Onstage
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I BRMC restano la colonna sonora perfetta per i nostri impulsi nascosti

La serata al Fabrique dei Black Rebel Motorcycle Club viene aperta dai britannici Dark Horses in maniera un po’ statica, leziosa. I suoni inizialmente caotici vanno via via aggiustandosi con il passare dei minuti, sistemandosi intorno alla presenza e al timbro della rossa cantante Lisa Elle e alla proposta new wave di stile spiccatamente retrò che deraglia in brevi e impercettibili momenti nel post punk. Il pubblico è moderatamente scaldato e regala qualche tiepido applauso ai Black Horses che difficilmente verranno ricordati all’infuori della cornice fredda di questa serata.

I Black Rebel Motorcycle Club, che da qui in avanti nominerò misericordiosamente con la semplice siglia BRMC, prendono posto sul palco. Il trio si posiziona, cominciando a produrre la colonna sonora perfetta per un atteggiamento fatto di posizioni sbieche, di giubbotti di pelle, di movimenti appena accennati e sfuggenti. Peter Hayes e Robert Levon Been si mettono ai due estremi del palco, lasciando una finestra aperta oltre la quale Leah Shapiro si posiziona nobilmente dietro le pelli.
Il suo drumming è essenziale ma potente e preciso, così come i suoi movimenti che appaiono un po’ rigidi e impacciati, e stridono con quello che ci arriva alle orecchie: una ritmica irresistibile che ci fa muovere in rigorosa compostezza.

Non si poga al concerto dei BRMC, si ammicca ondeggiando. Non ci si spettina, i giubbotti di pelle sono per definizione rigidi e il dimenarsi lo lasciamo per i concerti hard rock o punk. Qui il trio di San Francisco propone un sound dal ritmo inossidabile e suadente, che entra sottopelle e si insinua fluido e caldo. Le voci alternate di Peter e Robert sono il marchio di fabbrica della band e sembrano fatte per duettare.

Wrong Creatures è il disco in uscita a gennaio e proprio dal nuovo lavoro estraggono il pezzo iniziale Little Things Gone Wild con il suo incedere incalzante e malizioso, perfetto warm up per l’esplosione di cavalli da battaglia come Beat The Devil’s Tattoo e Berlin, la movimentata cavalcata country Ain’t No Easy Way e Whatever Happened To My Rock ‘N Roll che ha infuocato un finale splendidamente rock e punk con lo stage diving di Hayes.

Il nuovo album Wrong Creatures arriva dopo un periodo forzato di inattività che ha portato venti cupi nella band, i problemi di salute della Shapiro e pensieri negativi e deprimenti nelle menti degli altri due elementi. E’ quindi un piacere sentire che i nuovi pezzi funzionino e vengano suonati con convinzione, come King Of Bones, Haunt e Question Of Faith.

I Black Rebel Motorcycle Club ripartono dal buio e il motore dimostra di non aver perso neppure un giro. Il loro rock fumoso e pieno di ombre regala un ritmo costante al quale è impossibile resistere, accompagnato da un’immagine sempre stilosa e piena di fascino. La loro attitudine leggermente sporca, oscena li renderà sempre la perfetta colonna sonora dei nostri impulsi nascosti, di quei divertimenti che non si possono svelare alla luce del giorno. Quelli migliori, alla fine dei conti.

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Daniele Corradi

Foto di Fabio Izzo

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