Onstage
Cosmo Roma 2018 scaletta foto concerto 5 aprile

In concerto a Roma, Cosmo è il re della festa perfetta

C’è un Cosmo meraviglioso dove volare, danzare, persi in una trance che non si placa mai. Un cosmo di liberazione dove è il re è Marco Jacopo Bianchi che gira l’Italia col suo Cosmotronic Tour 2018, la consacrazione definitiva per un artista parecchio atipico nella scena cantautorale italiana. Atipico per gli standard chitarra&voce o piano&voce, visto che andiamo da tutte altre parti. Cosmo è prima di tutto un produttore incredibile, i suoi dischi suonano bene in studio e dal vivo: questo fa la differenza nell’ascolto. E, cosa non da meno, è anche un godurioso viveur della notte che sa come intrattenere, allungando le sue canzoni fino allo spasimo, mixandole, modificandole, lanciandole su loop e precipitando nei drop necessari a ripartire. Cosmo è il DJ che riempie la pista con il suo pubblico, spingendo ad altissimi livelli il senso di festa totale. E questo è, in fondo, il suo concerto. Annunciato da un DJ set che come nella migliore delle tradizioni serve a scaldare l’affollatissimo Atlantico per la sua prima data romana (ripete il 6 aprile ed è sold out da tempo), Cosmo comincia subito con due bombe a effetto prolungato: Bentornato è un’esplosione di coriandoli, Le voci è accolta da un boato che travolge persino il cantante e i due sodali che lo accompagnano sul palco ai tamburi e alle batterie elettroniche, in una versione che sembra non finire mai.

Ma Cosmo è uno che sa anche riempire i momenti per rifiatare. Chiede al pubblico di tacere iniziando a sussurrare nel microfono e il bello è che i suoi fan, accorsi a centinaia ad ascoltarlo, gli danno retta.“È bello stare un attimo in silenzio” sussurra pianissimo Cosmo che fa i complimenti “senza necessità di feedback”, chiede silenzio, chiede di sentire i corpi di quelli accanto, i culi, “i portafogli se ci arrivate” ride nel microfono. Il pubblico dell’Atlantico, nonostante il silenzio forzato, emana una potenza unica. Applausi, naturalmente, ma sono secondari: con Cosmo sono i corpi interi ad esprimere la felicità del concerto. Ho vinto chiude la prima parte del live show, ma è una pausa giusto sul foglio della scaletta, perché il live set non si ferma davvero mai. Cosmo si piazza in consolle e continua nel suo bombardamento di beat e luci, con l’Atlantico ormai trasmutato in dancefloor a tutti gli effetti. Anche nei momenti più rallentati non si scende mai sotto i 100 bpm, il ritmo di un cuore poco allenato sotto sforzo, come in La notte farà il resto e Cose più rare. Alto il livello del beat che non cala mai, alta l’attenzione del pubblico che arriva a quasi fine concerto senza rendersi quasi conto dell’orario.

I bis sono dovuti e cominciano con l’ennesima bomba a mano lanciata sul pubblico: Sei la mia città, la canzone che ha consegnato le chiavi del successo a Cosmo, una delle sue più ascoltate in streaming, quella che galvanizza definitivamente il pubblico. E a cantare “Confuso, spaccato, fatto, sfatto, è bello percorrere i sensi vietati guidando veloce con gli occhi bendati, raggiungerti e dirti mi piaci, cazzo se mi piaci” siamo tutti, braccia al cielo, gole al vento, coi piedi che non si fermano più e le gambe donatrici di acido lattico. E stiamo cantando l’amore, anche quello, sincero e spogliato di sentimentalismi inutili, rafforzato da parolacce verso se stessi, in una chiave che prima non avremmo mai apprezzato o pensato di riuscire a capire. Cosmo è il poeta electro del pop bello di oggi che conquista in divertimento e sensazioni primordiali, ma fa anche riflettere su dove stiano andando la ricerca e l’espressività musicale. Gli ultimi pezzi sono la conclusione più riuscita con Turbo e L’ultima festa, ironicamente non profetica. Sembra quasi ripetitivo sottolineare gli stessi concetti, ma Cosmo è il re della festa, l’alfa che la comincia e l’omega che arriva tardissimo, sudato, spompato, endorfinico, a finirla. Il resto sono tutte c*zzate (cit.).

Scaletta Cosmo Roma 2018, tutte le canzoni

Bentornato
Le voci
Tutto bene
Dicembre
Quando ho incontrato te
Tristan zarra
Ho vinto

Bangkok
Barbara
Attraverso lo specchio
La notte farà il resto
Cose più rare
Tu non sei tu

Sei la mia città
L’amore
Animali
Turbo
L’ultima festa

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Arianna Galati

Foto di Roberto Panucci

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