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I Five Finger Death Punch a Padova si confermano forza trainante nel metal contemporaneo

I Five Finger Death Punch si sono esibiti al Gran Teatro Geox di Padova il 30 novembre 2017, in compagnia di In Flames e Of Mice & Men. Dopo le vicissitudini di questa estate, che hanno visto una nuova uscita dalla band del frontman Ivan Moody, sostituito per le tappe estive da Tommy Vext dei Bad Wolves, e il suo conseguente ritorno in formazione dopo un periodo in rehab, i Nostri appaiono in grande spolvero, regalando uno show degno della loro fama, con la solita, muscolare energia. Line-up vincente, brevi pause di riflessione a parte, non si cambia.

Almeno dal 2010, anno in cui ha fatto ingresso nei FFDP il bassista Chris Kael, diventato ormai parte insostituibile della band, andando ad aggiungersi ai chitarristi Jason Hook e Zoltan Bathory, al batterista Jeremy Spencer, e al già citato vocalist Ivan Moody. Così come ormai, appianate le divergenze, la formazione sembra essere oliata alla perfezione, lo è pure la scaletta da greatest hits, che in realtà si discosta di pochissimo da quella proposta durante le tappe estive, ripercorrendo tutta la carriera dei Nostri, a partire dal primo disco pubblicato nel 2007, The Way of the Fist, fino ad arrivare al più recente Got Your Six (2015).

E a proposito di greatest hist, viene pubblicato proprio oggi A Decade Of Destruction, la prima raccolta dei successi del quintetto di Las Vegas, oggi tra le forze trainanti della scena metal contemporanea. Nel disco ci sono due inediti, Trouble e Gone Away, un gustoso aperitivo in vista dell’uscita del settimo full-length atteso per la primavera del 2018.

Poco prima del concerto dei FFDP, abbiamo chiacchierato con Chris Kael, che ci ha raccontato proprio come i due inediti contenuti in A Decade Of Destruction siano stati in origine composti per il nuovo disco, ma in un secondo momento inseriti nel greatest hits come regalo ai fan per la pazienza nell’attesa di questi anni. Infatti, l’album numero sette della band (ancora senza titolo), è già pronto da circa dodici mesi, ma per questioni legali con la precedente etichetta dei FFDP, non potrà vedere la luce fino al 2018 appunto. A detta del bassista, sarà un disco molto arrabbiato, ma in senso positivo. Il ritorno in formazione di Ivan Moody ha portato nuova linfa ai Nostri, che grazie alle esperienze del passato, sono riusciti a convogliare la rabbia in qualcosa di costruttivo anziché distruttivo, ovvero il nuovo tour, e ovviamente, il nuovo album. Tanto che, per compensare i due brani “ceduti” al greatest hits, i Nostri hanno composto un paio di pezzi nuovi di zecca che vedranno la luce con il prossimo disco.

Una buona notizia quindi per quel pubblico di entusiasti, che non ha fatto altro che cantare a squarciagola i cori da stadio e le lyrics di ogni singolo brano dei Nostri (da Jekyll and Hyde a Under and Over It, giusto per citarne un paio), e che non conosce distinzioni di età e genere. Infatti, durante uno show in Norvegia, è arrivata sul palco un’arzilla settantenne, la ormai leggendaria “heavy metal grandma”. Chris Kael ci ha raccontato quanto questo episodio sia stato piacevole e importante, perché il video dell’esibizione in questione è diventato virale, regalando ai Nostri, “costantemente attenti alla propria immagine pubblica sui social” apprezzamenti dai follower di tutto il mondo.

Ma il carrarmato Five Finger Death Punch, per la prima volta sul serio, si scontra con un elemento imprevisto: la fragilità umana. Ciò che traspare dal live di Padova è un maggiore attaccamento, soprattutto da parte del frontman, nei confronti dei fan, come a volersi scusare di aver mancato loro di rispetto nei mesi estivi (per esempio, quando si prende il tempo, bloccando il concerto, di firmare una bandiera lanciata sul palco insieme ai suoi compagni di band, per poi resituirla al mittente, o quando, sul finire di Under and Over It, regala a un ragazzo in carrozzina la sua personale mazza da baseball, o quando ancora, invita sul palco un numero spropositato di spettatori durante Burn MF).

Scuse che arrivano a tutti gli effetti nel mezzo del trittico di acustici formato da I Apologize, Wrong Side of Heaven, e Remember Everything, accolte da uno scroscio di applausi. Parlando dei mesi estivi trascorsi senza Ivan, Chris Kael ha confessato la sua preoccupazione in seguito al breakdown nervoso del vocalist, seguito da un estremo sollievo nel ritrovare “il vero Ivan”, finalmente libero dai suoi demoni e in grado di esprimersi al meglio anche e soprattutto sul palco.

Comprensibilmente, i mesi di assenza si fanno sentire sulle corde vocali di Moody, che spesso e volentieri cede il microfono a Kael e Hook, o al pubblico stesso. Ma i Five Finger Death Punch sono noti per il loro wall of sound spaventoso, che seppur minato da un’acustica non ottimale, è risultato efficace come da tradizione, dando vita molto di frequente a vorticosi circle pit sotto palco. Sbruffoni come sempre, i Nostri si presentano sul palco con mostruose chitarre a dodici corde, con tanto di led colorati, e giochi di luci e laser di grandissimo impatto.

Ma chi si aspettatava i trucchi di scena che i FFDP hanno sfoderato all’estero, con un enorme teschio che troneggiava sopra la batteria, ha subito una piccola delusione: purtroppo, forse date le dimensioni più ridotte della venue, non è stato possibile servirsene. Ed è un vero peccato perché anche la band stessa ne va estremamente fiera. Kael infatti ci ha raccontato che in quanto fan di Iron Maiden e Metallica, avere un apparato scenico al loro livello, o che comunque rispecchiasse l’immaginario tipico di queste band leggendarie, è stata una gran soddisfazione. I Five Finger Death Punch godono di ottima salute, e lo hanno dimostrato in una serata che nonostante la buona affluenza di pubblico, ha avuto un impatto inaspettatamente intimo e personale. La stanchezza, dopo mesi di tour e imprevisti privati, si fa sentire, ma ciò che non manca ai Nostri è la voglia di andare avanti, ora più che mai.

Five Finger Death Punch Padova 2017, le foto del concerto

Lift Me Up
Never Enough
Wash It All Away
Got Your Six
Ain’t My Last Dance

Bad Company (Bad Company cover)
Burn MF
I Apologize (Acoustic)
Wrong Side of Heaven (Acoustic)
Remember Everything (Acoustic)
Coming Down
Jekyll and Hyde
Under and Over It
The Bleeding

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Chiara Borloni

Foto di Giuseppe Craca

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