Onstage
daniele silvestri indiegeno fest 2018 concerto 8 agosto

A Indiegeno Fest 2018 il secret concert di Daniele Silvestri è uno spettacolo acustico

Alle 19:00 dell’8 agosto, l’alone di mistero che avvolge il secret artist di Indiegeno Fest 2018 sta finalmente per dissolversi. La Riserva Naturale dei Laghetti di Marinello è un viavai di curiosi che cercano di scoprire di chi si tratta. Si rincorrono voci differenti al riguardo: le indiscrezioni sono davvero tante e quasi tutte probabili. Difficile intuire qualcosa dagli strumenti in bella vista: una chitarra classica, una chitarra acustica, una tastiera e un fagotto. Se è vero che i bravi marinai si vedono nelle tempeste, quel fagotto rappresenta un indizio che i fan dell’artista in questione non possono lasciarsi sfuggire.

Ma c’è ancora da aspettare, ci sono i Bottega Glitzer a dare il benvenuto a quanti sono accorsi. Il gruppo, che ha mosso i primi passi nella scena musicale romana, si rivela una piacevole sorpresa per tutti coloro non li avevano ancora ascoltati: un salto negli anni Cinquanta con un sound elegante, variegato e contaminato. Nessuno dica che hanno fatto piano bar, per intenderci. Ma quando una figura decisamente riconoscibile fa il suo ingresso sul piccolo palco, qualcuno abbozza un sorriso beffardo che ha il sapore di rivincita sugli amici che avevano previsto tutt’altro.

Quella figura è Daniele Silvestri, il secret artist dell’Indiegeno Fest 2018. E il fagotto che avrebbe dovuto svelarlo (o almeno lo ha fatto per i più bravi risolutori) appartiene a Marco Santoro, polistrumentista già presente nell’Acrobati Tour. Nel giro di poco, una folla enorme prende possesso della spiaggia: quando ricapiterà di vedere Daniele Silvestri esibirsi in uno scenario così suggestivo, per giunta gratuitamente?

Il cantautore romano ha cucito la scaletta sulle possibilità offerte dalla location e sulla disponibilità degli strumenti a disposizione, cui si aggiunge una tromba. Qualcuno ha pure provato a chiedergli l’immancabile Cohiba ma con tutta la buona volontà, avrebbe sortito un effetto diverso dal solito. Si lascia allora spazio a pezzi più adatti alla situazione, con Le navi ad inaugurare la serata. Il pubblico è composto da tanti curiosi ma molti fan accaniti sono riusciti a precipitarsi sul luogo dell’evento: guai a far mancare il proprio apporto. Si fanno riconoscere sulle note di Testardo, sappiamo tutti la storia dei baci e dell’anima. Silvestri racconta i pezzi, dilungandosi sul significato di alcuni: quale luogo migliore della terra di Falcone e Borsellino per L’appello, o quale momento più adatto di questo per La mia casa, non un semplice inno al cosmopolitismo. Intenso e al solito istrionico, Daniele Silvestri adatta i suoi brani su improbabili ritmi reggaeton, concedendo anche una richiestissima Occhi da orientale.

Il set si conclude allo scoccare della mezzanotte, dopo più di un’ora e venti di emozioni. Un’occasione più unica che rara di ascoltare canzoni che, per ammissione dello stesso Daniele Silvestri, rappresentano delle eccezioni dal vivo. Soprattutto è l’occasione per rivedere il cantautore romano su un palco, seppur di dimensioni molto ridotte, dopo qualche mese di silenzio. Qualcuno giura di aver sentito parlare di un nuovo album, per questo la sua assenza è pienamente giustificata. Ben vengano le pause, sicuro, ma anche le opportunità di ascoltare alcuni degli artisti migliori del panorama italiano in location magiche.

Scaletta Daniele Silvestri Indiegeno Fest 2018

Le navi
Mi persi
Banalità
La mia casa
Le cose in comune
Testardo
Il mio nemico
Monetine
A dispetto dei pronostici
Il flamenco della doccia
Questo paese
Il secondo da sinistra
L’appello
Salirò
Occhi da orientale

Altri articoli su questo concerto

Felice Ragona

Foto di Roberto Panucci

Commenti

Commenti

TROVA CONCERTI