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Fabri Fibra è in grande forma: il racconto del concerto all’Alcatraz

Sono bastati davvero pochi, pochissimi secondi per capire che la data del Fenomeno Tour all’Alcatraz di Milano sarebbe stata una di quelle da ricordare. Se l’uscita dell’album Fenomeno ad aprile aveva dimostrato che il Fibra quarantenne era in grado di dettare nuovamente legge all’interno del rap game italico, il concerto milanese ha definitivamente chiuso i giochi. È stata una vera prova di forza quella di Fibra che, accompagnato dal solo dj Double S, ha corso da una parte all’altra del palco e sputato rime a raffica per quasi due ore senza sbavature, dimostrando una pulizia tecnica degna di nota.

L’atmosfera che si respirava era quella delle grandi occasioni, e non è un caso che in molti si siano accampati fin dalle prime ore del mattino davanti alle porte nel tentativo di conquistare i posti migliori. L’attesa è stata ben ripagata, anche grazie a una scaletta confezionata nei minimi termini. Fibra ha avuto modo di attingere dall’ormai enorme catalogo a sua disposizione, dividendo lo spettacolo in cinque parti, sapientemente intervallate dalle clip curate da Igor Grbesic e Marc Lucas.

Fabri Fibra ha quindi potuto spaziare tra i brani dell’ultimo album Fenomeno come Red Carpet, Lascia Stare e Stavo Pensando a te fino a Non fare la puttana, un classico presente in Mister Simpatia, uscito ben tredici anni fa. Il rapper di Senigallia, che ha scelto di non avere ospiti sul palco, ha trovato comunque il modo di fare un regalo al pubblico, inserendo l’inedito CVDM – acronimo di Cazzo vuoi da me – che con molta probabilità sarà presente all’interno del nuovo EP di prossima uscita.

I fan di Fibra hanno reagito in egual misura sia ai nuovi che ai vecchi brani, cantando dal primo all’ultimo minuto e intonando nelle poche pause dei veri e propri cori da stadio che hanno fatto sorridere il rapper: “Sembra di essere allo stadio, domani scriveranno che mi sono emozionato”, ha dichiarato un contento Fibra al termine dell’ennesimo coro.

Può sembrare strano sorprendersi e voler sottolineare la gioia di un artista di questo calibro in un momento del genere. Fibra, però, nel corso della sua carriera ci ha abituato ad avere quell’animo perennemente tormentato e incazzato anche quando le cose andavano bene. Vederlo rubare gli smartphone al pubblico per fare delle stories in tempo reale, sorridere e scherzare è stato un bel segnale.

Ovviamente nessuno a parte Fibra può sapere come stia realmente Fabrizio Tarducci ma è evidente come Fenomeno abbia chiuso un cerchio, aprendo immediatamente un nuovo capitolo. E se lo sta godendo tutto il momento Fibra, senza strafare ovviamente. Quello visto ieri sera sul palco dell’Alcatraz è un artista conscio dello status raggiunto ma con ancora tanta fame. Un bene per il rap italiano e uno stimolo a fare meglio per i suoi colleghi.

Fabri Fibra Milano 2017, la scaletta del concerto

Fenomeno
Red carpet
Vaffanculo scemo
Equilibrio
Money for dope
Verso altri lidi
Cronico
La pula bussò
Cazzo vuoi da me
Come Vasco
Dipinto di blu
Ogni giorno
Non fare la puttana
Applausi per Fibra
Mal di stomaco (remix)
Idee stupide
Lascia stare
Alla fine di tutto questo
Bugiardo
In Italia
Vip in trip
Tranne te
Pamplona
Stavo pensando a te

Fabri Fibra Milano 2017, le foto del concerto

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Stefano Mazzone

Foto di Elena Di Vincenzo

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