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YUNGBLUD racconta il nuovo singolo 11 Minutes ft. Halsey e Travis Barker

YUNGBLUD non si ferma. Dopo il successo del tour americano ed europeo a supporto del suo disco d’esordio, 21st Century Liability – con cui è passato in Italia il 6 settembre 2018 ad Acquaviva (SI) e il 28 gennaio 2019 al Dude Club di Milano, città dove tornerà il 2 novembre con una nuova data al Fabrique – il giovane cantautore inglese ha annunciato l’uscita del nuovo singolo, 11 Minutes ft. Halsey e Travis Barker.

Due nomi quello della popstar americana e del batterista dei Blink 182, che ben rappresentano il connubio rock-punk-pop già espresso da YUNGBLUD, aka Domenic Harrison, classe ’97, in pezzi come Tin Pan Boy, I Love You, Will You Marry Me, Polygraph Eyes inclusi nell’EP di debutto Yungblud e poi in 21st Century Liability con brani quali Medication, California, Kill Somebody o nell’ultimo singolo Loner.

11 Minutes uscirà il 14 febbraio, sì, San Valentino, e quale giorno migliore per tornare sulla scena con questa canzone d’amore e morte? «Parla della tragedia perfetta e per me rappresenta quello che è l’amore oggi – ci ha raccontato YUNGBLUD –. Viviamo in un mondo dove siamo distratti dalla tecnologia e da dove vogliamo andare, che ci dimentichiamo da dove veniamo e chi ci è stato vicino. La canzone, infatti, racconta la storia di due ragazzi che alle superiori erano la coppia perfetta, succede in tutte le scuole, ma si lasciano, perché vogliono andare all’università. Tre anni dopo cercano di ricongiungersi, il ragazzo sta aspettando in un caffè, lei gli scrive un messaggino, dicendogli “sono a undici minuti da qui”, ma sulla strada verso il caffè viene investita e muore».

«È una storia tragica – continua – ma è rock e Halsey era perfetta, perché quello che mi piace della sua arte è che rappresenta qualcosa. Lei è una popstar, che in realtà non è una popstar, non sta nel glam per quattro ore e poi se ne frega della sua fanbase, lei ha a cuore la sua fanbase, ha a cuore un sacco di persone e vuole rendere migliore la vita della gente. Tutto questo è rock e io voglio riportare la musica rock’n’roll nel mainstream, per questo per me era importante anche che ci fosse Travis Barker, insieme a Halsey e me, volevo che fosse qualcosa di grosso per il rock, che è diventato così irrilevante al giorno d’oggi».

Cinzia Meroni

Foto di Spencer Miller

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