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Bryan Adams è in grande forma. Il report del concerto ad Assago

Prosegue il tour italiano di Bryan Adams, ieri sera in scena al Mediolanum Forum di Assago (Milano) per la seconda di sei date nel nostro paese. L’artista, durante lo show di sabato 11 novembre 2017, ha proposto una lunga scaletta, densa di classici e nuove canzoni estratte dal recente album Get Up.

Serata decisamente per over 30 al Forum, parecchio pieno per il ritorno di Bryan Adams a Milano a nove anni di distanza dall’ultima apparizione in terra meneghina. Si parte intorno alle 21:20 e si va avanti senza soste per due ore abbondanti. Bryan sfodera una voce invidiabile e una tenuta di palco da showman consumato, nonostante le 58 primavere, sfoggiate in ogni caso con decisa eleganza.

Adams ha scritto canzoni pazzesche negli anni ottanta, e azzeccato una serie di singoli nei Novanta che gli hanno permesso di entrare in un immaginario collettivo assai ampio, che spazia dagli amanti del rock classico, fino a quelli che rimpiangono le cotonature o a chi ascolta la radio generalista 24 ore al giorno. Quando al tuo arco hai frecce come Heaven, (Everything I Do) I Do It for You e Please Forgive Me è impossibile fallire. Le ballatone vengono comunque bilanciate dal rock deciso e pettinato di Run to You e Cuts Like a Knife, oltre all’inno multi generazionale Summer of ’69, senza alcun dubbio uno di quei pezzi che ognuno di noi, a prescindere dall’età, ha ascoltato e apprezzato in fasi diverse della propria esistenza.

L’idea di un gigantesco e allegro karaoke con momenti romantici è l’ideale immagine del sabato sera milanese, con un cantastorie espertissimo e decisamente a suo agio nel intervallare rapidamente i suoi quasi trenta (!!) brani con siparietti umoristici (qualcuno era di sicuro cascato dalla sedia durante la finta presentazione di Tina Turner prima di It’s Only Love) e maccheronici quanto basta (“This next song is a rockabilly song and you need to… muovi il culo!” mentre introduce You Belong To Me) per intrattenere un pubblico che non vede l’ora di farsi trasportare dal proprio idolo.

Idolo che, se ancora non bastassero le oltre cento milioni di copie (tra album e singoli) vendute nel mondo fino a oggi, si conferma in grandissima forma, capace di tenere il palco senza mai risparmiarsi e interpretando con massimo trasporto pezzi suonati chissà quante volte nella propria carriera. I diecimila del Forum tributano a Bryan Adams la giusta ovazione al termine di un concerto godibilissimo, ennesima dimostrazione di come la vecchia guardia legata al classic rock abbia tutt’altro che intenzione di deporre le armi a favore di chi, su un palco, non sa fare a meno delle basi preregistrate e chi, sotto il palco, va agli show solo per farsi i selfie.

Bryan Adams Milano 2017, la scaletta del concerto

Do What Ya Gotta Do
Can’t Stop This Thing We Started
Don’t Even Try
Run to You
Go Down Rockin’

Heaven
This Time
It’s Only Love
Please Stay
Cloud #9
You Belong to Me

Summer of ’69
Here I Am (acustica)
When You’re Gone (acustica)
(Everything I Do) I Do It for You
Back to You
Somebody
Have You Ever Really Loved a Woman?
Please Forgive Me
The Only Thing That Looks Good on Me Is You
Cuts Like a Knife
18 til I Die
I’m Ready
Brand New Day
Ultimate Love

C’mon Everybody (Eddie Cochran cover)
Straight From The Heart (acustica)
Rememberance Day (acustica)
All for Love (Bryan Adams, Rod Stewart & Sting cover, acustica)

Bryan Adams Milano 2017, le foto del concerto

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Jacopo Casati

Foto di Francesco Prandoni

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