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Cosa sta succedendo a X Factor 12

Si appresta ad iniziare la dodicesima edizione di X Factor, con quella X che, mai come oggi, rappresenta una vera incognita per il talent di Sky Uno. Riavvolgiamo il nastro. Come di consueto, si sono già svolte le audizioni, che verranno mandate in onda a partire dal 6 settembre, mantenendo immutato l’appuntamento del giovedì sera; alla guida del programma il solito Alessandro Cattelan, al tavolo dei giudici Mara Maionchi, Manuel Agnelli, Fedez e la new entry Asia Argento. Tutto bene, fin qui. A poche settimane dalla messa in onda dei casting, il caso Asia Argento rende quantomai dubbiosa la partenza di questa edizione.

Senza voler entrare nei particolari, né giudicare prima che le indagini in corso portino a galla la verità, ripercorriamo rapidamente quanto accaduto in questi giorni. Asia Argento, tra gli elementi di spicco del movimento #MeToo – che nasce con l’intento di tutelare le donne da violenza e discriminazioni – viene accusata di aver abusato di Jimmy Bennett, anch’egli attore, cinque anni fa, quando Bennett aveva 17 anni e di averne pagato il silenzio per una cifra che si aggirerebbe attorno ai 380mila dollari. L’articolo del New York Times, che riportava la notizia, ha quindi dato il via ad un processo, via social, contro Asia Argento. Nel giro di poco, anche chi l’aveva sostenuta nella sua battaglia contro Harvey Weinstein, l’orco di Hollywood, ha preso le distanze da lei, così come lo stesso X Factor, che non ha tardato a pubblicare un comunicato sulle eventuali conseguenze di una conferma di quanto scritto dal New York Times.

Sky Italia e FremantleMedia Italia hanno letto oggi con attenzione e stupore quanto pubblicato dal New York Times su Asia Argento.
Va ribadito che Sky Italia e FremantleMedia non hanno scelto Asia Argento come giudice di #XF12 per il suo impegno nella campagna #MeToo né per le sue posizioni personali, bensì – come è sempre avvenuto per i giudici di X Factor Italia – per le sue competenze musicali e le sue capacità di gestire un ruolo televisivo in un programma di questo tipo.
Competenze e capacità ampiamente confermate durante le puntate di Audizioni, registrate nelle scorse settimane, come possono confermare le migliaia di persone che vi hanno assistito tra il pubblico.
Ciò detto vogliamo essere molto chiari: se quanto scrive oggi il New York Times fosse confermato, questa vicenda sarebbe del tutto incompatibile con i principi etici e i valori di Sky e dunque – in pieno accordo con FremantleMedia – non potremmo che prenderne atto e interrompere immediatamente la collaborazione con Asia Argento.

Ad oggi, 28 agosto, a poco più di una settimana dall’inizio del programma, pare che la decisione sia stata presa. Le conferme al riguardo arrivano da Variety e dall’Hollywood Reporter, secondo i quali, fonti vicine a Sky Italia e FreemantleMedia avrebbero già deciso per l’esclusione di Asia Argento dal tavolo dei giudici.

Sul web è già scattato il totogiudice, con una lista di nomi che, di giorno in giorno, si completa con un nuovo profilo. Le voci si rincorrono e tocca ai diretti interessati smentire, come nel caso di Morgan: l’ex compagno di Asia Argento ha fatto sapere, attraverso un comunicato pubblicato su Facebook, che non prenderà il suo posto.

Stamattina mi sono stupito nel leggere una notizia che mi riguarda, ma che non risponde al vero, e questa è una cosa che ogni tanto mi succede, allora sono costretto a fare “comunicati” che riportino la realtà. Ne farei volentieri a meno ma penso che tutti si arrabbino quando la gente parla di loro in modo sbagliato e perciò dico: no, non mi sono proposto ad X Factor per subentrare ad Asia nel ruolo del giurato. Non mi sento proprio a mio agio in quel contesto, anzi lo contesto, ‘sto contest!
La mia verità è che non mi ha fatto bene l’averlo fatto, non ha fatto bene alla mia persona, ma la musica, che era ed è il vero patrimonio, è rimasta integra, mi sono dovuto impegnare ma l’ho salvata. Questo vale per tutti i musicisti, e cioè che il loro valore sia proporzionale alla bellezza della musica che inventano, solo che, a differenza di molti, io ho una personalità esuberante che si è rivelata a volte funzionale per la tv ma che non appartiene alla tv, e neanche la guarda la tv, se proprio vogliamo dirlo. Il fatto che io sia stato disposto a fare il burlone, lanciando giudizi sintetici seduto ad un banco di “giurati” non mi fa dimenticare che Morgan è il nome d’arte di un ragazzo che se lo è autoconferito a 15 anni, dopo che già se ne era attribuiti altri due (Kevin Mourmough -6/11 anni, Markooper -11/15) per scriverlo su un demo tape autoprodotto di canzoni sue, forse il dodicesimo demo tape, perché aveva iniziato a confezionare “album” di roba sua da quando aveva 6 anni. Sintetizzatori, drum machine (con pedalini per cambiare i ritmi), organetto con accompagnamento, microfono, basso e chitarra elettrica, riverbero, quattro piste a cassetta, e poi copertina a pennarello e qualche fotocopia a colori, ed ecco il mio demo, ma siamo nel 1985, e io ho tredici anni, ah dimenticavo, il computer, Atari Mega 1.
Questo sono io, uno che ha sempre fatto musica, composto musica e prodotto musica, e più esattamente un confezionatore di album di canzoni pop/rock. In secondo luogo un cantante, interprete, performer/strumentista e infine un autore di testi. Ed è per questo che la Rai mi assunse nel lontano 2007, per guidare questa novità televisiva, sul fronte musicale, dandomi non solo la libertà di azione e di scelta ma anche un ruolo di leadership. Ma poi come per tutte le cose belle arriva il momento della curva discendente e non vi voglio annoiare ricordandovi i deliri che mi scoppiavano in faccia tipo interviste scandalo, cacciate da Sanremo, e via via, clamore. Aiuto, e la musica?
La musica mia sta bene e in tutto questo tempo l’ho coltivata, l’ho custodita, non ho mai smesso di studiare e scriverla e l’ho prodotta. E ora sono pronto per riallinearmi col mio destino, e affrontare la mia età della maturità seriamente, nella musica con la mia musica, e se ci sarà da combattere sarà per spingere un singolo, non per levare il fango dalla faccia.
In merito alla vicenda di Asia e X Factor Sky dico solo che io non ho proposto la mia persona. Penso piuttosto che sia stato scritto sui giornali perché forse qualcuno a differenza mia amerebbe rivedermi in quei panni, e se così fosse, parlerò con chi me lo proporrà, ma va detto e ribadito che io non ho chiesto nulla a nessuno e non intendo farlo. Tra l’altro non so nulla della situazione di Asia, a cui avevo fatto i miei migliori auguri, l’unico dato certo è che sul suo allontanamento non ci siano altro che dicerie alle quali io non presto orecchio, quindi lungi da me è l’idea di compiere una mossa infelice come quella che mi viene attribuita dagli articoli di stamani. Anche a Sky faccio gli auguri affinché, se mai fosse vero che stanno cercando un candidato giudice, possano trovarne uno perfetto. E a questo proposito lancio due proposte: in fatto di competenza musicale il più grande esperto e comunicatore è senz’altro Red Ronnie, l’ho sempre pensato un giudice ideale, invece per quanto riguarda le doti vocali e il saper stare sul palco il numero uno è Silvio Berlusconi, ma credo proprio che non se lo possano permettere.
E ora, come scriverebbe Bruno Munari: scusate devo farmi la doccia che stasera sono in Liguria a suonare per il Club Tenco, non vedo l’ora e non voglio certo arrivare in ritardo. Buona giornata.
Morgan

Attenzione però, perché leggendo tra le righe si capisce bene che Morgan nega di essersi proposto, sottolineando che, probabilmente, l’idea è venuta a qualcuno che avrebbe il piacere di rivederlo nei panni di giudice e che, in tal caso, vorrebbe che parlasse direttamente con lui. Resta quindi aperta, anche se non troppo, la pista nostalgica.

Tra gli altri nomi, anche quello di Baby K si sta pian piano facendo largo, con la rapper che non si nasconde e invita i suoi fan, tramite le stories di Instagram, ad inondare i profili social di X Factor Italia con il suo nome. Circola, inoltre, anche il nome di Rita Ora, già giudice di X Factor UK; la popstar di origini kosovare è forse il nome che più stuzzica la fantasia del pubblico del giovedì sera, che ritroverebbe al tavolo un giudice con esperienza nel programma alle spalle.

Questi sono solo alcuni dei possibili sostituti circolati, probabilmente i più concreti, ma guai a sottovalutare l’eventualità di un colpo a sorpresa. Quel che è certo è che la conferma arriverà il 5 settembre, nel corso della conferenza stampa che anticiperà l’inizio dei giochi. Fino ad allora, è davvero tutto possibile.

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