Onstage
Alex Britti e Max Gazze Roma 2017 foto scaletta concerto 31 luglio

Lo show vintage di Alex Britti e Max Gazzè ha meritato il sold out a Roma

Di duetti di successo ne è piena la musica italiana: da Mina & Battisti in una memorabile apparizione a Studio Uno, passando per i più recenti come Carmen Consoli e Tiziano Ferro, la coppia è sempre stata uno dei punti di forza del nostro panorama artistico e musicale. Quando a comporla sono uno dei migliori chitarristi italiani e il suo contraltare nella categoria dei bassisti, è chiaro che il concerto non sarà soltanto una sciorinata di canzoni, ma principalmente un’esibizione che in alcuni punti ha il sapore vintage delle jam session in cantina. La differenza è che Alex Britti e Max Gazzè si esibiscono nel pienone della Cavea dell’Auditorium per la prima delle due date in formazione straordinaria, con un live diviso in quattro parti distinte.

Poco dopo le 21.20, senza fronzoli e con le luci ancora alte, Alex e Max salgono sul palco imbracciando i loro strumenti, accolti da un applauso caloroso. Un paio di svisate sulla chitarra e si comincia con Gelido: “Meno male che è fresco..” commenta Britti dopo i primi pezzi in scaletta. Roma è una fornace dove soffia un phon acceso, ma in Cavea l’aria è decisamente più sopportabile.

Nella prima parte acustica di concerto, le canzoni soliste di entrambi si svelano per ciò che sono realmente: qualche perla dimenticata viene riscoperta e impreziosita da nuovi assoli sempre virtuosi di Britti, mentre Gazzè tiene efficacemente il bordone con un basso acustico che nelle sue mani diventa al tempo stesso docile e funkeggiante, intriso di blues nascosto. Un pezzo a testa, da bravi amici, e i botta e risposta l’uno con l’altro fanno capire che quanto a talento esecutivo non si scherza affatto: “Sei bravo con la chitarra acustica” commenta Gazzè ridendo dopo il solo di Britti su Le cose che ci uniscono. Su Mentre dormi e Il timido ubriaco, singoloni di Max, parte il coro della Cavea intera che non può trattenersi.

Britti, il più chiacchierone tra i due, fa correre le dita sulla chitarra e parte il boato: Oggi sono io, il suo brano indubbiamente più bello e intenso, e poco importa qualche parola dimenticata qua e là, la canzone esplode in Cavea e sancisce la fine della parte acustica.

Alla batteria sale Antonio Santirocco “detto Il Sindaco”, che ha fatto crescere musicalmente sia Britti sia Gazzè: un omone gigante che non smette di sorridere nemmeno quando suona. Sull’onda della nostalgia i due musicisti rievocano le serate passate, di quando una volta al Trullo persero tre corde ciascuno, di quando li consolava lo spirito (“ne girava tanto”), di cavalli di battaglia. “Questo più o meno era quello che succedeva qualche anno fa” ridono i due: suonavano principalmente cover blues, e le ripropongono scegliendone una di B.B. King e naturalmente una di Hendrix, con Little Wing affidata alla voce sottile di Gazzè mentre Britti si scatena alla chitarra elettrica.

Max Gazzè va a prendersi una birretta e lascia spazio ad Alex Britti per il suo set solista, che inizia con Immaturi: ad accompagnarlo una band con basso, batteria, tastiere e due coriste, e il suo set è condito di racconti, battute (soprattutto prima di Jazz, dominata dall’assolo esagerato del batterista) e soprattutto parti strumentali, come l’omaggio alla città con Roma nun fa la stupida stasera suonata solo alla chitarra.

A differenza del collega, Max Gazzè parla praticamente zero e infila le canzoni del suo set una dietro l’altra, forse per rientrare nei tempi dilatati: un’infuocatissima Teresa fa scatenare il pubblico timido che inizia finalmente ad alzarsi in piedi e ballare, mentre Il solito sesso beneficia di un arrangiamento saltellante e rallentato in punta di plettro che la rende ancora più irresistibile. Ma l’esplosione è con Ti sembra normale e Sotto casa, quando finalmente si rompono le barriere invisibili della Cavea e il pubblico scema verso il palco per ballare vicino ai due musicisti sul palco, riunitisi per il gran finale. La vita com’è di Max Gazzè chiude la serata nella standing ovation del pubblico: sul palco i due musicisti si abbracciano e posano scherzosamente con gli strumenti, inchinandosi ai loro fan estasiati da un concerto lunghissimo. Forse anche troppo, mezz’ora in meno avrebbe giovato: ma autocelebrazione doveva essere, e così è stato.

Scaletta Alex Britti e Max Gazzè Roma 2017, tutte le canzoni

Gelido (acoustic)
Vento d’estate (acoustic)
Lo zingaro felice (acoustic)
L’uomo più furbo (acoustic)
Le cose che ci uniscono (acoustic)
Mentre dormi (acoustic)
Il timido ubriaco (acoustic)
Oggi sono io (acoustic)

L’aria di quei posti là
Rock Me Baby
(BB King cover)
Little Wing (Jimi Hendrix cover)

Alex Britti set
Immaturi
Milano
Jazz
Speciale
Una su un milione
Roma nun fa la stupida stasera
(solo guitar)
7000 caffè

Max Gazzè set
Mille volte ancora
I tuoi maledettissimi impegni
Teresa
Il solito sesso
La favola di Adamo e Eva
Cara Valentina
Ti sembra normale

Sotto casa
Solo una volta (o tutta la vita)
Baciami e portami a ballare
La vita com’è

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Arianna Galati

Foto di Roberto Panucci

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