Onstage
elisa-arena-di-verona-2017-foto

Elisa apre i festeggiamenti all’Arena di Verona tra lacrime e grandi ospiti

Inizia con un’esplosione di coriandoli e finisce con ringraziamenti e lacrime la prima serata delle quattro previste a Verona per i festeggiamenti dei venti anni di carriera di Elisa. Together Here We Are – questo il nome dato dalla cantautrice allo straordinario evento – si presenta subito per ciò che è: una festa da condividere con il proprio pubblico che ogni sera ‘esige’ i suoi regali e i suoi ricordi. Da qui i numerosi ospiti che si alternano nel corso delle serate e le scalette serratissime, ricche di canzoni ascoltate e cantate centinaia di volte. O da cantare: come il nuovo singolo Ogni istante, offerto proprio come ‘dono’ in anteprima da Elisa al suo pubblico (uscirà il 22 settembre), riproposto a fine concerto anche nella sua versione inglese originale (Yours To Keep), così come è nata dalla penna della cantautrice prima che la adattasse alla nostra lingua.

«Volevo suonarlo a tutti i costi – ha dichiarato Elisa in un incontro con la stampa dopo il concerto – è la gente che mi ha ispirato, compreso un gruppo di fan storici che ora definirei quasi amici. E’ un brano che parla di cosa sia per noi la musica e mi mancava il poter condividere una cosa nuova».

Singolo a parte, non deve essere stato facile per Elisa selezionare le scalette (diverse per ognuna delle serate): il primo live – di impronta pop-rock – ha alternato brani iconici (da Luce a Sleeping In Your Hands) a canzoni più ritmate e forse meno note. Doveva essere la serata più breve, ma Elisa è dichiaratamente mossa dalle emozioni («Nella prima parte del live sono attenta e meticolosa – ha precisato – poi mi lascio andare e cambio completamente atteggiamento, canto e basta. Non so più cosa succede») e capita di improvvisare o ‘inciampare’, come nel duetto con Giorgia su Luce, eseguito praticamente due volte per un piccolo intoppo.

Persino le imperfezioni, tuttavia, sono sembrate ‘a loro agio’ in questo contesto: Elisa è qui per chi è venuto ad ascoltarla, spesso canta insieme al suo pubblico, talvolta lo lascia cantare. Sulle note de L’Anima Vola è però la platea a farle una sorpresa con giochi di luce e ringraziamenti. La cantautrice si commuove, continua a ringraziare e l’emozione trapela in ogni nota, rendendo questo live ancora più bello. Impossibile, del resto, annoiarsi quando sul palco si alternano artisti come Giuliano Sangiorgi, Emma, Francesco Renga, LP, Loredana Bertè, Tommaso Paradiso e Alessandra Amoroso. E questa è solo la prima delle quattro serate organizzate meticolosamente da Elisa, che non ha voluto chiaramente lasciare nulla al caso.

«A dicembre avevo deciso di fare tre concerti diversi – spiega Elisa alla stampa – poco dopo ho capito quanto potesse essere complicato, perché bisogna gestire diverse economie. Dovevo chiedere a tre persone diverse di fare tre eventi diversi, creare vari arrangiamenti. Ci sono parti che evocano volutamente tournée passate, delle vere e proprie reminiscenze, e parti realizzate completamente ex novo. L’idea era quella di andare a fondo in ciascuna direzione, senza mescolarle tra loro».

Un lavoro non semplicissimo e fatto esclusivamente a beneficio del proprio pubblico («Penso agli altri, non a me – commenta Elisa – è una festa collettiva ed è l’unico modo che conosco per celebrarla. La musica è condivisione»): le canzoni, del resto, il pubblico le conosce a memoria, condividendo il viaggio di Elisa dagli esordi nel mondo della musica fino ad ora. Viaggio che, a fine serata, la cantautrice divide in tappe: la prima casa discografica, «il momento in cui Corrado Rustici mi disse che potevo cantare in inglese», la tournée (andata male) del 2000 dopo il secondo album («In quel momento ho capito che avevo una passione enorme anche se le cose andavano male, non mi interessavano le cose normali di quell’età, avevo una strana serietà»), e infine Luce e la vittoria a Sanremo.

«Con la canzone giusta cambia tutto – riflette Elisa – perché la musica conosce se stessa, non è bellissimo? La musica nuova riesce a infilarsi, gira per aria. Di tutto il rumore, restano solo le canzoni. Possono piacere o non piacere, ma loro sì, restano sempre».

Elisa Verona 2017, le foto del concerto del 12 settembre

Altri articoli su questo concerto

Grazia Cicciotti

Foto di Cristina Checchetto

Commenti

Commenti

TROVA CONCERTI