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Il racconto del concerto degli Arctic Monkeys a Milano

Ancora Arctic Monkeys in Italia, questa volta in concerto al Mediolanum Forum di Assago. Archiviata la riuscita doppia partecipazione al Roma Summer Fest, tutt’ora in corso all’Auditorium Parco della Musica, Alex Turner e compagnia bella fanno il loro trionfale ritorno nel palazzetto più frequentato dello Stivale.

Sono passati più di quattro anni dal loro precedente sold out al Forum. A quel tempo i quartetto inglese si era presentato con un arsenale di pezzi freschi in grado di ribaltare le radio di tutto il mondo. Una sequenza di hit clamorose: ogni singolo estratto da AM fu infatti un innegabile successo. Oggi invece siamo agli antipodi. Basti pensare che gli Arctic Monkeys hanno deciso di non pubblicare alcun singolo che anticipasse il loro nuovo Tranquility Base Hotel & Casino. Scelta insolita, che dà una vaga idea dello strapotere a cui è giunta la band britannica in un momento di profonda crisi del mercato discografico.

Nonostante il sesto album in studio degli Arctic Monkeys sia più vicino alla produzione dei The Last Shadow Puppets – supergruppo nato dal sodalizio tra Alex Turner e Miles Kane – e sia lontano anni luce dalla forza elettrica dei primi lavori, i fan sembrano aver risposto mediamente bene. Nonostante Four Out Of Five sia attualmente l’unico singolo in circolazione, tutti e cinque i nuovi pezzi proposti in scaletta vengono cantati e accolti con gran calore dalla platea milanese. Certo, la differenza con i classici del repertorio è notevole. Il pogo che si scatena sulla prorompente I Bet You Look Good On The Dance Floor e il sing-along di Do I Wanna Know? chiariscono che questo nuovo capitolo funziona fintanto che viene percepito come un unicum, alternato dal vivo a ciò che ha reso grande questa band. Difficile credere che questo possa infatti essere un punto di arrivo, da qui l’evidenza di un’ulteriore evoluzione alla quale gli Arctic Monkeys non potranno (né vorranno, stando alle loro dichiarazioni) dire di no.

Il concept sospeso tra il lounge bar di un hotel degli anni Settanta e l’iconico scenario dell’allunaggio dell’Apollo 11 funziona alla grande anche dal vivo. A permettere la riuscita dell’operazione è soprattutto l’inumana classe del frontman. Impossibile resistere ad Alex Turner, così sicuro di sé, così carismatico da far intendere di poter rendere qualunque pezzo incredibilmente affascinante. Così viene spazzato via ogni timore circa la noia che i primi distratti ascolti di Tranquility Base Hotel & Casino potrebbero aver trasmesso.

All’indomani del concerto può risultare impossibile resistere alla tentazione di riascoltare proprio quel brano ingiustamente skippato nelle settimane precedenti ed è qui che vien fuori la vera, grande vittoria che questo tour degli Arctic Monkeys si porterà a casa. L’asserzione è chiara: “possiamo fare ciò che vogliamo e continueremo a piacervi”. Possono infatti determinare la fine di un’era, quella che li ha visti protagonisti insieme a una manciate di altre band britanniche, e stabilire che chi è indipendente e si è guadagnato la vetta della catena alimentare senza mai scendere a compromessi, dei dettami del mercato se ne può infischiare.

Arctic Monkeys Milano 2018, la scaletta del concerto

Four Out of Five
Brianstorm
Crying Lightning
Do I Wanna Know?
Why’d You Only Call Me When You’re High?
505
One Point Perspective
Do Me a Favour
Cornerstone
One for the Road
Arabella
Tranquility Base Hotel + Casino
She Looks Like Fun
Knee Socks
Pretty Visitors
Don’t Sit Down ‘Cause I’ve Moved Your Chair
I Bet You Look Good on the Dancefloor
Batphone
The View From the Afternoon
R U Mine?

Arctic Monkeys Milano 2018, le foto del concerto

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Redazione

Foto di Elena Di Vincenzo. Testo di Erica Destro

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