Onstage
Carl Brave Franco 126 Roma 2018 foto concerto 12 luglio

Il racconto del concerto di Carl Brave x Franco 126 al Rock In Roma

Questa è una storia da raccontare. La storia di chi ha nasato l’evento ma non avrebbe immaginato una tale portata: Carl Brave x Franco 126 al Rock in Roma hanno inscritto la loro storia personale in una serata magica. E a corollario del loro trionfo, c’è la storia di chi è entrata in punta di piedi in una scena musicale vivissima di leggerezza e passaparola, in grado di conquistare come un vento anche i più scettici.

Tipo me, col cuore che batte a vinili storici e l’Olimpo delle rockstar a mo’ di altare da venerare. Questo quindi è sì il racconto del concerto dei due “regazzini” che hanno sbancato l’Ippodromo delle Capannelle, ma anche la celebrazione dell’avere orecchie e mente bene aperti. Premessa doverosa per spiegare lo spirito con cui sono andata a sentire Carl Brave e Franco 126 all’Ippodromo delle Capannelle, headliner del 12 luglio del Rock In Roma 2018.

La serata comincia presto con due gruppi spalla e un ilare (per quanto tristissimo nei temi) cortometraggio firmato dai The Pills, mentre le strade intorno all’Ippodromo sono tutte segnate in rosso scuro su Google Maps. Tanto che il set di Wing Klan previsto intorno alle 20.00 me lo perdo amaramente, ma rimedio facendo presenza a quello di Generic Animal poco dopo le 20.45, con il pubblico che inizia a scaldarsi e sulla sua Scarpe (ripetuta ben due volte a grande richiesta) sventola in aria le proprie sneakers. Il popolo del pit è omogeneo, post adolescenziale, qualche mamma supervisiona figlie e figli in grande spolvero.

Le ribeccherò più tardi a cantare le canzoni assieme alla prole, segno che la breccia nel cuore dei più maturi è già stata fatta. In linea generale sembra di stare un po’ al liceo: un po’ per la media degli anni, un po’ per i look molto simili tra loro (le magliette e le camicie improbabili che hanno riportato in auge il trend da nonno anni 90 sono tutta colpa di Carlo e Franco), un po’ per il vernacolo che colorisce le espressioni. Nonostante le code e il traffico, la gente accorsa è davvero tanta: al conteggio finale saranno 15mila le presenze.

In scaletta le canzoni ci sono tutte, da Che regazzina a Tararì Tararà, Noccioline, Avocado. I singoli più vincenti e più rappresentativi sono tenuti strategicamente a fine serata, in gran chiusura, per l’esplosione definitiva: Sempre in due con la sua dolcezza dolorosa, una canzone che parla di amicizia, e naturalmente la hit Pellaria che fa impazzire totalmente Capannelle. Ma stiamo correndo troppo, siamo già alla fine di due ore di live “super scialla”, rilassato, sereno. Bello, quando puoi considerare un live così gigante come una serata tra amici, che è poi il senso primario del concerto.

Con Chapeau entra a bomba sul palco Frah Quintale, primo di una lunga serie di ospiti della serata; ci saranno anche Giorgio Poi, Noyz Narcos, Ketama con la Love Gang, Emis Killa, Federica Abbate e l’attesissimo Coez verso la fine per la doppietta incendiaria composta da Parco Gondar e Barceloneta, appena cinque giorni dopo il suo trionfo al coro di “Silvano, Silvano!”.

A sentire il calore dei presenti e a vedere la leggerezza freschissima dei due pischelletti (mi perdoneranno) sul palco, Carl Brave x Franco 126 meritano tutti i nostri sì. La loro genuinità è onesta, sono loro stessi e per questo vincono. Non ci sono sovrastrutture o show giganteschi: c’è la spontaneità delle loro canzoni che parlano di spese fatte, di parcheggi da trovare, di fidanzate noiose e piccolo quotidiano. Amore (tanto), un po’ di sesso, costellazioni di sfighe, attimi da fermare. Sono vere e proprie Polaroid, che non a caso è stato il titolo del loro primo album uscito nel 2017.

E in concerto questo “divertimento da piccole cose” acquista mille punti in più grazie anche ad una band dal vivo compatta, precisa, presentissima. Mi perdoneranno loro, ma festa non rende bene la descrizione del concerto di Carl Brave e Franco 126 al Rock In Roma: adorazione completa da parte del pubblico è più corretto, come dedizione totale da parte dei due cantanti sul palco. Uno scambio affettuoso, felice, lieve come un bacio sulla fronte sotto i platani del Lungotevere. Nulla di costruito (solo provato per farlo funzionare, questo si sente), tanta spontaneità, voglia di stare insieme a divertirsi. Niente di più. E dici poco.

Scaletta Carl Brave x Franco 126 Roma 2018

Solo guai
Che regazzina
Lucky Strike
Polaroid
Tararì tararà
Per favore
Medusa
Fotografia
(Carl Brave)
Pub crawl
Chapeau
(con Frah Quintale)
Camel blu (con Giorgio Poi)
Noccioline
Alla tua
Argentario
Avocado
Non è un gioco
(con Ketama e la Love Gang)
Me sento male (con Ketama e la Love Gang)
Borotalco (con Noyz)
Interrail
Noi
Vita
Bretelle
(con Emis Killa)
Parco Gondar (con Coez)
Barceloneta (con Coez)
La cuenta (con Federica Abbate)
Enjoy

Sempre in due
Pellaria

Foto Carl Brave x Franco 126 Roma 2018

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Foto di Emanuela Bonetti

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