno portato This Is Not a Love Song dei Public Image Limited e noi li avremmo salvati sulla fiducia solo per questo. Manuel Agnelli però non li perderà di vista: apriranno il concerto degli Afterhours al Forum di Assago il prossimo aprile.

Mara Guzzon

Foto di Jule Hering

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